Andrea – Terre di Confine

Roma - 15/05/2015 : 29/05/2015

Lo sguardo disincarnato e distante dell’obiettivo fotografico esplora le lande desolate dell’estremo Nord del pianeta, penetrando luoghi nei quali la presenza dell’uomo sembra essere nulla più che un remoto ricordo. Si tratta di Terre di Confine, personale fotografica di Andrea Amadori.

Informazioni

  • Luogo: LABORATORIO FOTOGRAFICO CORSETTI
  • Indirizzo: Via Dei Piceni 5/7 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/05/2015 - al 29/05/2015
  • Vernissage: 15/05/2015 ore 18
  • Autori: Andrea Amadori
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: lunedì – venerdì 9 - 12 / 15 – 19
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Lo sguardo disincarnato e distante dell’obiettivo fotografico esplora le lande desolate dell’estremo Nord del pianeta, penetrando luoghi nei quali la presenza dell’uomo sembra essere nulla più che un remoto ricordo. Si tratta di Terre di Confine, personale fotografica di Andrea Amadori, una sequenza di 26 fotografie analogiche b/n stampate in formato 30x40 che viene esposta presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, in Via dei Piceni 5/7, a partire da venerdì 15 maggio



Sono istantanee scattate dall’autore nel corso dei suoi numerosi viaggi che hanno toccato ambienti geografici estremi, come l’Islanda, il Canada, l’Alaska e altri ancora, tutti accomunati dal fatto di essere i remoti avamposti boreali della comunità umana. Terre di confine per eccellenza, i cui limiti sembrano sfidare la possibilità stessa di fissare un ordine visivo logico e antropico.

Le tracce dell’umanità non mancano in queste immagini: pali, panchine, relitti, rifugi, capanni, croci... Eppure proprio questi dettagli, inghiottiti dallo splendore algido e feroce di una natura invincibile, alludono a una metafisica incomprensibilità del visuale. Un mistero tangibilmente evidente che l’uomo è costretto ad affrontare quando si confronta con la solitudine e con i propri limiti, invisibili confini ottici e mentali.

Le immagini di confine di Andrea Amadori ci trasportano dunque in una dimensione di silenzi avventurosi, una “dissipazione” dell’umanità come nota acutamente il filosofo Gaetano Saccoccio nel suo intervento critico: “quadri d'attimo in definitiva sfregiati da un'entità invisibile che ha qualcosa più del disumano, dove il prefisso "dis" sta ad intensificare maggiormente la sparizione dell'umanezza”.



Stampe ai sali d’argento eseguite dal Laboratorio Fotografico Corsetti.



Andrea Amadori è nato nel 1984 e vive a Roma. Laureato in ingegneria, lavora nel settore delle fonti energetiche rinnovabili. Ha molte passioni, principalmente i viaggi e l’arte, in tutte le sue forme espressive. Appassionato di fotografia sin da bambino, inizia ben presto a praticarla in senso artistico. Per rappresentare introspettivamente le emozioni preferisce la fotografia analogica a quella digitale e in particolare il bianco e nero. Fra i suoi temi preferiti la natura e il mondo che ci circonda, spesso colto in luoghi estremi e in spazi lontani, che gli permettono di coltivare la sua altra passione, quella per il viaggio. Nel 2005, appena ventunenne, viene invitato ad allestire una sua personale intitolata La percezione del nulla, incentrata su un suo viaggio in Mongolia. Nel 2008, gli artisti del duo Two&New(born) lo chiamano ad unire al loro estro, imperniato sullo studio dei volatili, la sua espressione fotografica nella mostra New angulus ridens, presso l’Istituto Musicale di Alta Cultura “G. Paisiello”, nell’ex Convento di San Michele a Taranto. Negli anni successivi, realizza altre esposizioni personali a Roma, tra cui …Pensami altrove. Una sua intervista è stata pubblicata sulla rivista fotografica on-line Photo&Retouching. Fra i suoi progetti futuri: un reportage notturno con diapositive a colori, in Asia.

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