Aldo Rossi – Grafica

Milano - 20/04/2016 : 14/05/2016

La Galleria Antonia Jannone, con la collaborazione scientifica della Fondazione Aldo Rossi, presenta Aldo Rossi. Grafica. Sono esposte per la prima volta in Italia le ultime xilografie eseguite dell'architetto, progettista e designer, storico e teorico milanese nel 1997.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ANTONIA JANNONE
  • Indirizzo: Corso Giuseppe Garibaldi 125 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 20/04/2016 - al 14/05/2016
  • Vernissage: 20/04/2016 ore 18,30
  • Autori: Aldo Rossi
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30 . mattina su appuntamento
  • Uffici stampa: ADICORBETTA

Comunicato stampa

La Galleria Antonia Jannone, con la collaborazione scientifica della Fondazione Aldo Rossi, presenta Aldo Rossi. Grafica. Sono esposte per la prima volta in Italia le ultime xilografie eseguite dell'architetto, progettista e designer, storico e teorico milanese nel 1997.

Questo nucleo è arricchito da diverse preziose incisioni realizzate con la tecnica dell’acquaforte, della puntasecca e dell’acquatinta, opere nate dalla sperimentazione con i processi della fotoincisione e della stampa offset, o con la combinazione di tecniche diverse che Rossi ha eseguito tra gli anni settanta e ottanta



Dopo Opere dal 1970 al 1980 (2010), Disegni 1980-1996 (2012), Autobiografia poetica (2014) questa volta il nuovo momento espositivo dedicato all’opera grafica di Rossi, vuole indagare ancora una volta la sua inesauribile ricerca nel campo dell’immagine che qui si lega alla riproduzione in serie e si innesta sulla curiosità viva per le tecniche della stampa che cominciò a indagare al fianco di noti incisori quali Arduino Cantafora e Giorgio Upiglio dai primi anni Settanta.

Più di venti soggetti compongono un immaginario stratificato, un piccolo lemmario di figure rossiane che comprende le sue architetture, da Il cimitero di Modena a La fontana di Segrate, i suoi oggetti d’affezione, dalle caffettiere a Le cabine dell’Elba, il suo immaginario poetico e personale, da Il caffè del Mattino a Il leopardino azzurro.

La collaborazione tra Aldo Rossi e Galleria Antonia Jannone è iniziata alla fine degli anni Settanta, periodo in cui l’architetto si affacciava al mondo internazionale, oltre che con le sue architetture, anche con i disegni - già considerati unici per la loro composizione - e con le stampe che pur nella loro natura seriale, rispecchiano l’interesse di Rossi per lo studio del tratto e del chiaroscuro e il suo inesausto desiderio di ricerca.

La mostra è presentata a Milano in concomitanza con l'esposizione dedicata all’Opera grafica di Rossi, La finestra del poeta presso GAMeC di Bergamo.

Aldo Rossi (1931-1997) compie la sua prima formazione negli anni Cinquanta presso il Politecnico di Milano. Assistente negli studi di Ignazio Gardella e Marco Zanuso, insegna con Ludovico Quaroni presso la Scuola urbanistica di Arezzo e con Carlo Aymonino allo IUAV di Venezia; professore incaricato al Politecnico di Milano nel 1959, vince la cattedra di caratteri degli edifici nel 1970, quando comincia a collaborare anche con diverse università americane tra cui la Cooper Union University, l’Institute for Architecture and Urban Studies, Harvard e Yale University. L’attività progettuale si divide tra edilizia privata e pubblica. Si ricordano tra i primi progetti realizzati: l’ampliamento della scuola De Amicis di Broni (1970), un’unità residenziale al quartiere Gallaratese di Milano (1973), il Cimitero di San Cataldo di Modena (1978) e la scuola elementare di Fagnano Olona (1976). Successivamente: gli edifici pubblici di Fontivegge-Perugia e Borgoricco (1989), la ristrutturazione del Teatro Carlo Felice di Genova (1989), l’ampliamento dell’aeroporto di Milano-Linate (1993), fino al progetto per la ricostruzione del Teatro “La Fenice” di Venezia. Contemporaneamente la sua notorietà si afferma oltre i confini nazionali con realizzazioni quali l’isolato tra Kochstrasse e Friedrichstrasse a Berlino (1981), l’Hotel “Il Palazzo” di Fukuoka (1989) e a Maastricht il Bonnefantenmuseum (1994). L’attività di storico e teorico dell’architettura comprende, oltre alle collaborazioni con riviste quali “Casabella Continuità”, “Società” e “Il Contemporaneo”, la pubblicazione di Architettura della città (1966) e di A Scientific Autobiography (1981), oltre al film Ornamento e delitto e alla direzione della sezione internazionale di architettura alla Triennale di Milano (1973) e della sezione architettura della Biennale di Venezia del 1983. Architetto e studioso, nominato Accademico di San Luca nel 1979, insignito del Pritzker Prize 1990 e della 1991 Thomas Jefferson Medal in Architecture, Aldo Rossi è noto anche per la sua attività di designer - Alessi, Artemide, Longoni, Molteni, Unifor - e artista, dal Teatro del Mondo presentato alla Biennale di Venezia del 1979, al Monumento a Sandro Pertini (Milano, 1990), passando per l’opera pittorica e grafica, da sempre legata alla sua attività progettuale.


Antonia Jannone apre la sua galleria nel 1979, scegliendo come campo d’indagine il disegno d’architettura: una forma d’arte capace di uscire dalla funzione strettamente progettuale e di esprimere il lavoro più intimo e poetico degli architetti. Da allora si è affermata come punto di riferimento della scena culturale, realizzando progetti insieme ai grandi nomi dell’architettura italiana e internazionale, quali Ettore Sottsass, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Alvaro Siza, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Ugo La Pietra, Gaetano Pesce, Mario Botta, Alessandro Mendini, Aldo Cibic. Affianca alla programmazione strettamente legata all'architettura, mostre di pittura (da Arrivabene a Velasco Vitali), scultura, fotografia (da Ferdinando Scianna a Carlo Orsi) e design. Situata al civico 125 di corso Garibaldi, la galleria si affaccia su un cortile immerso nel verde.