Alfonso Cannavacciuolo

Napoli - 03/12/2014 : 06/02/2015

Alla maniera di Bacon, Cannavacciuolo crea una netta separazione tra figura e sfondo, tra i soggetti e il mondo di cui fanno parte esprimendo con efficacia un forte sentimento di estraneità e solitudine collettiva tipiche della società contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

Mercoledì 3 dicembre alle ore 18.00 alla galleria PRAC - Piero Renna Arte Contemporanea – sarà inaugurata la personale dell'artista Alfonso Cannavacciuolo che resterà aperta al pubblico fino al 6 febbraio 2015.

“In contrasto con la pennellata graffiante che ne contraddistingue lo stile, le immagini restituite da Alfonso Cannavacciuolo sulla tela comunicano un silenzio e una pacatezza disarmante che è in parte l'introversione stessa dell'artista, così urlata e, allo stesso tempo, così silenziosa. Nel suo lavoro ritroviamo un'armonia "classica" di proporzioni, figure eleganti dissolte in ambienti indefiniti, stanze senza pareti affidate a colori uniformi

L'intento dell'artista è trasmettere l'aspetto compositivo proprio come in una natura morta classica, non importa che i soggetti e gli oggetti ritratti vengano collocati in un luogo o in un tempo preciso. L'artista inizia la sua ricerca frugando nel suo passato e nell'infanzia di ciascuno di noi attraverso album di famiglia e fotografie d'antan da cui estrae particolari o figure slegate per poi assemblarle in un unico lavoro. Alla maniera di Bacon, Cannavacciuolo crea una netta separazione tra figura e sfondo, tra i soggetti e il mondo di cui fanno parte esprimendo con efficacia un forte sentimento di estraneità e solitudine collettiva tipiche della società contemporanea. «Il termine fakeland – afferma Cannavacciuolo - è ciò che al meglio esprime la mia ricerca artistica perché allude a un luogo fittizio che i soggettioggetti si trovano a condividere in modo inconsapevole; é inevitabile che poi si crei una narrazione e una correlazione tra i soggetti riportati su una stessa tela ma non è cosa voluta né il fine stesso dell'opera». La tecnica tono su tono su sfondo nero pece o totalmente bianco fa si che emergano dalla tela sagome di un'umanità solitaria, in primo piano o in lontananza, con rare aperture prospettiche e un ostinato distacco dalla frenetica realtà circostante. Ma a differenza dei primi lavori in cui le figure apparivano inanimate e offuscate da una nebbia che impediva di coglierne le differenti espressioni, in quest'ultima serie, su fondi chiari e cipriati, Cannavacciuolo si lascia andare a qualche emozione. Un sorriso, uno sguardo evocativo, sensazione di disagio, tenerezza, attesa, lieve malinconia. L'artista comunica nel silenzio, senza parole e senza dettagli. Lo spettatore, a sua volta, quando guarda un suo quadro è invitato a compiere un viaggio verso se stesso instaurando un dialogo muto con il dipinto“. (Valentina Rippa )
In esposizione, tele di grande formato e piccoli lavori su tavola e tela realizzati con tecnica mista tra il 2011 e il 2014.


Alfonso Cannavacciuolo, Pozzuoli 1976; vive e lavora a Napoli. Artista e musicista autodidatta, appassionato di pittura figurativa sin da bambino, ha esposto in Italia e in fiere d'arte contemporanea all'estero. Suoi lavori sono in numerose collezioni private.
Group exhibitions: 2011 "What?" Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea Milano.
Solo show: 2007 "Composizione Naturalmente Morta" Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea Napoli; 2005 Alfonso Cannavacciuolo Artissima Torino "solo show"; 2004 "Pezzi Unici Modernissimi" Cinema Modernissimo Napoli; 2004 Mediterranea Arte Napoli; 2000 Arte Giovani Comune di Bassano del Grappa.
Fairs: Scope Miami, Scope New York, Artissima Torino, ArteFiera Bologna, Miart Milano.