Andrea Salvà / Alan Phelan – Latent Utopias

Informazioni Evento

Luogo
00A GALLERY
Via della Malvasia 53, Trento, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
06/11/2026

ore 18,30

Artisti
Andrea Salvá, Alan Phelan
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

00A Gallery,Trento is proud to present ‘Latent Utopias’ with new work from Andrea Salvà and Alan Phelan — two artists who have revived early colour photography methods. With this exhibition they examine the aesthetic, historical, and philosophical implications of technological evolution. From the analogue mechanisms of early computing to the dematerialised logic of todays digital systems, the project connects utopian modernism and surveillance capitalism.

The exhibition will take place at the 00A gallery in Trento, opening Friday 6 November at 6:30pm and running until 12 December, 2026. The exhibition is the outcome of a two-year collaborative research project, producing individual works drawn from shared research interests.

Latent Utopias is visualised through the previously defunct colour analogue photographic processes of the Lippmann Plate and Joly Screen methods. The artists are internationally recognised for their individual reinvention and contemporary use of historical photographic techniques that had largely fallen into disuse. Phelan is currently exhibiting his Joly screen photographs at the 61st Biennale di Venezia ‘In Minor Keys’ and Salvà has recently had his Lippmann plates acquired by the Preus Museum, Norway, the National Museum for Photography.

For this project both artists take inspiration from the aesthetics of mid-20th century design associated with Adriano Olivetti calculating machines and the architectural language of Carlo Scarpa. The visual cues go further in connecting with these Italian visionaries — looking toward design not as a solution but as a means to think through the evolution of technology that shapes contemporary culture.

La 00A Gallery di Trento presenta "Latent Utopias", una mostra che riunisce opere di Andrea Salvà e Alan Phelan, due artisti che hanno riscoperto e reinterpretato le prime tecniche di fotografia a colori. Attraverso il recupero di procedimenti storici e la loro rilettura in chiave contemporanea, i due artisti esplorano le implicazioni estetiche, storiche e filosofiche dell’evoluzione tecnologica. Dai meccanismi analogici dei primi sistemi di calcolo alla dimensione immateriale dei sistemi digitali contemporanei, il progetto indaga le relazioni tra modernismo utopico e capitalismo della sorveglianza, mettendo in luce le trasformazioni del rapporto tra tecnologia, percezione e cultura visiva.

La mostra sarà inaugurata giovedì 6 novembre alle ore 18.30 presso la 00A Gallery di Trento e sarà visitabile fino al 12 dicembre 2026.

Latent Utopias è il risultato di un progetto di ricerca condiviso della durata di due anni, dal quale sono nate opere autonome sviluppate a partire da interessi e riflessioni comuni. La mostra prende forma attraverso due storici procedimenti fotografici analogici a colori oggi quasi completamente scomparsi: la Lippmann Plate e il metodo Joly Screen. Entrambi gli artisti sono riconosciuti a livello internazionale per la loro ricerca e per aver riportato questi procedimenti storici all’interno della pratica fotografica contemporanea. Phelan presenta attualmente le sue fotografie realizzate con il metodo Joly alla 61ª Biennale di Venezia, “In Minor Keys”, mentre le lastre Lippmann di Salvà sono state recentemente acquisite dal museo nazionale dedicato alla fotografia Preus Museum in Norvegia.

Per questo progetto, i due artisti si ispirano all’estetica del design italiano della metà del Novecento, in particolare alle macchine calcolatrici di Adriano Olivetti e all’architettura di Carlo Scarpa.

I riferimenti visivi rafforzano ulteriormente il legame con questi grandi visionari italiani, guardando al design non come a una soluzione, ma come a uno strumento per riflettere sull’evoluzione della tecnologia che plasma la cultura contemporanea.