Alter Ego

Prato - 05/06/2013 : 22/06/2013

Una mostra collettiva nata all’interno del festival Alter Mundi – Incontro di popoli e culture, rassegna di eventi organizzata dalla Provincia di Prato e giunta quest’anno alla sua nona edizione.

Informazioni

Comunicato stampa

ALTER EGO è una mostra collettiva nata all’interno del festival Alter Mundi – Incontro di popoli e culture, rassegna di eventi organizzata dalla Provincia di Prato e giunta quest’anno alla sua nona edizione. Tematica generale del programma di iniziative è la diversità culturale all’interno delle politiche di integrazione relative alle comunità di migranti presenti sul territorio italiano e in particolare della provincia Prato.
L’esposizione si svolge nell’ex-chiesa romanica di S. Giovanni, un nucleo architettonico del XII secolo posto tra due monumenti simbolici della città, il Castello dell’Imperatore e S. Maria delle Carceri

L’edificio, divenuto nel XX secolo un’officina meccanica, e adesso sede della cooperativa Fonderia Cultart, rispecchia già in partenza la condizione di ibrido culturale dentro al quale la mostra si sviluppa.
ALTER EGO ha coinvolto cinque artisti provenienti da diverse nazioni ma in rapporto costante con il nostro territorio. Alcuni pratesi per nascita - Stefania Puntaroli (Prato, 1972) e moallaseconda (Prato, 1988) – altri d’adozione - Resmi Al Kafaji (Diywania, 1947), Murat Önol (Istanbul, 1972) e Katerina Grollio (Atene, 1958): due artisti italiani, un’artista greca, un artista proveniente dalla Turchia e uno dall’Iraq, in un dialogo geografico che ci conduce all’interno del Mediterraneo fino all’epicentro del Medio Oriente.
La mostra si articola all’interno della struttura a navata unica della chiesa: gli artisti si confrontano mediante una distinta diversità formale e tecnica, olio su tela, incisione, scultura, video arte e installazione. Per ognuno la stessa spazialità di intervento: viene messa a disposizione una sezione di parete e la risultante parete opposta. Quindi le opere si succedono, in un serrato confronto con se stessi, con un alter ego della propria identità artistica cambiando supporto, soggetto, materie e formati, ma rimanendo in comunicazione con la propria essenza.
Il motivo centrale è stato sviluppato dopo un confronto di idee avuto con Michelangelo Pistoletto, seguendo un suo pensiero: non è l’uguaglianza a creare l’armonia tra gli uomini, né la comunione. Anziché partire dall’unione è stato attivato un processo di divisione della propria integrità, dei propri valori, delle proprie origini, del rapporto con il nostro ego e con quello altrui. Una serie di individualità che accostate mediante un semplice suffisso aggregativo formano una con-divisione.
ALTER EGO è una riflessione sull’individuo che cresce all’interno della collettività globale, ben rappresentata dal progetto Alter Mundi, ma anche dagli stessi ideatori della mostra, Alessio Zipoli e Filippo Bigagli. Il confronto parte dalla concezione che li ha visti protagonisti della loro prima mostra insieme, entrambi operatori culturali legati alle arti visive e cultori musicali con ruoli differenti. Il primo specchio parte da loro, per estendersi agli artisti coinvolti: Stefania Puntaroli propone su incisione una modalità di autoritratto fitomorfo, una compenetrazione panica e fisica con i connotati della natura. moallaseconda ha realizzato un dittico di tavole sulla genesi del pensiero umano, che verranno poi collocate come “pale d’altare” nelle nicchie tabernacolari della navata. Murat Önol presenta un confronto tra il presente e il passato, individuale e collettivo, in una rappresentazione del proprio spazio d’anima geografico, esplicitato dal richiamo al Mediterraneo, ponte tra il passato della Turchia e il presente in Italia. Resmi Al Kafaji si pone alla ricerca del proprio paese perduto, ma lo ritrova come un relitto, nel tentativo dei suoi connazionali di fuggire dall’Iraq in cerca di salvezza, per poi naufragare sotto il peso del miraggio occidentale. Una visione più serena quella proposta da Katerina Grollio, instancabile creatrice di minuziosi universi, con le sue sculture specchio del mondo e di chi lo vive senza rispettarlo.
ALTER EGO è una ricerca sul campo, dove le specifiche risultanti accostate tra loro mirano a esaltare i propri connotati di appartenenza geografica nel tentativo di instaurare un dialogo positivo tra le diverse culture. Un confronto che porta ad un colloquio non circolare, ma elettrico come un circuito, destinato a mantenere le differenze, eliminando le distanze.