Alice Dreossi – La Primavera

Codroipo - 07/04/2013 : 30/04/2013

Donna e pittrice. Strano per l’epoca sua. Come strano quell’abbassare gli occhi per guardare i fiori a fronte di un’ufficialità da paesaggista e uno sguardo lanciato nella veduta di mari, monti e lagune.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA DE MARTIN
  • Indirizzo: Via Italia 3 - Codroipo - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 07/04/2013 - al 30/04/2013
  • Vernissage: 07/04/2013 ore 11
  • Autori: Alice Dreossi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato 9-12/15-19
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Nata nel Friuli Austroungarico nel 1882, Alice Dreossi abbracciò la pittura che sempre coltivò nell’amore per la veduta. Studiò a Venezia e dipinse le marine e il paesaggio lagunare. Fu a Monaco dove guardò alle Alpi bavaresi e poi nuovamente in Italia allo scoppio della prima guerra mondiale. Iniziò allora a dipingere le nevi e, dalle Alpi Marittime sino alle Giulie, inseguì i bagliori divisionisti del colore-luce. Sostenuta dalla pratica en plein air fu tra spiagge, alpeggi, bragozzi e chiatte

Ma nei rigidi inverni amava guardare dalle finestre del suo studio veneziano per cogliere dall’alto i tetti della città e i profili a perdere delle chiese e dei campanili all’orizzonte.
Ogni tanto però capitava (era forse primavera?) che abbassasse lo sguardo per cogliere nell’immediatezza la felicità delle cose vicine. Come ad esempio i fiori. Nell’esuberanza di viole, peonie, magnolie e rose, nascevano allora, come per magia, piccoli capolavori in punta di pennello che disconoscevano ogni assunto disegnativo e il virtuosismo paziente del dettaglio. Trionfava al contrario una tavolozza vivace e spensierata, ricca di petali variopinti, dimentica talora del piano di posa e di ogni valore disegnativo. Eppure ogni brano trattiene la sapienza dello sguardo che nelle piccole cose, fuori dall’ufficialità, mantiene ampiezze divenute interiori. E in brani più o meno risolti, più o meno pazienti, forse fuori bordo per una pittrice che partecipò alle esposizioni di Cà Pesaro e a due biennali veneziane, raccontano una bellezza prima, felice e, in sostanza, la pienezza di una vita.

Biografia

Alice Dreossi nasce a Cervignano del Friuli, cittadina dell’Impero Austroungarico, il 13 maggio 1882. Ultimati gli studi magistrali a Firenze, torna a Cervignano e nel 1903 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia diplomandosi nel 1907 alla scuola di Ettore Tito (figura) e Guglielmo Ciardi (vedute di paese e di mare). Nel 1907 si trasferisce a Trieste ed è accolta dal Circolo Artistico Triestino, con cui espone per la prima volta nel 1908.
Nel 1908 raggiunge per la prima volta Monaco di Baviera, dove si ferma un semestre. Nel 1911 torna a Monaco per approfondire lo studio paesaggistico e di figura a contatto col gruppo “Die Scholle”. Rientra in Italia allo scoppio della grande guerra e dopo Caporetto fugge a Firenze, quindi a Genova, dove conosce il pittore Cesare Maggi, che la introduce al paesaggio montano e alle vedute innevate.
Negli anni Venti si trasferisce a Venezia: espone nel 1923 a Ca’ Pesaro nella sua prima personale, quindi alla XIVa e XVa Biennale Internazionale d’arte e partecipa in modo continuativo alle mostre della Fondazione Bevilacqua la Masa. E’ del 1924 la sua personale a Udine, del 1935 la personale di Genova; partecipa quindi a numerose esposizioni collettive tra Genova, Torino, Padova, Udine, Firenze, Bergamo, Bologna, Zara.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, si trasferisce a Tarcento, ritraendo questa volta il dolce paesaggio delle colline friulane e, finita la guerra, rientra a Venezia. Dal 1955 si ritira a Vicenza in un pensionato e, nonostante le progressive difficoltà alla vista, continua a dipingere sino al 1963.
Trascorre gli ultimi anni della sua vita a Udine, dove si spegne nel 1967.