Alice Schivardi – Ero figlia unica

Pesaro - 10/10/2015 : 29/11/2015

Curata da Ludovico Pratesi e Paola Ugolini, la mostra è dedicata all’indagine della delicata trama delle relazioni familiari che l’artista conduce da diversi anni.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 10 ottobre 2015 alle ore 19 si inaugura presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro Ero figlia unica, la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista Alice Schivardi (Erba, 1976), in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci.

Curata da Ludovico Pratesi e Paola Ugolini, la mostra è dedicata all’indagine della delicata trama delle relazioni familiari che l’artista conduce da diversi anni.
Il progetto della Schivardi propone una riflessione sulla natura della famiglia nella società attuale, attraverso un confronto tra nuclei familiari diversi per etnia, ceto sociale e religione

Con ognuno di essi l’artista ha avviato un processo artistico e sociale per integrarsi non solo nella famiglia, ma anche nella sua visione del mondo e nel suo modo di vivere. Un’inclusione nel “mondo altro e dell’altrove” catturata in uno scatto fotografico. Alice, vestita e truccata secondo i codici culturali e sociali della famiglia che l’accoglie, si trasforma in una soggettività sociale emergente in bilico fra l’“Altro”, la famiglia e il suo “Io”.

Ogni famiglia è un mondo a sé fatto di tradizioni, modi di dire, dialetti e fedi in cui l'artista riesce ogni volta ad entrare nel suo tessuto relazionale in modo empatico.

La mostra, che occupa l'intero spazio espositivo della Pescheria, è pensata come una sorta di percorso all’interno del progetto appositamente concepito dall’artista. Sulla parete principale del Loggiato, una serie di disegni a ricamo che costruiscono una mappatura delle emozioni vissute dall’artista in occasione degli incontri che ha avuto con le diverse famiglie. Un’introduzione rarefatta e sensibile al cuore della mostra, allestito nell’ex chiesa del Suffragio. Qui Alice Schivardi presenta una quadreria contemporanea, composta da una ventina di ritratti fotografici incorniciati, differenti per dimensioni e formato, come a voler significare la diversità culturale delle famiglie fotografate.


Il punto di partenza della ricerca di Alice Schivardi è sempre la realtà e il materiale umano ovvero la sua storia personale, i suoi incontri, le sue relazioni, raccontati e interpretati attraverso diversi medium come fotografia, disegno a ricamo, installazioni, video e audio.
La pratica artistica di Alice Schivardi è un’evoluzione dell’Arte Relazionale, teorizzata da Nicolas Bourriaud, in quanto prende in esame non solo la storia e le storie delle persone che incontra ma cerca di costruire nuove relazioni interpersonali, o meglio offrire una piattaforma in cui queste interazioni umane, apparentemente lontane, possano avvenire.


In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo, edito da Silvana Editoriale, con un testo inedito di Roberto Saviano, i testi dei curatori e una conversazione con l’artista a cura di Francesco Scasciamacchia. Il catalogo che sarà presentato a novembre è stato realizzato grazie al generoso sostegno di Corrado e Giovanna Passera.

Sabato 10 ottobre alle ore 12 è prevista una press preview con visita della mostra.

Con il sostegno della galleria Bibo’s Place.









Note biografiche
Nata ad Erba nel 1976, dopo il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, si trasferisce a Roma. Attualmente vive e lavora tra Roma e New York. Tra le sue mostre più recenti, la personale Wormholes presso il Museo di Los Sures in collaborazione con I.S.C.P di New York (USA) nel 2014 e Equazione Uno presso The Gallery Apart a Roma nel 2012. Ha partecipato a mostre collettive presso l’American Academy a Roma (2008), al Palazzo Trinci di Foligno (2014) e alla chiesa dell’Annunciata a Pesaro (2013).