Angela Lomele – L’imperfezione del bianco

Bari - 26/06/2014 : 13/07/2014

L’imperfezione del bianco è il titolo della mostra personale di Angela Lomele presso la Sala Murat di Piazza Ferrarese a Bari, a cura di Roberto Lacarbonara.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO MURAT
  • Indirizzo: Piazza Del Ferrarese - Bari - Puglia
  • Quando: dal 26/06/2014 - al 13/07/2014
  • Vernissage: 26/06/2014 ore 19
  • Autori: Angela Lomele
  • Curatori: Roberto Lacarbonara
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10-13/17-21

Comunicato stampa

L’imperfezione del bianco è il titolo della mostra personale di Angela LOMELE presso la Sala Murat di Piazza Ferrarese a Bari, a cura di Roberto Lacarbonara.

Un progetto site specific, definito negli spazi della sala espositiva barese attraverso il ricorso a opere di grande formato (320 x 485 cm) collocate su due lati del perimetro

Si tratta di lavori prodotti dall’artista per mezzo di una elaborazione tecnica e concettuale che, partendo da una ricerca pittorica estremamente gestuale e istintiva, frutto di una vigorosa manipolazione della materia, approda ad un modello comunicativo impersonale, freddo, affatto istintivo: la stampa dell’opera stessa su PVC, gli enormi teli gommati normalmente usati per le affissioni pubblicitarie da cantiere.

È così che piccoli dettagli tratti dalla trama pittorica vengono impressi a stampa sui supporti industriali dichiarando una decisa intenzione di incomunicabilità tra opera e comunicazione, tra gesto artistico e riproducibilità tecnica/digitale.
Non si tratta tuttavia di un semplice intervento critico nei confronti della tecnocrazia del sapere e della comunicazione. L’artista infatti esplicita un interesse ben differente ponendo la questione del cortocircuito tra ragione e inconscio, tra calcolo e istinto, tra codice e sangue. Oltre a privare lo spettatore dell’opera pittorica “originale” mostrandone soltanto la sua riproduzione, l’artista introduce anche una piccola scultura all’inizio del percorso espositivo: un cubo bianco collocato in una teca di cristallo. Il cubo, elemento da sempre ricorrente nella figurazione della LOMELE, definisce pertanto l’esattezza formale, il rigore compositivo dell’intero progetto espositivo, ovvero la volontà di rendere decifrabile e perfettamente codificabile l’ineffabilità di fondo ed il tormento che ogni gesto artistico reca nella profondità del proprio concepimento. È questo il senso di una imperfezione delle superfici, dei bianchi, delle ragioni solide e irrevocabili che, tuttavia, celano l’instabilità delle strutture, la materia tellurica di una profondità cromatica e vitale.