Artico. Ultima frontiera

Palermo - 20/07/2018 : 30/09/2018

Il polo espositivo del Sistema Museale di Ateneo (SiMuA) all’interno del Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, ospiterà la mostra che presenterà oltre 50 scatti in bianco e nero di paesaggi e abitanti di Groenlandia, Islanda e Siberia, scattate da tre maestri della fotografia di reportage.

Informazioni

Comunicato stampa

ARTICO

ULTIMA FRONTIERA™
Fotografie di Ragnar Axelsson / Carsten Egevang / Paolo Solari Bozzi

21 luglio – 30 settembre 2018 Opening&Press 20 luglio 2018 alle h 18:30

Ideazione
Vittorio Sgarbi, Fabrizio Micari, Gabriele Accornero, Aldo Premoli

Una produzione BRIDGECONSULTING MEDIGEST ARTE

Con la supervisione straordinaria di Vittorio Sgarbi A cura di Gabriele Accornero e Marina Aliverti
Palazzo Chiaramonte-Steri, Piazza Marina, 90133 Palermo

Ufficio Stampa Palermo Capitale Simonetta Trovato - Simonetta Trovato [email protected] 333 5289457
Ufficio Stampa UNIPA Università di Palermo

Ingresso gratuito
Lo spazio consentirà anche la visita al capolavoro di Renato Guttuso, il dipinto dal titolo “La Vucciria”.
Orari di apertura al pubblico
Orari di apertura: Lunedi: chiuso. Dal martedi alla domenica: 10,00 - 19,00 (ultimo ingresso 18,00).

Il polo espositivo del Sistema Museale di Ateneo (SiMuA) all’interno del Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, ospiterà la mostra che presenterà oltre 50 scatti in bianco e nero di paesaggi e abitanti di Groenlandia, Islanda e Siberia, scattate da tre maestri della fotografia di reportage, il fotografo italiano Paolo Solari Bozzi (Roma 1957) e i due fotografi Ragnar Axelsson (islandese 1958) e Carsten Egevang (danese 1969).

Il tema sotteso alla mostra è la difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà.

Dal punto di vista antropologico la mostra apre uno spaccato sulla vita della popolazione mondiale Inuit, di soli 150.000 individui, costretti ad affrontare nella loro esistenza quotidiana le difficoltà di un ambiente ostile.

Fil rouge della mostra, curata da Gabriele Accornero e Marina Aliverti, è il tema dei cambiamenti climatici, del riscaldamento globale quale minaccia imminente, della salvaguardia di ambienti ancora incontaminati.

Lo Steri Photo Festival edizione zero, secondo le intenzioni del Rettore dell’Ateneo Prof. Fabrizio Micari, intende essere il primo tassello di un vasto progetto di valorizzazione della location per eventi culturali di qualità, rivolti ad un pubblico internazionale, in primis la prima edizione del Festival che debutterà nel 2019.



La rassegna guarda a un’ampia regione del Pianeta, che comprende la Groenlandia, la Siberia e l’Islanda, e alla vita della popolazione Inuit - costretta ad affrontare, nella propria esistenza quotidiana, le difficoltà di un ambiente ostile. Sono ormai solo 150.000 gli individui di etnia Inuit e si stanno misurando con un cambiamento lento ma inesorabile: dallo stile di vita di una cultura millenaria a quella della civilizzazione contemporanea. Su questi temi si incentrano le esplorazioni dei tre fotografi.

Proprio le popolazioni Inuit sono al centro della ricerca di Ragnar Axelsson che, fin dai primi anni Ottanta, ha viaggiato nelle ultime propaggini del mondo abitato per documentare e condividere le vite dei cacciatori e dei pescatori nell’estremo nord dell’Artico.. Ragnar Axelsson racconta di villaggi ormai scomparsi, di intere comunità ridotte a due soli anziani che resistono in una grande casa scaldando una sola stanza; racconta di mestieri che nessuno fa più.

Carsten Egevang, partendo da una formazione accademica in biologia che lo ha portato dal 2002 al 2008 a vivere in Groenlandia e a studiare la fauna ovipara della regione artica, ha saputo documentare con la sua macchina fotografica la natura selvaggia e la tradizionale vita delle popolazioni Inuit.

Paolo Solari Bozzi espone qui il frutto del suo viaggio, effettuato nell’inverno del 2016, sulla costa orientale della Groenlandia, nel quale ha visitato i suoi pochi villaggi, riportando la quotidianità di una popolazione che ha scelto di vivere in un ambiente difficile. Il reportage di Paolo Solari Bozzi è stato pubblicato nel 2017, nel volume di fotografie Greenland into White (Electa Mondadori), in edizione italiano/inglese.

La mostra, collocata nell’ambito di Palermo Capitale della Cultura, inaugura l’Edizione zero dello Steri Photo Festival, fortemente voluto dal Magnifico Rettore dell’Università di Palermo Prof. Fabrizio Micari e dal Prof. Vittorio Sgarbi, supervisore dell’intero progetto.