Antonio Bandirali – Dalla Luce alla Luce

Varese - 22/02/2013 : 07/04/2013

La mostra di Antonio Bandirali illustra questa apertura alla luce in un itinerario che, partendo da immagini evocative dei versetti della Genesi dedicate al racconto della creazione, accompagna l’occhio, ma maggiormente il cuore, verso la bellezza del Paradiso, il vero compimento e la vera destinazione di tutto ciò che Dio aveva creato. Immagini costruite dalla genialità del contemplatore fotografo.

Informazioni

  • Luogo: SALA VERATTI
  • Indirizzo: Via Carlo Giuseppe Veratti 20 - Varese - Lombardia
  • Quando: dal 22/02/2013 - al 07/04/2013
  • Vernissage: 22/02/2013 ore 18.30
  • Autori: Antonio Bandirali
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica 9.30/12.30 – 14.00/18.00

Comunicato stampa

Dopo il grande evento che ha visto protagoniste le opere “dantesche” di Antonio Bandirali al Museo Diocesano di Arte Sacra di Feltre, in collaborazione la Pontificia Università Lateranense, un nuovo grande momento.

Venerdì 22 febbraio 2013, infatti, presso la Sala Veratti a Varese, si inaugurerà la nuova mostra “Dalla Luce alla Luce” di Antonio Bandirali.

Dal mistero della creazione al compimento della Gloria umana nella visione di Dio che si realizza solo in Paradiso

“Un itinerario di immagini evocative e suggestive della percezione che l’uomo riesce appena ad immaginare nel suo terreno desiderio di luce illuminato dai bagliori della luminosità della Natura e del Cosmo”, così commenta il prof. Giampaolo Cottini.

La mostra di Antonio Bandirali illustra questa apertura alla luce in un itinerario che, partendo da immagini evocative dei versetti della Genesi dedicate al racconto della creazione, accompagna l’occhio, ma maggiormente il cuore, verso la bellezza del Paradiso, il vero compimento e la vera destinazione di tutto ciò che Dio aveva creato. Immagini costruite dalla genialità del contemplatore fotografo. Immagini che conducono al desiderio di vedere il Soprannaturale nella bellezza del creato e sino alla luce del suo volto.

“Dio crea la luce separandola dalle tenebre perché l’uomo ha bisogno di vedere per poter ringraziare di ciò che gli è intorno, ma la luce è soprattutto la guida per l’itinerario dell’esistenza, da guardare per giungere al termine del cammino, la cui meta è il Paradiso come gloriosa conferma dell’inizio, prima del peccato originale”. Ricongiungere l’inizio con la fine, la creaturalità finita dell’io con il suo destino definitivo, è l’obiettivo perseguito. In una metafora della luce che abbraccia i sensi e la ragione in una suggestione unica.