Ambra Caminito – I’m the boss of the doll

Napoli - 07/11/2014 : 30/11/2014

Negli spazi del primo piano, prende forma un singolare percorso espositivo composto da un'alternanza di tele in grande formato (2mx1m), una serie di disegni e opere di piccole dimensioni realizzate con tecniche miste che includono l'uso dell' acrilico, dell'acquarello, del gessetto, del pastello e del carboncino.

Informazioni

Comunicato stampa

venerdì 7 novembre alle ore 18.00 sarà inaugurata al PAN |Palazzo delle Arti Napoli la personale di pittura dell'artista Ambra Caminito, dal titolo "I'm the boss of the doll". 
La mostra curata da Valentina Rippa, è patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con il sostegno dalla Fondazione Mannajuolo.

Negli spazi del primo piano, prende forma un singolare percorso espositivo composto da un'alternanza di tele in grande formato (2mx1m), una serie di disegni e opere di piccole dimensioni realizzate con tecniche miste che includono l'uso dell' acrilico, dell'acquarello, del gessetto, del pastello e del carboncino


Una video-installazione in cui si sovrappongono immagini fotografiche, pensieri e dipinti invita lo spettatore a perdersi in un vortice di visioni e suggestioni sonore accentuate dalla scelta di una musica elettronica di sottofondo.Tutti i lavori sono caratterizzati da una forte carica suggestiva, con variazioni sul tema della vita e della seduzione collegati da una fitta rete di rimandi e sfumature di ambito cinematografico e psicologico.
Attraverso una moltitudine di spunti e riflessioni, bozzetti, fotografie del passato, giocosità, ricordi d'infanzia, desideri, pellicole, paesaggi, colori, voyerismo, visioni vengono fuori più aspetti di Ambra Caminito come donna e come artista.
"La ricerca di se stessi fa parte della natura umana ed ha interessato artisti e scrittori fin dall’inizio della civiltà, in accordo con l’antico aforisma greco: ”Conosci te stesso”. Trovare il tempo per l’introspezione, mantenendo una distanza oggettiva e riflettendo sulle esperienze che tengano conto dello stato interiore, dà l’opportunità di pensare a se stessi ed alle proprie relazioni con il mondo esterno. Per Caminito, ciò offre anche la possibilità di osservare come le emozioni condizionino il pensiero e il comportamento. Alcuni suoi dipinti e disegni suscitano un sentimento di profonda malinconia nel momento in cui esplora gli angoli più bui e nascosti della memoria. Anche se il contenuto delle sue opere è personale in quanto riflettono aspetti ‘sconosciuti’ della sua vita privata, offre un senso di universalità all’osservatore attraverso l’espressione di un particolare equilibrio tra forza e fragilità. Caminito non è sicura di controllare davvero questa bambola, come suggerisce il titolo, o se sia semplicemente un suo desiderio. Usa il suo lavoro per decifrare la sua identità; nelle sue opere la distinzione tra coscienza e corpo è il tema rilevante che dà alle sue opere una grande potenza emotiva ed artistica."( james putnam, londra 2014)