Alfredo Rapetti Mogol | Sergio Limonta

Informazioni Evento

Luogo
CITTADELLA DEGLI ARCHIVI
via Ferdinando Gregorovius 15, 20162 , Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal lunedì al venerdì ore 10 - 19

Ingresso gratuito previa registrazione

Vernissage
14/04/2026

ore 18

Artisti
Alfredo Rapetti Mogol, Sergio Limonta
Generi
arte contemporanea, personale

Due mostre: personale di Alfredo Rapetti Mogol Alfredo Rapetti Mogol – Lettere dall’uragano e Sergio Limonta “Something new: lights, lines, shapes.

Comunicato stampa

In occasione della Milano Art Week 2026, la Cittadella degli Archivi di Milano ospita dal 15 aprile al 15 maggio 2026 la mostra personale di Alfredo Rapetti Mogol, LETTERE DALL’URAGANO, ideata e organizzata dall’associazione culturale Isorropia Homegallery e da Galleria Ferrero Arte Contemporanea.

La mostra, che rientra nell’evento Le rose purpuree di Cittadella, presenta una serie di opere in cui l’artista costruisce un linguaggio fatto di messaggi in codice alfabetico e non alfabetico, che si susseguono come un mantra visivo. Sono impronte di una “cartacarbone interiore”, radiografie di una sensibilità profondamente scossa dalla drammatica condizione del mondo contemporaneo, attraversate tuttavia da lampi di luce e di preghiera. Le opere diventano così un inno alla pace, un grido che emerge dall’uragano del nostro tempo.

Tra i nuclei centrali dell’esposizione si distingue l’installazione Tre Farfalle, composta da macerie, ferro, coffa in alluminio e tre origami di carta. Attraverso questi elementi, Rapetti rilegge con la propria sensibilità la drammatica condizione in cui si trovano, nel mondo contemporaneo, bambini e persone innocenti, evocando fragilità, perdita e speranza.

Completa il percorso una installazione composta da cinque opere sequenziali dedicate al primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In un processo graduale, il testo si sfoca progressivamente fino a diventare prima illeggibile e poi scomparire del tutto, suggerendo una riflessione sul rischio di smarrimento dei valori fondamentali della convivenza civile.

Al centro della ricerca dell’artista vi è la tecnica dell’“impuntura”, grazie alla quale l’azione del dipingere si fonde con l’atto dello scrivere: le parole non si depositano soltanto sulla carta ma entrano nella materia pittorica delle tele, trasformandosi in segni, tracce e graffiti di un’umanità creativa e consapevole. Le opere di Alfredo Rapetti Mogol proseguono così un ideale percorso di scrittura pittorica che dialoga con i secoli della storia dell’arte: dalle avanguardie storiche all’arte concettuale, fino alle esperienze spazialiste di Lucio Fontana e alle grafie astratte degli anni Cinquanta.

La mostra prende forma negli spazi della Cittadella degli Archivi, polo archivistico meccanizzato che conserva circa 100 km lineari di documenti del Comune di Milano. Considerato uno degli archivi più grandi d’Europa, ospita oltre 1,5 milioni di pratiche e fascicoli di interesse storico, sociologico, culturale e amministrativo, oltre alle decine di migliaia di documenti prodotti ogni anno dagli uffici comunali. Situata nel quartiere Niguarda, la Cittadella degli Archivi rappresenta oggi un importante luogo di valorizzazione della memoria e del patrimonio locale, contribuendo alla riqualificazione urbana e promuovendo una fruizione pubblica e dinamica degli archivi.

Sergio Limonta

Something new: lights, lines, shapes

dal 14 aprile al 14 giugno 2026

opening: martedì 14 aprile 2026, dalle 18.00 alle 21.00

Cittadella degli Archivi del Comune di Milano

via Ferdinando Gregorovius 15, 20162 Milano

orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00

Tel. +39 02 8844 552

Metropolitana M5 Bicocca

La Cittadella degli Archivi di Milano presenta, dal 14 aprile al 14 giugno 2026, Something new: lights, lines, shapes, mostra personale dell’artista Sergio Limonta (Lecco, 1972). L’artista - invitato dal Direttore Francesco Martelli a dialogare con lo spazio attrezzato della Cittadella e l'archivio - presenta otto opere inedite, di medie e grandi dimensioni, che rappresentano quattro diversi ambiti della recente ricerca di Limonta.

In mostra sono esposte per la prima volta, le opere delle serie dei "Legni", della serie dei "Metalli", della serie pittorica dei "PVC" e una scultura quasi scomposta. Tra queste un’opera è stata realizzata appositamente a partire dai materiali in disuso della Cittadella.

Nell’edificio centrale - noto come “la Cittadella” - Sergio Limonta presenta sette opere di recente produzioneche dialogano con lo spazio asettico della sala, la quale ospita il terminale di Eustorgio, robot archivista attivo nell’archivio dal 2021-2022.

Alle pareti sono esposte quattro opere datate 2025-2026, appartenenti alla serie inedita "Legni"- avviata con un primo esemplare nel 2022 – e che ad oggi comprende opere realizzate con luci tubolari esauste, lampade LED, legno marino e vernice industriale.

Nel percorso espositivo è presentata Colour proof (2022), opera della serie pittorica dei "PVC", realizzata con smalti uretanici su PVC e alluminio e due opere della serie "Metalli", composte da scaffali metallici, luci tubolari, lampade LED e alluminio: Avana Stripes (2025) e la più recente Orizzonte, omaggio a Ettore Spalletti (2026) dedicata al grande Maestro scomparso nel 2019. Opera di grandi dimensioni - 3 x 1 m - è stata realizzata con l'impiego di materiali in disuso della stessa Cittadella degli Archivi.

Infine, nell'hangar al piano rialzato dell'edificio Multipiano, Limonta colloca Stessa direzione (2023), una scultura di circa 4 m di lunghezza realizzata con luci LED, cavalletti metallici e vari materiali che si reggono in un precario equilibrio, quasi nell'atto di comporsi in una struttura più solida.

La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria BUILDING di Milano.