Aldo Ferrara

Torino - 05/04/2018 : 27/04/2018

Giorgio Persano dedica un omaggio ad Aldo Ferrara (1962 - 2017), presentando una selezione di suoi lavori realizzati in collaborazione con la galleria a partire dagli anni ‘80.

Informazioni

  • Luogo: GIORGIO PERSANO
  • Indirizzo: Via Principessa Clotilde 45 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 05/04/2018 - al 27/04/2018
  • Vernissage: 05/04/2018 ore 18
  • Autori: Aldo Ferrara
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Dal 5 al 27 aprile 2018 Giorgio Persano dedica un omaggio ad Aldo Ferrara (1962 - 2017), presentando una selezione di suoi lavori realizzati in collaborazione con la galleria a partire dagli anni ‘80.

La ricerca dell’artista torinese si avvale di strumenti elementari, segni geometrici essenziali (il punto, la linea, i piani), e materiali non trattati (il legno e il ferro), in un gioco di disposizioni, composizioni ed equilibri effimeri. Le sculture di Ferrara si pongono come realtà possibili, opere aperte al movimento e al tempo, e misurano il circostante con tutti i mezzi a loro disposizione

Una simile analisi del luogo, si traduce in gesti che ora si estendono nello spazio con ingombri voluminosi, ora vi si insinuano e, ridotti al filo sottile del pensiero, tracciano traiettorie che si proiettano oltre il presente.

“Il concetto di spazialità prevede un’organizzazione, un consolidamento, una stabilità. Aldo Ferrara invece lavora sull’ambiguità, sul sospiro. Gli oggetti sono sempre tesi ad invadere altri spazi.” (Lisa Parola)
Il dispiegamento dei materiali, l’occupazione del vuoto, le relazioni che si instaurano tra le opere, sono concepiti dall’artista come intuizioni e le sculture teoremi aperti, immagini capaci di svilupparsi naturalmente in altre mille combinazioni e visioni.

In mostra sono presentati alcuni dei lavori tra i più significativi dell’artista: Il compasso o Metamorfico, ad esempio, i quali - sosteneva Ferrara - se venissero realizzati in ferro rappresenterebbero la rigidità, la forma finale, la definizione della natura del materiale e non dell’idea dell’opera, mentre se vengono eseguiti con il legno continueranno a comunicare palpiti, respiri, instabilità, non saranno soffocati dalla propria materialità.
Nell’opera Monumento, invece, un fiore nasce da cubi di legno e tenta di liberarsi da questa sua prigione con grazia e eroismo; nella serie Simili e Possibili: Fiore/Ruota, eleganti “ingranaggi” floreali paiono sul punto di avanzare, esili presenze a confronto degli imponenti parallelepipedi di Simili e possibili, blocchi percorsi da feritoie e sormontati da carte accartocciate contenenti disegni, prospettive e pensieri, memorie.

In galleria viene così raccolta la testimonianza dell’artista, la cui presenza è affidata, come è sempre stato solito fare, ad un parallelepipedo in legno delle sue esatte dimensioni, posto all’ingresso dello spazio. Ancora una volta per ascoltare, osservare, interrogare, dialogare, cambiare, modificare e smontare le sue opere, che sognava “capaci soprattutto di futuro”.


“Come un sasso, lanciato e scolpito;
come un sasso un foglio deve lasciare la presenza di sé;
fuori dalla realtà in accelerazione costante verso
sogni ad intervalli, su piedistalli in discesa e salita;
corpi e cose, soprattutto curve, veloci e lente;
sonno nervoso, al passato.
Perdersi là dove non si perde nessuno;
trovare e provare, superare ostacoli epici inutili.
Alzarsi è eroico, trasformare è pratico, fare è necessario;
rotolare e scivolare.
L’altro di sé è il sasso che viene letto, sposta il centro,
respira fino in fondo, in apnea se non scopri l’ironia
non ti perdi, ti trasformi.”

Aldo Ferrara