Angelo Cricchi / Domestic forest

Rivara - 19/05/2012 : 23/09/2012

Nella sua personale al Castello di Rivara, Angelo Cricchi propone i nuovi lavori del progetto Gloomy Sunday, già presentato al Mak di Vienna. Mentre Domestic forest di Maurizio Savini e Riikka Vainio è l’evoluzione o, se vogliamo, la naturale conseguenza di una performance.

Informazioni

Comunicato stampa

ANGELO CRICCHI
Le perle sono vere
dal progetto Gloomy Sunday

a cura di Simona Cresci

inaugurazione
sabato 19 maggio 2012
ore 18

Nella sua personale al Castello di Rivara, Angelo Cricchi propone i nuovi lavori del progetto Gloomy Sunday, già presentato al Mak di Vienna, che indaga l’universo femminile attraverso le tragiche esperienze di trenta donne celebri che hanno deciso di porre fine alla propria vita.
Ogni scatto è frutto dello studio approfondito col quale l’artista ha ripercorso coscienziosamente la vita delle sue icone per offrirne una caratterizzazione totale


Pur narrando episodi drammatici, le fotografie di Angelo Cricchi associano valore contenutistico e gusto estetizzante. Piuttosto che per la scelta di una tragica fine, le interpreti si distinguono infatti per una sensualità che sembra allontanare lo spettatore dalla consapevolezza della drammaticità del loro destino.
Le fotografie - caratterizzate da quella forte valenza stilistica propria degli scatti del mondo della moda nel quale Cricchi si è formato - si presentano come luogo intermedio in cui la finzione dei set allestiti per ogni scatto è documentata da un video dei backstage che conserva le tracce della fase di elaborazione dell’opera.
I lavori in mostra ritraggono, tra le altre, Marilyn Monroe, Silvia Plath, Anne Sexton, Jeanne Hébuterne, Gwili Andre, Emily Dickinson, Francesca Woodman, Magda Goebbels, Frida Kahlo.

Angelo Cricchi vive e lavora a Roma. Come fotografo di moda ha collaborato con prestigiosi magazines internazionali, realizzando editoriali e ritratti di celebrities.
Nel 1997 ha fondato la sua casa di produzione, Lostandfound, con la quale realizza campagne pubblicitarie per clienti internazionali come Kenzo, Miss Sixty e Gucci. Dal 2001, in collaborazione con Silvia Morani, si cimenta nella direzione di cortometraggi e video d'arte. Nel 2009 riduce l'impegno nella fotografia di moda per dedicarsi alla ‘fine art photography’.


Maurizio Savini Riikka Vainio

DOMESTIC FOREST

OPENING
sabato 19 maggio 2012
performance alle ore 19.00


"Traccio una casa intorno a me per farla abitare soltanto per un istante"
Domestic forest è l’evoluzione o, se vogliamo, la naturale conseguenza di una performance.
È un’azione che tenta di edificare uno spazio senza costruire nulla, senza erigere alcun tipo di steccato o recinzione, apparentemente negando lo spazio stesso.
È un accampamento. E sebbene tale vocabolo evochi nell’immediato un’idea di trasandatezza e di vita ai margini, non è questa l’intenzione.
Ciò che qui si immagina è una planimetria che non verrà mai realizzata in modo permanente, ma che trova invece forma e plasticità nell’esposizione.
Un progetto spontaneo e istintivo, disegnato tracciando soltanto una sottile linea bianca, più leggera del solco di un aratro. E ciò avendo cura di non modificare e di non spostare nulla.
In totale sintonia con lo spazio, Domestic forest è un luogo di aggregazione dove tutti possono intervenire senza ostacoli né barriere, con piena libertà di scegliere e disporre.
Un banchetto dove i convitati possono guardare da finestre immaginarie, da angoli nascosti nel nulla.