Antonella Goatin – Istorie dei Monti Pallidi

Desio - 11/12/2011 : 23/12/2011

Principesse, i Salvani, i nani, le salvarie, la bregostena...l'artista illustra le fiabe di Carlo Felice Wolff, una raccolta di leggende delle Dolomiti.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 11 al 23 dicembre presso la Villa Tittoni Traversi di Desio le fiabe di Carlo Felice Wolff prenderanno vita grazie alle illustrazioni dell’artista Antonella Goatin. Principesse, i Salvani, i nani, le salvarie, la bregostena, i pelendrons, tutte creature magiche e leggendarie della ladinia, un popolo e una cultura ricca e vitale che ci ha lasciato tante bellissime storie legate alla vita non sempre facile nelle Dolomiti.

I monti pallidi sono la raccolta delle leggende delle dolomiti redatta da Carlo Felice Wolff

L’originalità del suo lavoro sta nell’aver cercato di ricostruire queste leggende attraverso i vari racconti uditi dai vecchi e dai pastori. Fin dai tempi della preistoria le dolomiti hanno suscitato nelle popolazioni che abitavano quei luoghi soggezione, ammirazione paura..... e, sono i pastori che nei lunghi periodi di transumanza hanno sentito l’incanto delle solitudini e il fascino delle vette; essi hanno certamente creato con la fantasia le belle “istorie” dei guerrieri e dei maghi e delle principesse avvolte nelle seriche vesti e vittime del destino. Queste storie sono legate ad antichissimi miti come il mito solare quando Soreghina muore dolcemente a mezzanotte per un suo perduto amore : anche il sole muore a mezzanotte: un! idea mitologica che si riallaccia alla preistoria.

Un’idea di origine pagana la si può riconoscere in Samblana, la grande regina delle nevi e dei ghiacci. Essa dimora sulle alte montagne e ogni inverno cambia dimora, ha uno specchio azzurro col quale fa risplendere nelle vallate un raggio azzurrino che affascina irresistibilmente i giovani e li trae a salire sulle montagne donde non ritorneranno mai più. All’interno delle sale di Villa Tittoni si cercherà di ricreare quell’atmosfera magica dei racconti raccolti dello scrittore Sud Tirolese: oltre agli acquerelli e alle chine della Goatin, rappresentanti il nucleo principale dell’evento, ci saranno anche video, e musiche ladine a contorno di una piccola drammatizzazione di alcune delle leggende più significative e avvincenti. Uno spettacolo che affascinerà i più piccini ma che riserverà momenti di riflessione e arricchimento anche per un pubblico adulto e più esigente. L’artista è infatti riuscita a cogliere gli aspetti più interessanti di queste fiabe: il legame con la montagna, il rapporto con la natura in grado di essere benevola amica ma anche severa castigatrice, verso coloro i quali che non sono in grado di rispettarla e di onorarla come si dovrebbe. Un messaggio ecologista e di profondo rispetto che ci rammenta la grande ricchezza rappresentata dal patrimonio naturalistico rappresentato dalle Dolomit e dalle valli circostanti: non solo spettacolo naturalistico di incomparabile bellezza ma anche scrigno prezioso di storie, tradizioni e cultura. La mostra sarà un’ulteriore occasione per godere della versatilità artistica di Antonella Goatin, abile acquerellista (ma non solo) e raffinata interprete di culture diversi, spesso distanti e chiuse in se stesse. La mostra organizzata in collaborazione e il patrocinio del Comune di Desio si articolerà come detto in diversi appuntamenti. Per rimanere e aggiornati sui vari eventi consultate il sito www.camaver.it.