Alfredo Pirri – RWD – FWD

Roma - 15/11/2016 : 25/01/2017

Curata da Ilaria Gianni, RWD – FWD è la prima tappa del progetto I pesci non portano fucili, titolo scelto dall’artista in omaggio all’opera di The Divine Invasion di Philip K. Dick (1981), in cui l’autore immagina una società disarmata e fluida come il mare aperto.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO ALFREDO PIRRI
  • Indirizzo: Viale dei Consoli, 73 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/11/2016 - al 25/01/2017
  • Vernissage: 15/11/2016 ore 19 su invito
  • Autori: Alfredo Pirri
  • Curatori: Ilaria Gianni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Apertura al pubblico: 16 novembre 2016 – 25 gennaio 2017
  • Patrocini: promossa da Nomas Foundation

Comunicato stampa

Martedì 15 novembre 2016 alle ore 19.00 inaugura la mostra RWD – FWD ospitata presso lo Studio/Archivio di Alfredo Pirri e promossa da Nomas Foundation.
Curata da Ilaria Gianni, RWD – FWD è la prima tappa del progetto I pesci non portano fucili, titolo scelto dall’artista in omaggio all’opera di The Divine Invasion di Philip K. Dick (1981), in cui l’autore immagina una società disarmata e fluida come il mare aperto.
Come spiega lo stesso Pirri: “Ho immaginato una serie di episodi, al contempo riflessivi ed espositivi, che si muovono in una città vista come mare aperto

Acqua che a volte salva altre annega, dentro la quale immergersi e riemergere dando forma ad avvenimenti saltuari, multiformi e galleggianti. (..) Qualcosa che mostri, in maniera non cronologica ma logica, alcune opere dagli anni ottanta a oggi insieme all’evidenziazione di pensieri passati o futuri che tramite forme abbozzate, progetti e tutto quanto ha guidato e segna il mio lavoro.”

RWD - FWD mette in luce il lavoro di Alfredo Pirri e la sua poetica, rintracciandone le origini e il percorso a partire dal suo archivio personale. La scelta di usare lo studio dell’artista come spazio espositivo nasce dal desiderio di dar modo al visitatore di conoscere il luogo di meditazione, creazione e di archiviazione fisica di tutte le sue opere e documenti.
In esposizione una selezione di materiale prodotto e conservato dall’artista, testimonianze e tracce del suo percorso di ricerca, dagli anni Ottanta ad oggi. Bozzetti, note, fotografie, lettere, schizzi, video: documenti inediti, progetti di opere e di incontri, relative all’attività artistica e intellettuale di Alfredo Pirri, saranno accompagnate da alcune opere recenti e passate. Alcuni documenti come i disegni preparatori per la realizzazione della Fondazione Volume! quelli realizzati per lo spettacolo Eneide del 1983, musicato dai Litfiba e quelli ideati per Angeli di Luce del 1984, saranno mostrati per la prima volta.
La molteplicità e la varietà dei documenti esposti sottolinea come l’attività di Pirri non si sia distinta solo nell’ambito delle arti visive ma anche del teatro, nell’architettura e nella grafica, campi in costante dialogo e spesso inscindibilmente legati nell’opera dell’artista.
Durante tutto il periodo di apertura della mostra, la sede di Nomas Foundation si trasformerà in un vero e proprio laboratorio in cui l’artista lavorerà alla creazione di un’opera di grandi dimensioni, che verrà poi esposta nella mostra al MACRO Testaccio.

L’opera, che verrà realizzata da Pirri nel corso di questi tre mesi, avrà il compito di indagare l’idea di tempo e conservazione, riflettendo sull’alterazione, la degenerazione e la memoria dell’immagine stessa, con particolare riferimento a immagini residuali rispetto alle opere che provengono dal suo archivio. Fino al mese di gennaio 2017 il visitatore potrà osservare il procedere della creazione dell’opera ed essere coinvolto, attraverso una serie di incontri organizzati per l’occasione, nel processo di ricerca creativa. L’opera, che sarà presentata ufficialmente durante il finissage della mostra – presso la Nomas Foundation il 25 gennaio 2017, il giorno del sessantesimo compleanno di Pirri – verrà poi esposta nella retrospettiva dedicata all’artista, a cura di Benedetta Carpi de Resmini e Ludovico Pratesi, che inaugurerà nel 2017 nella sede del MACRO Testaccio ed è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Tappa intermedia tra le due mostre sarà un convegno ospitato dal MAXXI che affronterà il rapporto tra arte e architettura, riflessione fondamentale del percorso creativo dell’artista. Questo “passaggio di testimone” è indicativo del clima di collaborazione istituzionale e di condivisione progettuale tra diverse realtà culturali romane pubbliche e private da cui è scaturita l’intera iniziativa I pesci non portano fucili che si propone infatti come un valido modello di rete culturale fortemente sostenuto dall’artista.
E proprio da tale desiderio di collaborazione è nato questo vasto progetto, un viaggio all’interno dell’opera, del pensiero e della ricerca di Alfredo Pirri, di cui ogni tappa sarà autonoma ma in dialogo con le altre.
Ogni domenica la rivista online Alfabeta2 ospiterà una documentazione di testi, video e audio proveniente dall’Archivio Alfredo Pirri, a cura di Chiara Pirri. Il progetto RWD – FWD fa parte del programma Fuori Quadriennale 2016.