Annamaria Iodice – Le polpettine di facebook

Trieste - 23/03/2013 : 30/04/2013

La pittrice, disegnatrice e performer napoletana Annamaria Iodice propone allo Studio Tommaseo un’inedita installazione che trae ispirazione dai primi lavori della sua attività artistica. Nel vivissimo ambiente della Napoli degli anni Settanta, la Iodice realizzava, attraverso performances, murales e sculture, opere rivolte al sociale sviluppate nel territorio.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO TOMMASEO
  • Indirizzo: Via Del Monte 2/1 - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 23/03/2013 - al 30/04/2013
  • Vernissage: 23/03/2013
  • Autori: Annamaria Iodice
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun / sab 17 / 20

Comunicato stampa

La pittrice, disegnatrice e performer napoletana Annamaria Iodice propone allo Studio Tommaseo un’inedita installazione che trae ispirazione dai primi lavori della sua attività artistica. Nel vivissimo ambiente della Napoli degli anni Settanta, la Iodice realizzava, attraverso performances, murales e sculture, opere rivolte al sociale sviluppate nel territorio

Dopo aver approfondito dal 1984 un linguaggio pittorico con tematiche geometriche, ed aver esposto a mostre internazionali come la Biennale di Venezia nel 1976 e nel 2011 e al museo Benaki di Atene nel 2012, l’artista concentra in quest’ultimo lavoro il suo costante e prevalente interesse per la relazione tra l’arte e l’ambiente.
Nelle "polpettine di facebook" la sua ricerca infatti si sposta dall'arte nel sociale all'arte dal social network.
Nelle parole dell’artista ‘’Negli anni Settanta comunicare per le strade della città con persone sconosciute mi parve il modo giusto di fare arte. Anche per fare politica si scendeva per le strade per conoscere la gente, capirla, aggregarsi, tentare di costruire realtà migliori da condividere. Nel social network ci si arricchisce moltissimo, si incontrano persone attraverso immagini o brevi commenti che diventano significativi ed istruttivi. Ci si può aggregare per interessi comuni. Ci si salva dall'isolamento e dal buio ma si possono anche realizzare, giocando con serietà, polpettine di cereali e semi vari per meravigliosi volatili vicini di casa che, superando l'inverno, si trasformano nei dipinti liberi che li raccontano.’’ Questa contaminazione tra lezioni ed emozioni pittoriche e quella che è, ormai, una neo-tradizione come la condivisione di contenuti multimediali, applicazioni e immagini che è la pratica della piattaforma sociale, è una sfida di grande attualità e molto intrigante che si potrà discutere a Trieste con l’artista presente all’inaugurazione ma soprattutto elaborare soggettivamente e partecipare attraverso i nuovi strumenti di comunicazione per tutto il periodo della mostra, che resterà aperta fino al 30 aprile.