Annamaria Targher – L’arte vista da tavola

Mantova - 15/01/2012 : 12/02/2012

Le ultime Ninfee si riducono prepotentemente nelle dimensioni aderendo sempre più ad una matrice decorativa, mentre la vivace serie delle Caprette sembra svelarsi parallelamente ad un’insistita indagine autobiografica dell’artista che pare poter prender coscienza di sé nella proiezione, leggera ma perentoria, sull’animale

Informazioni

  • Luogo: MASSERIA
  • Indirizzo: piazza Broletto 8 - Mantova - Lombardia
  • Quando: dal 15/01/2012 - al 12/02/2012
  • Vernissage: 15/01/2012 ore 17
  • Autori: Annamaria Targher
  • Curatori: Renzo Margonari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni (escluso il giovedì) dalle 10.00 alle 23.00
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: annamariatargher@gmail.com

Comunicato stampa

L’artista presenta, in questa occasione, lavori recenti appartenenti, però, a due ben distinti filoni di ricerca. Le ultime Ninfee si riducono prepotentemente nelle dimensioni aderendo sempre più ad una matrice decorativa, mentre la vivace serie delle Caprette sembra svelarsi parallelamente ad un’insistita indagine autobiografica dell’artista che pare poter prender coscienza di sé nella proiezione, leggera ma perentoria, sull’animale

Dalla calibrata perizia nell’uso della tecnica ad olio per degli elementi floreali quasi icastici, all’uso incondizionato di materiali disparati (collage di stoffe e carte) per tentare di rincorrere una situazione di maggiore narratività e frammentazione degli animali che raccolgono così anche l’esperienza dell’autrice, indissolubilmente legata all’ambiente montano di Folgaria, da cui proviene. Le Caprette sono immerse nel loro contesto naturale portato a livello di realtà grazie alla prerogativa mimetica dei tessuti, mentre lo “scrivere” la storia è supportato anche dall’atto fortemente incisivo della cucitura manuale. Le Ninfee, invece, galleggiano in uno spazio liquido (un’imprimitura più simile ad una laccatura) cadenzato solamente dal loro continuo ripetersi e sovrapporsi in un gioco coloristico e magico da rimandare ad un caleidoscopio. Due strade che corrispondono a due diversi stati d’animo sempre più compresenti nell’ultima produzione di Annamaria Targher.