Alessio Ancillai – Umano Specie Specifico (Luce e Sangue)

Roma - 18/04/2015 : 18/05/2015

Il progetto, dal titolo “Umano Specie Specifico”, si focalizza sulla ricerca delle caratteristiche che contraddistinguono l'essere umano come tale, nel Capitolo (Luce e Sangue) l'artista sviluppa una mostra “crossmediale” sul tema del pensiero irrazionale come specificità umana.

Informazioni

  • Luogo: PIOMONTI ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Piazza Mattei 18 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 18/04/2015 - al 18/05/2015
  • Vernissage: 18/04/2015 ore 18
  • Autori: Alessio Ancillai
  • Curatori: Angelo Capasso
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lun: dalle 15 alle 20 / dal Mart. al Sab. dalle 11 alle 20

Comunicato stampa

La galleria PIOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare l'artista romano Alessio Ancillai alla sua prima personale presso la propria sede.
Il progetto, dal titolo “Umano Specie Specifico”, si focalizza sulla ricerca delle caratteristiche che contraddistinguono l'essere umano come tale, nel Capitolo (Luce e Sangue) l'artista sviluppa una mostra “crossmediale” sul tema del pensiero irrazionale come specificità umana



Attraverso la pittura, suo mezzo espressivo privilegiato, e l’uso complementare di diversi linguaggi, dal video all’istallazione, l’artista cerca un'armonia tra il visibile e l'invisibile ed un “movimento” interno all'opera, alla continua ricerca della linea, come espressione del pensiero umano e di una luce diversa da quello storico “Lume” della ragione illuminista, perché il pensiero che vuole rappresentare non è quello della razionalità astratta, ma quello per immagini con cui si esprime il non razionale dell'essere umano.
“La luce che cerco non è quella che illumina lo spazio positivo, ma quella che dà inizio al tempo umano”, dice l'artista.

Elementi caratteristici del lavoro di Ancillai sono la luce a Led e l'apposizione di fili.
“Alessio Ancillai anestetizza il lato verso dell’immagine e ne propone il bordo come dilatazione del significante, aprendo ad una lettura dell’opera che deborda nell’oltremodo e nel fuori misura” afferma il curatore Angelo Capasso.

La mostra è accompagnata dai testi di Angelo Capasso e Mike Watson.