Alfredo Bini – Land Grabbing or Land to Investors?

Milano - 05/05/2015 : 05/06/2015

Il termine land grabbing (“terra carpita, accaparrata”) si riferisce agli accordi aventi a oggetto l’acquisto di milioni di ettari di terreno nei paesi poveri da parte di multinazionali dell’agribusiness, di potenti gruppi finanziari o di agenzie governative straniere, principalmente appartenenti a paesi quali l’Arabia Saudita, la Cina, la Corea del Sud, il Qatar, gli Emirati Arabi.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SAN FEDELE
  • Indirizzo: Via Ulrico Hoepli 3A-B - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 05/05/2015 - al 05/06/2015
  • Vernissage: 05/05/2015 ore 18,30
  • Autori: Alfredo Bini
  • Curatori: Gigliola Foschi
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Land Grabbing or Land to Investors?

mostra a cura di Gigliola Foschi
Il termine land grabbing (“terra carpita, accaparrata”) si riferisce agli accordi aventi a oggetto l’acquisto di milioni di ettari di terreno nei paesi poveri da parte di multinazionali dell’agribusiness, di potenti gruppi finanziari o di agenzie governative straniere, principalmente appartenenti a paesi quali l’Arabia Saudita, la Cina, la Corea del Sud, il Qatar, gli Emirati Arabi

Tale operazione – che in Africa vede coinvolti paesi come il Madagascar, il Ghana, il Mozambico, il Sudan e l’ Etiopia – non mira certo a “nutrire il pianeta” (come vuole il titolo dell’Expo di Milano) bensì ad arricchire le multinazionali che investono e ad avvantaggiare i paesi ricchi. Il land grabbing si presenta insomma come un’ultima versione del neocolonialismo, che priva della loro terra i pastori e i piccoli coltivatori locali, oltre a comportare l’abbattimento di foreste e il sequestro delle zone di pascolo, l’erosione del suolo, l’accaparramento dell’acqua e la perdita della biodiversità.