Antonio Syxty – Life is not so contemporary

Milano - 05/04/2013 : 30/05/2013

Realizza carte di credito stampate su plastica, ma ingrandite 9 volte rispetto al reale. E dalla plastica il lavoro si trasferisce su tela, legno, ferro, vetro, carta, utlizzando tecniche miste, e raccontando il mondo attraverso una sequenza di codici.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO OREA MALIA'
  • Indirizzo: Via Marghera 18 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 05/04/2013 - al 30/05/2013
  • Vernissage: 05/04/2013 ore 19.30
  • Autori: Antonio Syxty
  • Curatori: Elisabetta Longari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mart-ven 11-19

Comunicato stampa

Antonio Syxty inaugura la sua nuova mostra allo spazio Orea Malià di via Marghera a Milano
Syxty inizia nella seconda metà degli anni ‘70 come performer nelle gallerie d’arte e negli spazi
underground, collaborando con artisti , designer, architetti e musicisti di quel periodo. In seguito
diventa regista di teatro, cinema, televisione ed eventi speciali.
Nel 2007 riprende a fare arte iniziando un nuovo progetto artistico che chiama MONEY TRANSFER, sviluppando un’alchimia fra identità, traccia emotiva e contesto sociale dell’uso del denaro virtuale, con la consapevolezza di una progressiva sparizione della realtà attraverso l’interpolazione di ruoli e scopi


Con MONEY TRANSFER realizza carte di credito stampate su plastica, ma ingrandite 9 volte rispetto al reale. E dalla plastica il lavoro si trasferisce su tela, legno, ferro, vetro, carta, utlizzando tecniche miste, e raccontando il mondo attraverso una sequenza di codici.
MONEY TRANSFER diventa così -¬‐ nelle intenzioni -¬‐ un Catalogo delle azioni umane.

OREA MALIA’
(...) Quando entri da Orea Malià con nui a veder crescere la passione per l’azzardo, per il corpo come autore
dei più spe acolari ar fici, per le decisioni radicali e sogge ve. (...) Come in un aeroporto della conoscenza
puoi sen re al centro di strategiche traie orie internazionali, infralinguis che, mul etniche.
Perfe amente parte di un ritmo contemporaneo.
Mariuccia Casadio