Arte a Torino – Sessanta / Settanta

Torino - 29/09/2016 : 29/09/2016

Secondo appuntamento dedicato all’arte a Torino negli anni Sessanta e Settanta che si terrà nella suggestiva cornice della Casa del Pingone.

Informazioni

  • Luogo: IQOS EMBASSY TORINO
  • Indirizzo: via Porta Palatina 23B - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 29/09/2016 - al 29/09/2016
  • Vernissage: 29/09/2016 ore 19.30 su invito
  • Generi: serata – evento
  • Email: info@jointhedots.it

Comunicato stampa

Tra il 2012 e il 2016 la GAM di Torino ha presentato nelle proprie sale un progetto espositivo e di ricerca dal titolo Surprise, ciclo di mostre che ha concentrato l’attenzione su aspetti specifici del contesto artistico torinese tra gli anni Sessanta e Settanta, periodo di particolare fermento culturale che ha gettato le basi per il riconoscimento artistico di Torino a livello internazionale


In occasione della pubblicazione del terzo volume del ciclo Surprise, a cura di Maria Teresa Roberto e Gregorio Mazzonis, pubblicato da Prinp Editore 2.0, casa IQOS è lieta di invitarVi ad un cilclo di appuntamenti dedicati all’arte a Torino che si terranno nella suggestiva cornice della Casa del Pingone e saranno l’occasione per ripercorrere alcuni momenti di questo straordinario periodo attraverso le fotografie dell’epoca, le immagini delle mostre e delle opere degli artisti che hanno partecipato al progetto: Ugo Nespolo, Pietro Gallina, Michela Pachner, Max Pellegrini, Pinot Gallizio, Plinio Martelli, Piero Fogliati, Gianni Colosimo, Aldo Mondino, Jim Dine, Gianni Piacentino, Giorgio Ciam, Alighiero Boetti.
Inaugurato nel 1966, si trattava di uno spazio polifunzionale, che univa alle funzioni della discoteca quelle teatrali ed espositive, grazie alla presenza di elementi strutturali e illuminotecnici variabili che consentivano di dare allo spazio configurazioni flessibili: ”Il progetto del Piper doveva dare vita ad un luogo che fosse disponibile ad ospitare un’ampia serie di eventi: musica ballo ma anche teatro, concerti, mostre d’arte, happening etc. Un luogo che aveva queste capacità deve essere flessibile e la flessibilità era un elemento molto presente nel dibattito architettonico degli anni ‘60/’70, elemento purtroppo oggi dimenticato” (Pietro Derossi).

Tra il 1966 e il 1968, ai concerti dal vivo (Julie Driscoll, Steve Lacy, Patty Pravo, Le Stelle, etc.) si alternarono azioni e mostre di artisti torinesi della generazione più giovane (Pistoletto, Gilardi, Pellegrini, Marisa Merz, etc.), spettacoli, balletti, happening di artisti beat, improvvisazioni free jazz, recite dei versi di Allen Ginsberg, etc.

Tra gli ospiti l’architetto Piero Derossi e l’artista Max Pellegrini.

Intervengono Maria Teresa Roberto, Docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia Albertina di Torino, Gregorio Mazzonis, curatore GAM.