Anna Boghiguian – Lo studio dell’artista

Rivoli - 08/05/2017 : 23/07/2017

Per la prima volta nella storia del Castello di Rivoli, in una sala della residenza sabauda verrà ricreato lo studio di un’artista.

Informazioni

Comunicato stampa

Lunedì 8 maggio verrà inaugurata la sala che anticipa la prima mostra retrospettiva mondiale dell’artista egiziana-canadese di origine armena Anna Boghiguian (Il Cairo, 1946), vincitrice del Leone d’Oro per il miglior padiglione (Armenia) alla 56° Biennale di Venezia nel 2015. Il progetto scaturisce dalla residenza dell’artista al Museo per oltre un mese, durante il quale ha trasportato il suo studio dal Cairo a Rivoli e ha lavorato a una nuova serie di opere dedicate al periodo trascorso dal filosofo Friedrich Nietzsche a Torino tra il 1888 e il 1889

Oltre a riprodurre gli ambienti dell’atelier di Boghiguian a Il Cairo – le stanze interne colme di opere e disegni, barattoli di pigmento, tappeti, oggetti orientali e un ampio terrazzo che affaccia sul Nilo, sorvolato da stormi di uccelli – la sala ospita anche opere giovanili mai mostrate al pubblico prima d’ora.

Aperta al pubblico dal 9 maggio al 23 luglio su richiesta.

La mostra retrospettiva dell’artista Anna Boghiguian, allestita al terzo piano della Manica Lunga, sarà inaugurata il 18 settembre 2017.



Pur mantendendo lo studio e la casa al Cairo, Boghiguian vive e lavora nomadicamente tra Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Figlia di un orologiaio armeno, studia scienze politiche e arte all’American University del Cairo negli anni Sessanta. Si trasferisce in Canada nel 1970 dove studia arte e musica alla Concordia University di Montreal. Interessata alla letteratura, alla filosofia e alla politica, Boghiguian è conosciuta per i suoi disegni e quadri espressionisti eseguiti spesso a encausto con tratto spontaneo e colori saturi. Le opere combinano figurazione e testo scritto e scaturiscono dall’osservazione della condizione di conflitto sociale nel mondo contemporaneo durante la globalizzazione. La sua pittura è un vero e proprio corpo, capace di toccare tutti i sensi e favorire una dimensione empatica dell’opera.

Oltre alla pittura, l’artista usa numerosi linguaggi espressivi tra i quali scultura, fotografia, scrittura e suono. I suoi collage incorporano oggetti e ritagli di immagini stampate. Le sue installazioni e opere ambientali offrono una interpretazione unica dell’esperienza del viaggio e dell’essere umano contemporaneo, in transito tra passato e presente, poesia e politica, sguardo felice sul mondo e osservazione critica.