Anacronismi e discronie. Arte italiana dagli anni Ottanta ad oggi

Informazioni Evento

Luogo
MART - PALAZZO DELLE ALBERE
Via Roberto Da Sanseverino 45, Trento, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Martedì - Venerdì 10.00 - 18.00. Sabato, Domenica e festivi 10.00 - 19.00. Lunedì chiuso.

Vernissage
23/04/2026

ore 18

Biglietti

Intero 7 €, ridotto 5 €

Curatori
Ivan Quaroni, Margherita de Pilati
Generi
arte contemporanea

La mostra racconta come, negli ultimi quarant’anni, una parte significativa dell’arte italiana abbia scelto di lavorare apparentemente “contro il proprio tempo”, instaurando un rapporto irregolare, intermittente o deliberatamente anacronistico con la storia.

Comunicato stampa

La mostra racconta come, negli ultimi quarant’anni, una parte significativa dell’arte italiana abbia scelto di lavorare apparentemente “contro il proprio tempo”, instaurando un rapporto irregolare, intermittente o deliberatamente anacronistico con la storia.

Dopo la stagione concettuale, tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta la Transavanguardia riporta al centro la pittura e la figurazione. Artisti come Chia, Cucchi, Clemente e Paladino reintroducono la narrazione, il mito, l’arcaico: non come nostalgia, ma come riattivazione di un repertorio iconografico sedimentato nella memoria culturale italiana. A questa svolta segue l’esperienza degli Anacronisti, che affrontano il passato con un approccio ancora più netto: un ritorno alla forma, alla composizione classica e a una pittura che sembra appartenere a un’altra epoca.

Da allora molti artisti hanno sviluppato forme di temporalità disallineata. Nell’epoca del digitale e dell’iper-presente, questa sospensione si è trasformata in una condizione diffusa: opere che non appartengono pienamente né a ieri né a oggi si collocano in un territorio intermedio, nel quale la memoria iconografica viene continuamente rimontata, interrotta o rallentata.