Alberto Goglio / Stefano Seraglio – Men at work

Brescia - 28/11/2015 : 13/12/2015

Nel nuovo spazio espositivo MeccanicheCeruti a Brescia, la doppia personale Men at work degli artisti Alberto Goglio e Stefano Seraglio.

Informazioni

  • Luogo: MECCANICHE CERUTI
  • Indirizzo: Via Giacomo Ceruti 2a - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 28/11/2015 - al 13/12/2015
  • Vernissage: 28/11/2015 ore 18
  • Autori: Stefano Seraglio, Alberto Goglio
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, doppia personale
  • Orari: dal giovedì al sabato dalle ore 15 alle 19

Comunicato stampa

Brescia, 11 novembre 2015 – Si inaugura il 28 novembre alle ore 18.00, nel nuovo spazio espositivo MeccanicheCeruti a Brescia (via Giacomo Ceruti 2a), la doppia personale Men at work degli artisti Alberto Goglio e Stefano Seraglio.
MeccanicheCeruti ospiterà fino al 13 dicembre - dal giovedì al sabato dalle ore 15 alle 19 - le opere recenti dei due artisti che utilizzano linguaggi pittorici e installativi.

Lo spazio in cui espone Alberto Goglio è dominato da una grande opera pittorica site-specific, realizzata ad olio su carta da lucido, che occupa la parete più lunga

Il titolo dell’installazione pittorica è L’Isola dei morti. Il riferimento all’opera di Böcklin, tema su cui Goglio si cimentò agli esordi della sua attività pittorica, si riveste in questo caso di una cupa ironia. Si tratta, infatti, di un’isola assai affollata, metafora pittorica del dramma quotidiano dei barconi carichi di migranti che trovano la morte nel tentativo di raggiungere le coste europee. Sulle due pareti più piccole trovano posto un quadro e un piccolo intervento pittorico, realizzato anch’esso su carta da lucido. Come una sorta di contrappunto all’opera più grande, le figure, rappresentate nell’atto di compiere gesti tecnici legati a due “quasi sport”, come il gioco del frisbee e il minigolf, simboleggiano automatismi, geometrie, atteggiamenti e relazioni che disegnano la trama inconscia del nostro quotidiano. L’utilizzo della carta da lucido, capovolta rispetto al verso su cui è stata dipinta, da un lato consente di ridurre al minimo la percezione della fisicità del supporto, nell’intento di avvicinare il più possibile la pittura al muro, il quale emerge come sfondo dalla superficie opalina, dall’altro allontana il gesto pittorico, raffreddandolo dietro ad uno schermo semi-trasparente. Dietro a questa scelta, Goglio cerca un dialogo evidente con il quadro, realizzato a olio, smalto e plexiglass, in cui la lastra di acrilico assume la medesima funzione di “schermo raffreddante”. La stanza è perciò interpretabile come un unicum, in cui l'elementarismo espressivo che caratterizza la scelta pittorica cerca un legame formale con lo spazio asettico che ospita le opere.

Stefano Seraglio presenta due installazioni e un'opera pittorica. Le prime agiscono attraverso il cambiamento di funzione di oggetti e sul conseguente risultato percettivo, materiali osservati nei loro aspetti potenziali e transitori.
In Clessidra l’artista esibisce una piramide di sabbia accumulata sopra un tavolo cubico sotto il quale un microfono tenta paradossalmente di intercettare e amplificare le imponderabili vibrazioni della sabbia in caduta condizionando l’equilibrio di un “sistema planetario” di palline da ping pong sostenute da due woofer. Un lavoro sulla variazione temporale e sul perenne divenire della materia.
Nella seconda opera, Aprire un varco per modellare l’aria, una ventola da soffitto viene capovolta fino a rasentare il pavimento e agisce con l’azione rotante della pala sul muro della parete adiacente sfregando parte della calce superficiale.




Una riflessione sull’idea tradizionale di scultura come azione sottrattiva del supporto inutile e sul valore del vuoto sul pieno.
Le due installazioni esprimono condizioni temporanee, apparentemente prossime a uno stato evolutivo, sono oggetti provvisori sostenuti da un equilibrio delicato.
Il lavoro di pittorico invece vuol essere una riflessione sul linguaggio stesso della pittura, il rapporto di questa con lo spazio, sia mentale che fisico. In Painting da una superficie di colore non completamente asciutta sono stati “spellati” spessi lembi di colore, accumulati in seguito in un angolo della stanza di cui hanno preso la forma trapezoidale. Questa pittura nel suo accartocciarsi è pensata come strumento di misura dello spazio e come sensore delle vibrazioni luminose dell’ambiente circostante rivelate nelle pieghe cutanee della sua pelle. Un vetro posto davanti diviene una membrana che separa e, allo stesso tempo, rende comunicabili attraverso la trasparenza i due mondi, quello dell'invenzione e quello della realtà, l'interno e l'esterno.




NOTE PER LA STAMPA

MeccanicheCeruti è uno spazio espositivo a Brescia per la promozione di ricerche artistiche contemporanee. Attivo dal 2015 è la sede di un progetto senza scopo di lucro nato per la diffusione dell’arte contemporanea in tutte le sue forme.
MeccanicheCeruti è un contenitore gratuito a disposizione degli artisti invitati; un luogo di ritrovo, di condivisione e confronto culturale indipendente da logiche economiche. Ricavato da un’ex officina meccanica storica nel centro della città, si sviluppa su una superficie di 120 mq. La meccanica in sé è una teoria che si occupa del movimento dei corpi, allusione a uno stato transitorio in continua mutazione al quale il progetto di MeccanicheCeruti s’ispira. Il nome è quello della strada in cui si trova, intitolata al pittore del settecento Giacomo Ceruti.
http://meccanicheceruti.wix.com/homeescia

Stefano Seraglio (Vicenza 1975), vive e lavora a Brescia. Mostre recenti. Personali: 2014, Obtudus, spazio Pasubio - Brescia. L’inganno della mente, testo di Pia Ferrari, studio cn6 - Brescia. Collettive: 2015, Deserting Reality, a cura di Officina Temporanea, Zona Ventura – Milano. YICCA international contest of contemporary art, Albumarte Gallery – Roma. Spazi. Dentro e fuori i limiti, a cura di Antonio D’amico e Karin Reisovà, Villa Vallero – Torino. Ottava Biennale di Soncino a Marco, associazione culturale quartiere3, Rocca Sforzesca – Cremona. XIII edizione rassegna internazionale d’arte città di Bozzolo, a cura di V. Denti e CocoonArt, ex caserma Gonzaga – Mantova. artdesignfactory, Rivoli – Torino. 2014, Premio Celeste selezione finalisti (primo premio sezione Pittura e Disegno), Assab One – Milano. Il ritmo imperfetto dell’indecidibile, Artasylum project. Quarta Rassegna Arte Contemporanea a cura di Daniel Buso, Casa dei Carraresi – Treviso. Combat Prize sezione pittura segnalazione della giuria (A.Bruciati, Patrizia Sandretto ReBaudengo)

Alberto Goglio (Brescia 1967) vive e lavora a Brescia. Mostre recenti. Personali: 2013 Homo Humus, loc de la begia – Brescia. In & Out studio ABDA Brescia a cura di Pia Ferrari. 2012 Recto Recto - Brescia. 2011 Post It, Atelier 57, Brescia. 2007 Un minuto di silenzio, a cura di A.L. Ghirardi Spazio Overseas, Brescia, a cura di Anna Lisa Ghirardi. 2006 Alberto Goglio, Palazzo Cominelli, Brescia, testo critico di Franco Migliaccio. Collettive: 2015 XIII edizione rassegna internazionale d’arte città di Bozzolo, a cura di V. Denti e CocoonArt, ex caserma Gonzaga – Mantova. 2012 International Art&Design exibition, Seul 2010 Memorando, Piazza della Loggia, Brescia. 2009 Amniotico, mostra in collaborazione con Veronica Sozzi, Spazio LABA, Brescia. 2008 Windows of the art, a cura di Anna Lisa Ghirardi, Hew Galerie, Wielenbach (D) Spazio Overseas, Brescia. Museo della stampa, Brescia. Torre Gonzaghesca, Mantova. 2003 The new Italian art school, Belskie Museum, New Jersey, USA.

A Brescia la ricerca artistica
ha un nuovo spazio


Aperto a Brescia MeccanicheCeruti, nuovo spazio espositivo per la promozione di ricerche artistiche. Un progetto senza scopo di lucro nato per la diffusione dell’arte contemporanea in tutte le sue forme.
MeccanicheCeruti è un contenitore gratuito a disposizione degli artisti invitati; un luogo di ritrovo, di condivisione e confronto culturale indipendente da logiche economiche.
Ricavato da un’ex officina meccanica storica nel centro della città, si sviluppa su una superfice di 120 mq.
La meccanica in sé è una teoria che si occupa del movimento dei corpi, allusione ad uno stato transitorio in continua mutazione al quale il progetto di MeccanicheCeruti s’ispira.
Il nome è quello della strada in cui si trova, intitolata al pittore del settecento Giacomo Ceruti.

Primo appuntamento dell’attività a novembre con l’esposizione “MEN AT WORK”, doppia personale degli artisti Alberto Goglio e Stefano Seraglio (inaugurazione sabato 28).