Antonella Cinelli – Sguardi

Bologna - 08/12/2018 : 19/01/2019

Secondo appuntamento della stagione per Odeon Gallery, la galleria d’arte del Cinema Odeon di Bologna che aprirà la mostra personale di Antonella Cinelli, intitolata “Sguardi”.

Informazioni

  • Luogo: ODEON GALLERY
  • Indirizzo: via Mascarella, 3 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 08/12/2018 - al 19/01/2019
  • Vernissage: 08/12/2018 ore 19
  • Autori: Antonella Cinelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta tutti giorni durante l’orario di apertura del cinema e si concluderà sabato 19 gennaio.

Comunicato stampa

Secondo appuntamento della stagione per Odeon Gallery, la galleria d’arte del Cinema Odeon di Bologna (via Mascarella, 3) che sabato 8 dicembre, dalle ore 19:00, aprirà la mostra personale di Antonella Cinelli, intitolata “Sguardi”.

Sguardi magnetici, labbra sussurranti, man¬i aperte a ricevere o intente ad operare, creare, orecchie in ascolto e capelli lucenti, vivi, fluenti e ricettivi di energia, prana.

Ogni volto è sia espressione oggettiva di un soggetto che, parallelamente, rappresentazione personale di un nucleo originario comune e, pertanto, universalmente impersonale


Riflesso dell’anima del soggetto, che diventa, nel contesto espositivo, oggetto di osservazione e specchio introspettivo per lo spettatore che vi si confronta. (…)

Siamo in ascolto della verità dell’anima.

(…) Il medium della pittura consente di donare vita e corpo alle immagini rappresentate; non si tratta semplicemente di riportare o riflettere un’immagine istantanea (per questo basterebbero uno specchio o una fotografia), ma di attraversarla e farvi entrare dentro quell’élan vital che le permette di prendere la parola e comunicare senza filtri.

Ed è questo che fa l’arte di Antonella Cinelli attraverso i suoi volti, i suoi ritratti, eredi sì ultimi di una tradizione che fa capo all’Umanesimo, ma creature innovative ed eternamente contemporanee.
Ogni rappresentazione, ogni soggetto, ogni volto, ogni ritratto siamo noi.
Soggetto e oggetto si confrontano per riscoprirsi Uno e lì restare in ascolto perché è la voce dell’anima che parla.

A cura di Erica Fuschini e Luca Fontana.


Opening sabato 8 dicembre dalle ore 19:00

La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta tutti giorni durante l’orario di apertura del cinema e si concluderà sabato 19 gennaio.

info| tel. 051 227916 mail [email protected]



BIOPIC e TESTO CRITICO a cura di Erica Fuschini

Sguardi magnetici, labbra sussurranti, mani aperte a ricevere o intente ad operare, creare, orecchie in ascolto e capelli lucenti, vivi, fluenti e ricettivi di energia, prana.

Ogni volto è sia espressione oggettiva di un soggetto che, parallelamente, rappresentazione personale di un nucleo originario comune e, pertanto, universalmente impersonale.
Riflesso dell’anima del soggetto, che diventa, nel contesto espositivo, oggetto di osservazione e specchio introspettivo per lo spettatore che vi si confronta.

La relazione è binaria e biunivoca, offrendo al fruitore l’opportunità di confrontarsi con la profondità dell’altro, quello nella tela, ma, allo stesso tempo, apre ad un’indagine universale sull’anima e dona la possibilità di rispecchiarsi, mettendosi a nudo e riscoprendo svelate la sfumature più profonde del proprio Sé, quello oltre la tela.

La magia e la peculiarità della figurazione, nonché la sua maggiore importanza, consiste proprio in questa capacità di comunicare direttamente con chi la osserva, senza bisogno di sovrastrutture o di una semantica specifica e specialistica acquisita, eludendo così distinzioni di razza, estrazione sociale, livello culturale o di età.
È neutrale, paritaria, democratica, schietta e, soprattutto vera; ci riporta direttamente all’origine, al nocciolo della questione, mettendoci a confronto con le nostre emozioni e sensazioni più recondite per attraversarle, superarle e scoprire o, semplicemente, vedere o ascoltare cosa c’è al di là.

Siamo in ascolto della verità dell’anima.

Il medium della pittura consente di donare vita e corpo alle immagini rappresentate; non si tratta semplicemente di riportare o riflettere un’immagine istantanea (per questo basterebbero uno specchio o una fotografia), ma di attraversarla e farvi entrare dentro quell’élan vital che le permette di prendere la parola e comunicare senza filtri.

In principio fu il verbo.

Ed è questo che fa l’arte di Antonella Cinelli attraverso i suoi volti, i suoi ritratti, eredi sì ultimi di una tradizione che fa capo all’Umanesimo, ma creature innovative ed eternamente contemporanee.
Ogni rappresentazione, ogni soggetto, ogni volto, ogni ritratto siamo noi.
Soggetto e oggetto si confrontano per riscoprirsi Uno e lì restare in ascolto perché è la voce dell’anima che parla.


Antonella Cinelli nasce a Teramo nel 1973 e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Appartenente al movimento artistico della “Nuova Figurazione Italiana”, la sua carriera espositiva, iniziata nel 1993, è ampia e ricca di esperienze e soddisfazioni: numerose le esposizioni in diversi musei italiani e molte le opere presenti in diverse collezioni pubbliche e private.
Nel 2006 vince il primo premio per la pittura del prestigioso concorso nazionale per l’arte Premio Celeste.
Nel 2011 è invitata ad esporre alla 54° biennale di Venezia nel padiglione Italia.