Alberto Gianfreda – Mirabilia

Gallipoli - 27/07/2020 : 31/08/2020

Il Museo Civico “Emanuele Barba” ospita la mostra “Mirabilia” dell’artista Alberto Gianfreda, curata da Lorenzo Madaro, criticod’arte e docente di Storia dell’arte all’Accademia di belle arti di Lecce.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO EMANUELE BARBA
  • Indirizzo: Via Antonietta de Pace, 108, 73014 - Gallipoli - Puglia
  • Quando: dal 27/07/2020 - al 31/08/2020
  • Vernissage: 27/07/2020 no
  • Autori: Alberto Gianfreda
  • Curatori: Lorenzo Madaro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni - inclusi sabato e domenica - dalle ore 10 alle 13.00 e dalle 17 alle 24.00 a cura dell'Associazione AMART di Gallipoli.

Comunicato stampa

Dopo l’inaugurazione della “Collezione Ravenna”, a partire dal 26 luglio il Museo Civico “Emanuele Barba” ospita la mostra“Mirabilia” dell’artista Alberto Gianfreda, curata da Lorenzo Madaro, criticod’arte e docente di Storia dell’arte all’Accademia di belle arti di Lecce.



L’Amministrazione Comunale di Gallipoli rafforza così la programmazione culturale per la stagione estiva, puntando su progetti di qualità e sul coinvolgimento diretto dei contenitori culturali e del centro storico





Ad introdurre il progetto, Lorenzo Madaro il quale spiega che “il progetto espositivo dedicato ad Alberto Gianfreda intende creare studiati cortocircuiti visivi e temporali tra la straordinaria collezione delle “meraviglie” del Museo Civico di Gallipoli e l’arte contemporanea, grazie all’allestimento delle sue opere – vasi in ceramica ‘frantumati’ e ricomposti grazie all’ausilio di catene di ferro – a stretto contatto con la collezione del museo.

“L’arte contemporanea progetta il passato”, l’assunto teorizzato da Achille Bonito Oliva è il punto di partenza per una riflessione a maglie larghe che non coinvolge soltanto la collezione in senso stretto, ma anche l’idea contemporanea del museo, piattaforma sempre più orientata verso un confronto dialettico tra le epoche storiche e culturali, economiche e sociali. Inoltre un progetto di questa consistenza potrà certamente rivitalizzare l’afflusso turistico del museo, anche grazie a una comunicazione mirata sulle riviste d’arte contemporanea italiane.

Il fine è il confronto, il dialogo dialettico tra epoche e mondi differenti, che hanno nel display espositivo – e quindi nell’allestimento – un comune denominatore.”



Rispettando totalmente la natura e l’impostazione della collezione e quindi dell’allestimento attuale del museo, il progetto di Gianfreda si pone proprio come attività tesa alla sua stessa valorizzazione, mediante i processi, le pratiche e le visioni della sua ricerca.



Ad ospitare il progetto il Museo Civico inteso come nuova infrastruttura sociale di una realtà che considera la valorizzazione dei beni culturali e ambientali non solo come elemento di attrattività, ma anche come motore di innovazione e crescita interna e soprattutto di coesione sociale.

“Ospitiamo volentieri il progetto dell’artista Alberto Gianfreda perché grazie alla sua arte la nostra città acquisisce un valore inestimabile. L’attuale Amministrazione abbraccia tutti i progetti di qualità, in particolare questo progetto dona alla programmazione estiva della cittò un plus significativo in termini artistici e culturali. Invito i cittadini gallipolini, visitatori e turisti a visitare il nostro museo e a scoprire questa straordinaria esposizione: una squisita occasione di crescita collettiva” dichiara il Sindaco Stefano Minerva.





Alberto Gianfreda nasce a Desio (MB) nel 1981. Nel 2003 si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si specializza nel 2005 in Arti e Antropologia del Sacro, per completare la formazione al TAM sotto la direzione di Nunzio Di Stefano. Dal 2005 collabora con l’Accademia di Belle arti di Brera di Milano presso la quale è attualmente docente di Tecniche per la scultura.



Gianfreda dedica studio e ricerca al linguaggio della scultura, indagando le connessioni tra i temi della resilienza e dell’identità. Cerca nella capacità di adattamento della materia, attraverso sistemi di assemblaggio mobili, irripetibili variazioni formali che rendono la scultura unica in uno specifico momento. La medesima capacità di adattamento della forma si ripropone in una scala più ampia che declina e verifica il linguaggio stesso della scultura con contesti differenti, fisici e tematici che vanno dallo spazio pubblico al sistema dell’arte, dallo spazio del sacro a quello dell’impresa. Negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione all’individuazione di strumenti che permettono dialoghi disciplinari. Le due recenti pubblicazioni Sculpture Architecture, metodologie incrociate per il territorio e Open Source, mobilita, moltiplicazioni, inserimenti indagano i temi del dialogo tra discipline per l’impiego della scultura nei processi di pianificazione urbana, proponendo una riflessione inedita sulla funzione pubblica dell’arte.



Tra le personali Open Source/ mobilità, moltiplicazione, inserimenti presso la Casa Museo Messina a Milano e Sculpture_Détour a Lugano da Perlartecontemporanea. Nel 2014 Earthquake presso il Museo Canova di Possagno e la sede milanese di Banca Sistema. Da segnalare inoltre Scultura, paesaggio e architettura allo spazio Heart di Vimercate nel 2012 e Frequenze presso la Leo Galleries di Monza nel 2010. Da segnalare tra le collettive la mostra/workshop nel 2009 Realpresence 8 al Castello di Rivoli, nel 2010 la Biennale internazionale di Scultura della Regione Piemonte. Nello stesso anno vince OPEN 13 che lo porta ad ArteLaguna alle Nappe dell’Arsenale sempre a Venezia. Nel 2014 è presente nella collettiva SmartRiso a Palazzo Riso di Palermo e nel 2015 alla Fondazione Orestiadi di Gibellina nella mostra Resilienza Italiana. Nello stesso anno è invitato alla Biennale giovani di Monza e vince il premio Giovani all’Accademia Nazionale di San Luca.



Tra le opere pubbliche recenti Tavola di condivisione attualmente collocata a Palazzo Lombardia, Milano e l’altare e l’ambone per la chiesa dei Tolentini a Venezia e altre conservate al MIC (Museo Internazionale della Ceramica di Faenza) e Palazzo delle Paure (Museo Arte contemporanea di Lecco). Nel 2014 fonda assieme ad un gruppo di altri artisti e la curatrice Ilaria Bignotti il movimento Resilienza italiana.

ESPOSIZIONI PERSONALI – ALBERTO GIANFREDA

2019

Leggere il territorio con l’arte, Mo.VE – Museo Verticale Lissone in collaborazione con il MAC (Museo arte contemporanea) Lissone

Nothing as it seems, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza

2018

London is Open, presentazione dei risultati della residenza presso, Estorick Collection, London

2017

Variazioni su un tema, Galleria Antonio Verolino, Modena a cura di Paola Formenti Tavazzani

Nell’attimo l’incontro, Fondazione La Verda La Malfa e Casa Divina Bellezza, San Giovanni La Punta (CT)

2015

Open Source, mobilità, moltiplicazione, inserimenti, Casa Museo Francesco Messina, Milano

2014

Sculpture de tour, Perlartecontemporanea galleria, Lugano

Stelle e terre, (doppia personale con Nanni Valentini), Leo Galleries, Monza

La scultura disegnata, OffBrera, Milano

Earthquake Museo, Museo Canova, Possagno, (TV)

Earthquakes, Banca Sistema, Milano

2013

L’ospite sospeso, Palazzo della paura (museo di arte contemporanea di Lecco)

2012

Scultura, paesaggio, architettura, Spazio Heart, Vimercate, (a cura di S. Bartolena)

2010

Alberto Gianfreda – Frequenze, Leo Galleries, Monza (a cura di G. Bonomi e M. Galbiati)

Forze variabili e forme, Galleria Scoglio di Quarto, Milano (a cura di A. B. Del Guercio)

2009

Ibridazioni e Identità, Galleria Quintocortile, Milano (a cura di E. fiorani)

Materia e variabili, Galleria Accademia contemporanea, Milano (a cura di A. B. Del Guercio)



PRINCIPALI ESPOSIZIONI COLLETTIVE E PREMI

2018

W.W.W. What walls want, Marignana Arte, Venezia (a cura di Ilaria Bignotti)

2017

One shot, Galleria Villa Contemporanea, Monza (a cura di Leda Lunghi e Matteo Galbiati)

2016

In principio era la terra, Gavi (AL), Castello di Gavi

2015

Black, an idea of light, Lugano, Galleria Cortesi

Tessiture Contemporanee, Fondazione La Verda La Malfa, Catania

Biennale giovani Monza, Arengario, (invitato da Ilria Bignotti)

Fuoco, Auditorium Sulbiate, (a cura di Simona Bartolena)

Setup, evento parallelo alla fiera di Bologna, Autorimessa

Resilienza italiana, Fondazione Orestiadi, Gibellina

2014

Smart riso, reti di resilienza, Museo arte contemporanea Palazzo Riso, Palermo

Punti di Partenza, Il mare visto da Monte, PAV parco arte vivente, Torino

Resilienza italiana, spazio GIVA, Milano ( a cura di Ilaria Bignotti)

Materia, Museo MUST, Vimercate, Castello Paderno d’Adda, Palazzo Comunale, Brivio (a cura di Simona Bartolena)

2013

Wind as Energy, Spazio transiti, Fondazione Ferragamo, Marina di Scarlino (GR), ( a cura di Paolo Campiglio e Chiara Gatti)

Naturales Quaestiones, venti artisti si confrontano con le dinamiche ambientali, Arengario di Monza

2012

I Premio Antonio Canova, I Premio, Villa Rizzardi, Negrar, Verona

I Premio internazionale Bice Bugatti club – Segantini, Nova Milanese

2011

57° Premio Faenza, concorso internazionale della ceramica d’arte contemporanea, MIC, Faenza

Premio internazionale Arte Laguna, le nappe dell’arsenale, Venezia

2010

VII Biennale internazionale della regione Piemonte, premio U. Mastrianni, Beinasco (To) Beinasco (To). (inviti a cura di Claudio Cerritelli, Martina Corgnati e Lea Mattarella)

Open 13, Premio internazionale di scultura, I premio speciale Arte Laguna, isola di S. Servolo e lido, Venezia (a cura di S. De Burgis)

Real presence 10, Centro culturale italiano, Belgrado (Sr)

2009

Sculture nella città. Progetti per Milano, Palazzo della Permanente, Milano (a cura di F. Poli e A. Veca)

La natura senza mani, Villa Greppi, Monticello Brianza (a cura di C. Amato e S. Frangi)

2008

Realpresence, workshop e collettiva manica del Castello di Rivoli, Rivoli (Torino (a cura di D. De Negri e B. Tomic).

Clicking the territory, parco di Villa Maioni, Verbania (a cura di Pina Inferrera e M. Mander)

2007

Gemine Muse, Battistero del Duomo, Cremona (Concorso Nazionale)

2006

Disseminazione, chiese della Diocesi di Piacenza (a cura di A. B. Del Guercio, con il patrocinio della Diocesi di Piacenza e il benestare della CEI)

Arte Sacra Contemporanea, chiese della Diocesi di Ivrea (a cura di A. B. Del Guercio, con il patrocinio della Diocesi di Ivrea e il benestare della CEI

Dedicata, Donata, Consegna, Chiese della diocesi di Aosta (a cura di A. B. Del Guercio, con il patrocinio della Regione Valle d’Aosta e della Diocesi di Aosta e il benestare della CEI).





Scultura ieri e oggi. Alberto Gianfreda a Gallipoli

Nel Museo Civico Emanuele Barba di Gallipoli, tra i reperti archeologici di epoca messapica e romana, un grande esemplare osseo di una balenottera e una cospicua biblioteca non consultabile, si scoprono le sculture morbide di Alberto Gianfreda.