Anna Franceschini – What Happened to the Girl? Display Number 2

Milano - 15/12/2016 : 20/01/2017

Anna Franceschini riprende il discorso allestitivo iniziato a Torino presso la confetteria Stratta, per scrivere un nuovo paragrafo di una narrazione 'a stanze', o per meglio dire 'a vetrine'.

Informazioni

  • Luogo: MEGA
  • Indirizzo: piazza Vetra, 21 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 15/12/2016 - al 20/01/2017
  • Vernissage: 15/12/2016 ore 18
  • Autori: Anna Franceschini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa




Per il secondo display dedicato a What happened to the girl?, Anna Franceschini riprende il discorso allestitivo iniziato a Torino presso la confetteria Stratta, per scrivere un nuovo paragrafo di una narrazione 'a stanze', o per meglio dire 'a vetrine'. Per lo spazio milanese di MEGA, Anna ridissemina le parti del corpo espositivo, distribuendole le pone in relazione con le marmette che popolano lo spazio, ne illumina le parti su di un tavolo fotografico per capirne meglio la meccanica e la chimica di corpi ed emozioni

Il movimento dal vivo continua a farsi immagine e l’immagine si muove senza mai mutare realmente, rivoluzione e involuzione, loop dopo loop.



Il tortile delle scale continua a salire, bello ed elegante, freddissimo. Le pedate dei gradini di bianco neve, la balaustra nera d'onice, le pareti quasi fosforescenti di opalina, frutto di una raffinatissima lavorazione che non lascia nemmeno intravedere i giunti tra le lastre. Da quanto sta salendo la ragazza? E' così bello li, che ha perso il conto dei piani. L'ascensore. No, meglio che non ci sia, si perderebbe questo spettacolo d'interni. Certo, si fa un po' di fatica, anche se i gradini sono bassi. Sporgendosi oltre il ballatoio, il ricciolo della tromba si allunga elastico molto molto in alto. Ma anche molto in basso. Non vale la pena ridiscendere, per poi risalire.

Alla fine la salita è ripida, turrita come l'anima di una conchiglia, è come camminare su una spirale verticale, una molla in tensione, sperando che nessuno molli le estremità. I muri cangianti però sono una meraviglia, come avranno fatto? Sembra quasi si muovano, invece è la ragazza che sale le scale velocemente. Forse non è marmo vero, è marmorizzato, una prova, un gioco ingannevole ma attraente. Dall’alto di quella scala, la ragazza ora non guarda in basso ma fuori, oltre le vetrate che danno sulla piazza verde e antiquata, la stessa piazza dove l’inquisizione processava e bruciava le streghe nel medioevo. E’ sola, ma sospetta che qualcuno, dall’altra parte dei vetri, possa scorgere i suoi rapidi gesti.