Alberto Timossi – Flussi

Ardea - 05/10/2013 : 10/11/2013

Sculture all’aperto, disegni e un’istallazione sonora realizzata con Simone Pappalardo.

Informazioni

Comunicato stampa

I Flussi di Alberto Timossi sono la naturale continuazione di un percorso iniziato con gli Innesti realizzati a partire dal 2004. Le sculture ambientali che operano un dialogo con lo spazio architettonico e urbano, in dialogo con l’opera di Giacomo Manzù e con la struttura architettonica della “raccolta”

I tubi rossi di matrice industriale, per solito occultati nel sottosuolo, con Timossi escono allo scoperto, manifestandosi in città, così necessari per soddisfare la vita degli agglomerati di case, strade e piazze, mutando dall’aspetto standard, rigoroso e minimale , per addolcirsi nel movimento fluido che corrompe la rigidità e libera il movimento.
In esposizione, inoltre, una serie di studi inediti, site specific, in cui è indagata l’ipotetica commistione esterna dell’ architettura museale della “raccolta” con altri tubi rossi inaspettatamente aggressivi, talvolta acuminati come la saetta di Zeus.
Si rinnova anche la sperimentazione del binomio scultura-suono operato insieme con il musicista elettronico Simone Pappalardo, già presente in Anywhere, galleria Trebisonda, Perugia e Teatro Furio Camillo, Roma 2005; Innesto ad arco, OrientaMenti, Palazzo Ruspoli, Nemi 2009; Disinnesti, Premio Arte Rugabella, Castano Primo 2011; Crisalide, Emufest, Conservatorio Santa Cecilia, Roma 2011; Accento in rosso, Torre civica di Pomezia 2012; Variazioni sull’albero, La forma del suono, Conservatorio di Latina 2012 ; Acuto, Castello del Rivellino a Piombino per il Premio Basi 2012; Accenti, Muspac , L’Aquila 2012. In mostra, un’installazione composta da più pezzi, ognuno reagente a stimoli tattili e sonori. La scultura di Timossi e Pappalardo, divenuta quindi strumento sonoro, sarà al centro di sperimentazioni acustiche in una sessione di musica d’avanguardia a cura del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina.
Mostra a cura di Fabio D’Achille, Curatore di MAD (Museo Arte Diffusa ) di Latina; in catalogo testi di Marcella Cossu e di Eloisa Saldari. Dal 5 ottobre al 10 novembre 2013