Another Terra – Italian Landing

Venezia - 01/10/2012 : 15/10/2012

Un’edizione speciale della mostra itinerante Another Terra / Home Away from Home, a cura di IN Residence di Torino con sei progetti "Italian Landing" realizzati ad-hoc da alcuni tra i designer più interessanti della generazione che caratterizza il nuovo panorama del design italiano contemporaneo.

Informazioni

Comunicato stampa

ANOTHER TERRA/ Home away from Home /Italian Landing
A cura / curated by Barbara Brondi e Marco Rainò / INResidence

October 1st - 15th 2012
@ Serra dei Giardini viale Giuseppe Garibaldi, 1254 Venezia
Orari ANOTHER TERRA: dal 1.10 al 15.10 martedì-domenica 11:00-20:00

On the Occasion of A Better World, Collateral Event of
Biennale Architettura 2012
Ideato da / Conceived by Raffaella Guidobono
Progettato da / Designed by Alfred von Escher / studio427

Nel calendario di A Better World ideato da studio427, evento collaterale della 13

Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia, inaugura il 1 ottobre alle 19 un’edizione speciale della mostra itinerante ANOTHER TERRA / Home Away from Home, a cura di IN Residence di Torino con sei progetti "Italian Landing" realizzati ad-hoc da alcuni tra i designer più interessanti della generazione che caratterizza il nuovo panorama del design italiano contemporaneo. I protagonisti della “Mission Venice” a cura di Barbara Brondi e Marco Rainò sono Matteo Cibic, Ciszak Dalmas, Gionata Gatto, Andrea Magnani& Giovanni Delvecchio, Chiara Onida+AUT, Giorgia Zanellato. La mostra prosegue fino al 15 ottobre.
Il 2 ottobre dalle 10 alle 16 i tutor di INResidence Barbara Brondi e Marco Rainò tengono in Serra dei Giardini il workshop della serie Moleskine SOMETHINGING, a cura di Raffaella Guidobono, ovvero un laboratorio aperto fino a esaurimento posti sulla progettazione del design urbano e sul senso del fare, che unisce la serie dei workshop ai temi portanti di A Better World.
ANOTHER TERRA / HOME AWAY FROM HOME
Il 5 dicembre 2011 i responsabili della missione Kepler condotta dalla NASA hanno confermato l’esistenza di un pianeta che orbita nella “zona abitabile” di una stella simile al Sole.
Kepler-22b, questo il nome del pianeta extrasolare, dista dalla Terra 600 anni luce, ha un diametro pari a 2,4 volte quello terrestre, compie un’orbita completa attorno al suo “Sole” in 290 giorni e ha una temperatura media sulla sua superficie di circa 21 gradi centigradi, presentando caratteri e condizioni generali che sembrano essere favorevoli allo sviluppo della vita.





Il telescopio Kepler, lanciato nel marzo del 2009 con il compito di ricercare pianeti simili alla Terra fuori dal sistema solare, oltre a Kepler-22b ha individuato una serie di altri “esopianeti”, ciascuno dei quali risulta “candidato” allo status di “pianeta gemello” di quello che abitiamo.
La ricerca e l’eventuale scoperta di una “super Terra” – come viene definita dagli astronomi – oltre a costituire un traguardo straordinario per le ricerche in ambito spaziale della comunità scientifica mondiale, è da considerarsi come un evento di importanza epocale. Se, per scelta o per necessità, dovessimo immaginare una vita su un pianeta diverso dalla Terra, quali sarebbero le caratteristiche del “bagaglio a mano minimo” che ci accompagnerebbe nel viaggio attraverso le galassie e verso un corpo celeste con condizioni di abitabilità accettabili per l’uomo? Quali prestazioni sarebbero richieste all’unico “accessorio” ammesso in occasione del primo sbarco sul suolo del nuovo mondo? Preferiremo dotarci di un “dispositivo” considerato utile, capace cioè di dare risposta ad un’esigenza funzionale specifica e ritenuta prioritaria, oppure di un elemento caratterizzato da un alto valore simbolico e magari connotato da una forte carica affettiva? E ancora, a quale valore o ideale, l’oggetto costruito dovrebbe dare espressione? Quale messaggio potrebbe trasmettere? Quale storia potrebbe raccontare? Dopo i primi due appuntamenti della mostra collettiva - a Milano e a Basilea - questa edizione speciale di ANOTHER TERRA / Home Away from Home presenta sei progetti realizzati ad-hoc da alcuni tra i designer più interessanti della generazione che caratterizza il nuovo panorama del design italiano contemporaneo.

On December 5th 2011 the NASA ground control crew for Mission Kepler confirmed the existence of a planet orbiting around the “inhabitable zone” of a star similar to the Sun. Kepler-22b, the name of this planet located outside our solar system, is 600 light years from Earth, its diameter is 2.4 times bigger than the Earth and it can complete an entire orbit of its own “Sun” in 290 days. The average temperature of its surface is approximately 21°C and the general conditions and nature of the planet appear to be favourable for the emergence of life. The Kepler telescope, which was launched in 2009 for the purpose of seeking out planets similar to Earth outside the solar system, has also identified a series of other “exo-planets” in addition to Kepler-22b, each of which is a “candidate” for being a “twin planet” to the one we live on. The quest for and eventual discovery of a “Super Earth” – as astronomers call it – may be considered an époque-making event, as well as an extraordinary goal for space research in the world scientific community.



If, by choice or by necessity, we had to envisage life on some other planet other than Earth, what kind of “minimal hand luggage” would we take with us on our journey to other galaxies or a different celestial body with acceptable living conditions for mankind?
What kind of traits and properties would we expect of the only “accessory” we are allowed to have with us when landing on some New World for the first time? How, and on what basis, would we select from all the “vital” things we feel to be universally “indispensable”? Would we prefer to have what we consider to be a useful “device” or, in other words, serving some specific function considered to be a priority or would we rather have something of great sym- bolic value, perhaps also with sentimental connotations? And, what’s more, what kind of value or ideal should this constructed object actually embody? What kind of message should it convey? What kind of story might it tell? After the first two collective exhibits held - in Milan and Basel - this special edition of ANOTHER TERRA / Home Away from Home displays six projects created specifically by some of the most interesting and talented designers of the new generation in the Italian contemporary design scene.

Another Terra / Italian Landing
Autori e opere in mostra.

Chiara Onida+AUT
Strumento per la creazione di uno spazio sociale
Un oggetto che funziona come un compasso, ma su scala “ambientale”, disegnando al suolo forme circolari entro le quali è possibile sviluppare l’interazione tra individui. Uno strumento con una funzione precisa: definire uno spazio sociale. La dimensione dei cerchi varia secondo la natura dell’interazione tra due o più persone e le tracce di sabbia possono essere disegrate, cancellate e rifatte.
Un’azione pratica che introduce una riflessione micro (oggetti e design) e macroscopica (spazi e città) sulla natura dell’uomo, sulle sue capacità e reali necessità, sui concetti di identità e cultura. Un invito a non smettere di immaginare mondi possibili.

Giorgia Zanellato
BADEN
BADEN è l’oggetto essenziale per sbarcare su un nuovo pianeta: una fiasca-gavetta realizzata in ceramica, materiale usato sulla Terra sin dall’antichità e in grado di preservare le caratteristiche di purezza e freschezza di quanto conservato al suo interno.





Il coperchio funge sia da bicchiere che da contenitore per i cibi e, insieme al corpo della fiasca, risulta compreso in una guaina di pelle animale lavorata a mano, richiamando l’immagine di un manufatto realizzato con semplicità artigianale dai nostri antenati. Due spallacci aggiuntivi permettono all’oggetto di essere indossato come uno zainetto, per un suo comodo trasporto alla volta di nuove scoperte.

Gionata Gatto
Actus Fidei
ACTUS FIDEI prende spunto dal simbolismo legato alle molteplici religioni create dall’uomo nel corso della storia. Accorpando la simbologia legata al fuoco, espressione universale di forze rinnovatrici e ristabilizzatrici dell’equilibrio, queste preghiere-fiammifero diventano espressione di fede e, bruciando, si trasformano in orazioni condivise. Lo sbarco umano su una nuova Terra sarà un’accorata, incondizionata preghiera-mondo, ringraziamento ardente dei popoli per questa nuova possibilità e rappresentazione d’impegno collettivo a rispettare il dono più prezioso che ci potrebbe esser concesso.

Andrea Magnani e Giovanni Delvecchio
Tubaca
In origine non ci sono regole. Le leggi umane vengono solitamente scoperte o concordate, poi scritte come memoria. Tali formule possono rappresentare la migliore sintesi di un fenomeno o la trasposizione di un ragionamento in organizzazione sociale. Questo non esclude altre possibilità. Se la regola viene riconosciuta come “valida” o di qualità viene formulata, scritta e applicata nella realtà o nel gioco. Leggi o regole rimangono in “vigore” fino a quando non se ne affermano altre. Tubaca è un gioco da tavolo in cui in origine non ci sono regole.

Matteo Cibic
My Holy Friend
MY HOLY FRIEND è un oggetto fedele, che accompagna l’uomo anche nei momenti più solitari, un “amico” con cui confidarsi e a cui implorare la riuscita di nuove imprese, un’icona a cui attribuire la capacità di influenzare il nostro destino e di riflettere la parte ottimista - carica di speranza - che c’è in ogni essere umano. MY HOLY FRIEND è un oggetto-idolo che si ripresenta in tutte le epoche e in ogni società. Sin dalle origini del mondo l’uomo ha tentato di rappresentare la figura di un essere superiore, un Dio amico e ostile, da venerare e da temere; la sua presenza ha permesso di motivare l’esistenza umana e il suo modo di agire, dando speranza e rigore anche nei momenti più bui e difficili.

Ciszak Dalmas
A R C A
Il lavoro dell’ufficio ‘Planetary Protection’ della NASA ha l’obiettivo di proteggere i corpi celesti dalla contaminazione della vita terrestre durante le esplorazioni spaziali effettuate dall’uomo: questo garantisce uno studio degli ambienti extra-terrestri nel loro stato naturale.




A R C A, invece, offre la possibilità di trasferire sul pianeta da colonizzare le informazioni genetiche di alcune specie animali e vegetali, allo scopo di ricreare nel nuovo contesto un habitat simile a quello della Terra. A R C A è lo scrigno che custodisce la memoria di un sistema ambientale complesso, un archivio portatile indispensabile a preservare e perpetuare nel tempo i “semi” di un universo - fisico ma anche di immagini e ricordi - corrispondente a quello della Madre Terra.

IN Residence è un progetto che contribuisce al dibattito contemporaneo sul design, proponendo il dialogo come strumento privilegiato di analisi e approfondimento. Il progetto promuove una serie di attività correlate: un laboratorio tematico a cadenza annuale, incontri di dibattito, mostre e una collana di pubblicazioni.
IN Residence is a project that contributes to contemporary debate about design, proposing conversation as a privileged means of analysis and further study. The project promotes design research through a set of closely correlated activities: an annual theme-oriented workshop, talks, exhibitions and a string of publications.

October 1st - 15th 2012
ANOTHER TERRA/ Home away from Home /Italian Landing
A cura / curated by Barbara Brondi e Marco Rainò / INResidence
Assistenti dei curatori / Curators’ Assistant
Alessandro Di Benedetto, Silvia Grimaldi
Identità visiva e Graphic Design / Identity and Graphic Design
BRH+ / brh.it

Ufficio stampa / Press Office
Organisation in Design / [email protected]
Ringraziamenti speciali / Special thanks
Elisa Sighicelli, Ruben Levi

Con il supporto di / Supported by
Du Parc Contemporary Suites / residenceduparc.com
Du Parc Oriental SPA / duparcorientalspa.com
IN Residence è un progetto promosso da / is a project promoted by Associazione culturale IN Residence Design
web: inresidence.it
facebook: IN Residence – Design Dialogues