Alessandro Cardinale – Confini

Torino - 14/09/2021 : 23/09/2021

Con la mostra “CONFINI” Crag - Chiono Reisovà art gallery è lieta di presentare i nuovi lavori di Alessandro Cardinale (Padova, 1977), in galleria a Torino.

Informazioni

Comunicato stampa

Con la mostra “CONFINI” Crag - Chiono Reisovà art gallery è lieta di presentare i nuovi lavori di Alessandro Cardinale (Padova, 1977), in galleria a Torino dal 14 settembre al 23 ottobre 2021.

La ricerca tecnica dell’artista viene portata a nuovi sviluppi e il tema NU SHU, che Alessandro Cardinale persegue da anni, si carica di nuove idee e sfide che ne ridisegnano i “confini”.

Le ultime opere sono sculture realizzate in acciaio corten nelle quali l’immagine non è più raccolta all’interno di strutture, ma si libera, diventando essa stessa autoportante

La sua sfida nei confronti della percezione non è mai solo pura tecnica optical, poichè i soggetti sono delicati, gli sguardi sono visioni istantanee che incrociano quelli del visitatore ed evocano storie lontane: quelle delle donne cinesi che hanno inventato l’alfabeto NU SHU in epoca imperiale e che l’artista, a partire da ritratti fotografici, attualizza con la sua tecnica nella quale dai vuoti, tra strisce di tessuto, legno o acciaio corten, prendono forma le immagini. E’ un lavoro sul linguaggio e sulla comunicazione ed in particolare si tratta di una riflessione sulla dinamica della comprensione di un messaggio.
Le opere sono composte da un insieme di listelli che richiamano i ventagli sui quali venivano scritti i messaggi Nu shu che le donne usavano per comunicare. I listelli sono assemblati facendo in modo che solo da una determinata posizione si possa vedere un volto femminile orientale ma, una volta persa quella posizione, il "messaggio" ritorni ad essere incomprensibile.

La collaborazione tra l’artista e la galleria è di lunga data: “abbiamo sempre creduto nel lavoro di Alessandro Cardinale, rigoroso, coerente, che fa dell’osservazione e della lentezza dell’elaborazione il punto di forza, attraverso un linguaggio originale e raffinato e per la terza volta proponiamo il suo lavoro al pubblico torinese, in occasione di Exhibi.To, la settimana delle gallerie di arte contemporanea a Torino”.

Alessandro Cardinale (Padova 1977).
Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Lavora nell'ambito dell'installazione e della figurazione, sviluppando il tema della luce e della percezione.
Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive e personali promosse da associazioni culturali, fondazioni per l'arte contemporanea, gallerie ed enti pubblici in Italia ed all'estero tra i quali ricordiamo: NAMOC National Art Museum of China - Pechino, Factory 798 Art District - Pechino, Building Bridges Art Foundation - Los Angeles, Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.
Le sue opere sono presenti all'interno di collezioni pubbliche e private tra le quali: Fondazione Peano di Cuneo, Fondazione Pardes per l'Arte Contemporanea - Mirano, Areacreativa42 - Rivarolo Torino, North Art Space Gallery - Giacarta Indonesia.
Nel 2012 vince la V°Biennale internazionale d'Arte di Pechino esponendo presso il National Art Museum of China.

NU SHU
Il linguaggio chiamato Nu Shu, e’ un linguaggio segreto creato dalle donne in antichità in Cina nella regione dello Húnán, all'insaputa dell'uomo, per poter comunicare tra di loro le proprie memorie ed esperienze tramite dei ricami su ventagli e vestiti che venivano scambiati dall'uomo per semplici decorazioni. Si trattava in realtà di messaggi cifrati che si tramandavano di generazione in generazione come testimonianza silenziosa della difficile condizione femminile di quel tempo. Queste sono le donne che hanno ispirato la sinfonia del celebre compositore Tan Dun (vincitore del premio Academy e Grammy, ha diretto la sinfonia al Metropolitan Festival Orchestra di Singapore), per arpa e orchestra di 40 minuti, intitolata Nu Shu: The Secret Songs Of Women, accompagnata da 13 "microfilm" tratti dalle sue registrazioni sul campo, che sono state scattate durante i suoi cinque anni trascorsi a ricercare e documentare la loro cultura.