Antonio Lorente Navarro – Hunter

Roma - 16/01/2015 : 30/01/2015

Ultimo lavoro dell’illustratore spagnolo, “Hunter”, come palesato dal titolo, rimanda ad una serie di illustrazioni sulla caccia: dieci le opere esposte, dieci i predatori con altrettante prede.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA 291 EST
  • Indirizzo: Viale Dello Scalo San Lorenzo 45 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/01/2015 - al 30/01/2015
  • Vernissage: 16/01/2015 ore 19
  • Autori: Antonio Lorente Navarro
  • Curatori: Vania Caruso
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: DAL MARTEDÌ AL VENERDÌ, DALLE 11.00 ALLE 19.30 - SABATO DALLE 16.00 ALLE 19.30

Comunicato stampa

Antonio Lorente Navarro, dopo l’esperienza nel panorama artistico londinese, approda a Roma, alla Galleria 291 Est. Una tappa finalizzata alla presentazione, in anteprima nazionale di “Hunter”. Ultimo lavoro dell’illustratore spagnolo, “Hunter”, come palesato dal titolo, rimanda ad una serie di illustrazioni sulla caccia: dieci le opere esposte, dieci i predatori con altrettante prede.
Una caccia dall’esito imprevedibile, dove osserviamo invertirsi i ruoli. Sullo sfondo di imprecisate selve, questa volta sono gli animali ad affermare la propria supremazia in virtù della giustizia di natura, di una sovranità che regola l'universo

Allora le prede si rilevano ai nostri occhi nella loro forma umana mentre gli animali si accingono a divorarne gli ultimi residui d’umanità.
Nel corpo di adolescenti, provocanti, orgogliose, violente, le prede si mostrano allo stesso tempo già condannate. Una umanità messa a nudo nella boriosa incoscienza che prima l’ha resa carnefice e ora la spinge ad essere preda. Queste giovani sono le vittime sacrificali che abbiamo lasciato in balia della feroce vendetta dell’universo, con il tacito accordo di salvezza per tutti noi.
Arrendevoli dinanzi al castigo inevitabile della natura, le giovani prede incarnano una nostra personale estetica di morte: attraverso un mirino, come cacciatori, le osserviamo aggredite da una natura che le desidera e le consuma. E se ora è la natura ad essere carnefice, noi, in quanto voyeur, ne siamo i complici.