Andrea Renzini – MHZ

Bologna - 07/12/2011 : 17/12/2011

MHZ e' un patchwork di onde e frequenze decodificate da Renzini, con Gian Luca Patini (live electronics) e Paolo Buconi (violino), in due diversi ma contingenti live set. Questi due momenti rappresentano l'ossatura sonora di uno spazio improvvisativo e riflessivo sul concetto di modulazione del disturbo audio e sociale sospeso nell'etere. Completano la mostra la proiezione del video "Lyndon Grinch/Campoceboja" e tre disegni ad olio su carta tipografica ispirati a "La Mythologie du Rhin" di Gustave Dore'.

Informazioni

  • Luogo: EX-BRUN FARNESPAZIO
  • Indirizzo: Galleria Del Toro 1 (40123) Bologna - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 07/12/2011 - al 17/12/2011
  • Vernissage: 07/12/2011 ore 19
  • Autori: Andrea Renzini
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, personale, musica
  • Orari: MHZ set#1 ore 19.30 MHZ set#2 ore 20.30 martedì -sabato su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Volkwerk Folletto è un oscuro collettivo che indaga le affinità tra armonia e rumore attraverso l'uso improprio di macchine come aspirapolvere, aerosol, radio in modulazione d'ampiezza, in un contesto di annullamento reciproco dei confini tra la musica pop e quella sperimentale contemporanea. Così il cattivo maestro Toni Negri introduce il progetto nel suo saggio contenuto nell'audiolibro "Volkwerk Folletto": L'immaginazione artistica è sempre libera, anzi è più che libera

Anche nella vita c'è libertà ma c'è sempre un limite allo straordinario, all'eccesso, all'incontenibile - il corpo a corpo con questo limite - il debordare l'eccedente o l'angoscia di subire l'eccesso - sembra invece ossessionare l'immaginazione artistica. Ma proprio perché l'immaginazione, nella specie artistica, si progetta nell'assaporare il limite, per questo diviene una performance […] La performance ha bisogna di strumenti. Qui - con Andrea Renzini - ci troviamo di fronte ad uno strumento aspirante, ad una centrifuga implosiva. "L'aspirapolvere, come meccanismo aspirativo, ha in sé la forza attrattiva di inglobare, di risucchiare al suo interno: una sorta di buco nero della materia in cui confluiscano gli scarti che la nostra superficie, sia domestica che epidermica, produce". Uno strumento pericolosissimo. Mescola la materia e la altera. Mescola anche linguaggi e li altera […]

In occasione della mostra "MHZ" ospitata negli spazi EX-BRUN il collettivo propone una performance sonora basata sull'idea di alterazione/ri-trasmissione. "MHZ" è un patchwork di onde e frequenze decodificate da Andrea Renzini, con Gian Luca Patini (live electronics) e Paolo Buconi (violino), in due diversi ma contingenti live set. Il primo, "Lyndon Grinch", è strutturato su un'elettronica scarna e nichilista, un grande mantra di onde radio in AM prodotte da una vecchia radio Brionvega e l'intreccio di due microfoni in feedback con i rispettivi diffusori. Il secondo, "Alice 100.6 MHz", romantico ed epico nella sua dinamica acustica, è un viaggio radiofonico attraverso la re-interpretazione di un classico del gruppo francese Daft Punk,"Da Funk", sedimentato nella memoria collettiva, qui ri-strutturato su un lento riff ossessivo ripetuto all'infinito, e contaminato da un'altra esperienza radiofonica: l'irruzione della polizia politica nella sede di Radio Alice, storica emittente del movimento studentesco, una notte di aprile del 1977, drammatica sequenza che portò alla fine delle sue trasmissioni. Quell'esperienza viene ri-evocata e ri-trasmessa negli spazi EX-BRUN, in galleria del Toro, a poche centinaia di metri dal luogo in cui si svolsero quegli accadimenti, in via del Pratello, ma a una distanza temporale di 35 anni. Questi due momenti rappresentano l'ossatura sonora di uno spazio improvvisativo e riflessivo sul concetto di modulazione del disturbo audio – e sociale – sospeso nell'etere. Completano la mostra la proiezione del video "Lyndon Grinch/Campoceboja" (visibile solo nei giorni successivi alla performance), lisergica esplorazione di un campo abitato da deformi piante, meta di espiazioni urinali sotto le stelle e segreto simulacro di cataboliti stupefacenti, a pochi barcollanti passi da un famoso locale di Formentera frequentato negli anni da star del rock-system così come da ingloriosi senzatetto in una continua contaminazione - trasmissione virale di umane informazioni, e tre disegni ad olio su carta tipografica ispirati a "La Mythologie du Rhin" di Gustave Doré, già pubblicati all'interno dell'audiolibro "Volkwerk Folletto", edito da Stile Libero, con testo critico di Toni Negri e introdotto da Hans Joachim Roedelius, pioniere della musica elettronica tedesca e membro fondante del gruppo "Cluster".

Andrea Renzini: radio waves - feedback generator - aerosol
Gian Luca Patini: live electronics - acoustic guitar
Paolo Buconi: violin