Alyssia Lazin – Unfolding

Firenze - 18/09/2012 : 21/10/2012

L'artista Alyssia Lazin inaugura la mostra Unfolding presso Aria art gallery a Firenze. L'evento animerà la prima edizione fiorentina della Vogue Fashion's Night Out.

Informazioni

Comunicato stampa

Martedì 18 settembre alle ore 18.30 inaugurerà presso Aria art gallery a Firenze la
personale Unfolding dell'artista statunitense Alyssia Lazin, fotografa di fama
internazionale che ha eletto il nostro paese a sua seconda patria.

La ricerca artistica di Alyssia Lazin verte sull'indagine dell'essenza delle cose che,
catturate dalla macchina fotografica, si trasformano, dispiegando – unfolding appunto –
significati sottesi all'apparenza materica dei soggetti ritratti, istaurando un dialogo emotivo
con l'osservatore fatto di suggestioni, ricordi, sogni e percezioni sublimate


Un amore quello per la fotografia che da sempre l'accompagna, anche quando ha posato
per le più grandi riviste di moda, Vogue, Harper's Bazar, Elle and Mademioselle, ritratta
dall'obiettvo di importanti fotografi.

Per l'occasione l'artista presenterà 18 nuove fotografie che seducono con l'impalpabilità e
l'eleganza dei materiali ritratti, stoffe e orditi che si aprono come fiori, come colori sciolti
nell'acqua, cromie e forme avvolgenti che ci accompagnano in un universo delle
possibilità, oltre la materia. Tra le opere esposte “Flamenco Passion”, “Vegetable Love”,
“Blue Embrace”, “Wave Surrender”, “Swirl Dance”, “Sweet Messenger” e “Floral
Deception”.

La mostra, curata da Antonio Budetta e Federica Cirri, potrà essere visitata fino al 21
Ottobre presso Aria art gallery, un magnifico spazio espositivo incorniciato da un giardino
antico sito in Borgo SS Apostoli 40/r nel cuore di Firenze.

Il vernissage della mostra è uno degli eventi organizzati per la prima edizione fiorentina
della Vogue Fashion's Night Out che coinvolgerà tutta la città animando una serata
speciale all'insegna della moda, dell'arte e della creatività:
La mostra Unfolding si distingue tra la moltitudine di eventi che si svolgeranno durante la
serata in quanto crea un confronto tra arte e moda, sottolineando le sinergie che i due
mondi creano, contaminandosi.

Il ricavato della serata sarà devoluto a favore delle vittime del terremoto che ha colpito
l'Emilia nei mesi scorsi; Aria art gallery contribuirà alla raccolta fondi con la vendita del
catalogo della mostra.



“Alyssia Lazin è una fotografa professionista, una persona sensibile che ha un personale rapporto con il mondo e con la natura; un’artista attenta ai particolari che indaga il finito per mezzo dell’infinito, la luce attraverso l’ombra, la materia per manifestarne l’essenza partendo dalla sua superficie.
Il segreto dei suoi lavori consiste proprio nell’utilizzare codici espressivi alternativi, ottiche non convenzionali, scatti trasversali in grado di farci percepire un particolare della realtà che, decontestualizzato dal suo insieme, perde la consistenza di oggetto diventando un nuovo soggetto da analizzare, un’inedita dimensione da percepire ex novo.
Ne scaturiscono lavori legati a intuizioni personali capaci di decifrare quel senso di mistero percepito nel reale e sul reale attraverso elementi che perdono la loro sostanza materiale, che si aprono oltre la loro apparenza svelando la loro essenza e la loro anima. Il provvisorio e l’inatteso si trasformano, in modo naturale e spontaneo, in un’immagine senza tempo, in una struttura compositiva che va ben oltre l’oggetto di partenza, che supera il dato visivo iniziale per ammiccare a quell’oltre che non può essere connotabile con certezza e con l’utilizzo della sola razionalità.
Alyssia Lazin ci propone un viaggio nell’impero dei sensi, un percorso di scoperta e ri-scoperta di una realtà impercettibile proponendo stoffe e orditi che si aprono come fiori, come colori sciolti nell’acqua, come imprevedibili personaggi, come oggetti meravigliosamente inutili, come il volo di una farfalla che rincorre il proprio essere attraverso il proprio fare. Alyssia ci svela il senso profondo della vita permettendoci di ascoltare il respiro della materia. “
di Maurizio Vanni