Alan Marcheselli – My Dreams are Heavy

Bologna - 06/03/2021 : 27/03/2021

Mostra personale.

Informazioni

  • Luogo: GREEN WHALE
  • Indirizzo: via D. Manin 9 c - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 06/03/2021 - al 27/03/2021
  • Vernissage: 06/03/2021 no solo evento online
  • Autori: Alan Marcheselli
  • Curatori: Laura Frasca
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: su appuntamento
  • Patrocini: promosso da: Green Whale Space in collaborazione con: Nital e Polaroid

Comunicato stampa

TESTO CURATORIALE:

“Possiamo affermare che le persone felici non fantasticano mai; lo fanno solo gli insoddisfatti

Le forze motrici delle fantasie sono desideri insoddisfatti, ed ogni singola fantasia è la realizzazione di un desiderio, una correzione della realtà insoddisfacente[…] È molto probabile che i miti, ad esempio, siano le tracce deformate di fantasia di desiderio di intere nazioni, i sogni secolari della giovane umanità[…]”
FREUD “Psicoanalisi dell’arte e della letteratura”
Nei miei sogni di bambina ricorreva spesso quello di una Megattera, un immensa balena che mi cullava e tratteneva nel profondo degli abissi; ed io li vivevo in un misto di ansia e stupore, lo stesso che provavo verso l'immensità della vita che mi attendeva oltre quel mare onirico.
My Dreams are Heavy; i miei sogni sono pesanti.
Simbolicamente la balena si presta a molte interpretazioni; l'importanza della conversazione e della comunicazione "Devi comunicare le cose dal cuore per colmare il divario che puoi avere con gli altri".
La balena rappresenta anche la conoscenza della vita e della morte, tema molto caro all'autore.
Per comprendere il significato simbolico della balena dobbiamo pensare al suo regno; il mare, un immensa natura che domina in termini geografici il nostro mondo.
Acque che nemmeno la costa, la terra limitano, le onde che si infrangono nelle vastità degli oceani che tutto possono inghiottire, raccontano ai nostri occhi la potenza di questo mondo.
Così l'acqua si lega alle emozioni, al subconscio. Come l'acqua le emozioni si rivelano sulla nostra superficie o scendono in profondità e rappresentano i leviatani; le bestie mostruose degli incubi o delle paure che ci attanagliano quando solchiamo i mari della vita.
La balena rappresenta quest’ultime, perché nuota nell’oceano sconfinato del nostro inconscio, cosa si nasconde nell’oscuro mare della nostra psiche? Cosa dovremo affrontare per sopravvivere a noi stessi? Forse una balena bianca?
Alan attraverso la sua creatività affronta i mostri dell’inconscio o della nostra società e li sublima in immagini leggere.
La balena fluttua nel cielo, danza assieme alla sua musa. A volte è un’ombra che si manifesta in presenza della luce come per confutare che la mole delle nostre paure si rivela all’improvviso, in un balzo.
A volte è luce nell’oscurità. L’inconscio è conscio, sempre lì a vegliare sui nostri sogni, pensieri e falsi equilibri come nella serie " Amazing Grace ".
Quando ho visto per le prime volte le Polaroid di Alan sulle Balene il mio pensiero è andato a Pino Pascali ed alle sue enormi installazioni, a come i due artisti in modo opposto occupino lo spazio: stanze intere per i cetacei di Pascali, piccole scenografie per Alan che confluiscono in qualcosa di ancora più minuzioso, un’immagine 7,9x7,9 mm. Risultato finale, nonostante le dimensioni gigantesche o lillipuziane, una grande meraviglia e stupore in entrambi i casi, come in uno dei migliori racconti di Jonathan Swift. Grazie alla sapiente tecnica che permette all’autore di questi suggestivi scatti unici, di plasmare le Polaroid a suo piacimento e gioco, riusciamo ad osservare i sogni di Alan attraverso delle sorta di acquari (resine e cornici retro illuminati contribuiscono alla magia). Anche Alan come Damien Hirst non riesce a sfuggire all’idea di poter intrappolare “i suoi mostri dentro una teca”, l’arte se vuole può farlo. Un’artista ha una gran fantasia su cui contare, non sarà mai soddisfatto è questa la sua sfida verso la vita e la morte.
Come brillanti gemme che si generano dalla schiuma del mare, queste piccole perle preziose sono ricche di forza estetica e significati universali. Vanno osservate con cura ed attenzione, dal vivo, perché la Polaroid è materia pura, non può essere digitalizzata.
“Mi piace immaginare che quella megattera in pace in superficie al sole, sia io e che la mia mole spinga negli abissi le mie paure.”

Laura Frasca


“Dream tonight of peacock tails, Diamond fields and spouter whales. Ills are many, blessing few, But dreams tonight will shelter you.”* Herman Melville

MY DREAMS ARE HEAVY _ alan marcheselli
Si, i miei sogni sono pesanti, come sempre non sapendo da dove partire lo faccio dall'inizio sperando di non annoiare, in fondo sono profondamente convinto che le immagini dovrebbero essere evocative senza fare affidamento su una spiegazione, quindi volendo guardate le foto senza procedere nella lettura.
Da bambino in casa c'era poco, ma mia madre ha sempre fatto di tutto perché i libri non mancassero mai, mi ha insegnato a leggere in età prescolastica, i miei testi sacri erano le favole di Esopo e Moby Dick, tutto comincia così.
La dura legge spesso ingiusta o incomprensibile degli Dei e della natura da un lato ( Esopo ) e la irosa, vendicativa ossessione di Achab dall'altra ( Moby Dick ), a sovrastare ogni cosa l'immensa balena bianca, ricordo l'emozione quando un personaggio gridava " SOFFIA!" e io bambino di 4 anni ero già rapito da quello che sarebbe successo.
Così i miei sogni si sono fatti pesanti, sogni dove l'uomo, gli Dei e peggio ancora gli uomini che si credono Dei sono diventati il crogiuolo del mio divenire onirico.
Sogni dove sono balena, sogni dove non esistono confini tra terra e cielo.
I miei sogni sono pesanti, i miei sogni sono balene, il mio mondo non esiste ne nelle profondità del mare, ne sulla terra e neppure nell'alto dei cieli, ma solo nei miei sogni.
Alan Marcheselli




*“Stasera sogna code di pavone, campi di diamanti e balene. I mali sono molti, benedicono pochi, ma i sogni stanotte ti proteggeranno. “
Scheda Tecnica:

MY DREAMS ARE HEAVY si compone di tre portfolio dove la ricerca non è solo fotografica ma anche materica, l'obbiettivo è la realizzazione di polaroid quanto più tridimensionali possibile;
" The Inner Whale " 9 di 9 still life - Polaroid in Bianco/Nero tipo 600 realizzate con fotocamera SX70 c.m. - Resina con colori in sospensione - Ulteriore frame Polaroid a chiusura
" Amazing Grace " 9 di 9 still life - Polaroid colori tipo 600 realizzate con fotocamera SX70 c.m.
- Trasparenza per induzione termica
- Applicazione su cornice a luce nera con base reagente.
" Planet O " 6 di 6 still life - Polaroid colori tipo 600 realizzate con fotocamera SX70 c.m.
- Taglio circolare da Plotter manuale Polaroid Party
- Resina Semisferica

- Ricostruzione con parte tagliata


ARTISTA IN MOSTRA ALAN MARCHESELLI:
Alan Marcheselli, Sassolese, classe 1971, autodidatta, nel 1987 dopo alcune collaborazioni come fumettista con case editrici italiane inizia la professione di grafico e Designer presso una azienda di design di interni, dove sviluppa la sua passione per la fotografia nello studio aziendale, nel 1989 inizia l’attività imprenditoriale nel campo del design ceramico industriale che seguirà fino al 2010.
Il primo amore è Warhol di cui conosce le opere a 12 anni in una Piccola Galleria Riccionese, raggiunta l'adolescenza la costante ricerca di immagini lo porta a Scoprire Nobuioshi Araki delle cui Polaroid si innamora perdutamente, successivamente, complice l’incontro con le opere di Maurizio Galimberti, matura l’amore per la fotografia istantanea, inizia cosi un percorso formativo che lo porta a sperimentare per alcuni anni i materiali istantanei sino a concretizzare il primo portfolio ( I Believe ) presentato poi nella sua città natale e divenuto mostra itinerante.
Bilanciando la passione per la fotografia e gli impegni lavorativi produce ed espone costantemente in Italia e all'estero ricevendo riscontri positivi da parte della critica, con la chiusura di Polaroid nel 2007 e il successivo ingresso sul mercato di The Impossible Project diventata Polaroid Originals e ora tornata al brand originale POLAROID, ricomincia la sperimentazione con i nuovi materiali, divenendo in breve collaboratore della neonata azienda per i quali dal 2008 ha realizzato oltre 500 corsi e workshop in Italia e all’estero anche in collaborazione con NITAL importatore ufficiale dei prodotti IMPOSSIBLE/POLAROID ORIGINALS/POLAROID.
Nel 2010 fonda insieme a Carmen Palermo il social network www.Polaroiders.it , per raccogliere in un unico contenitore virtuale tutti gli artisti istantanei italiani e decide di dedicarsi esclusivamente alla fotografia istantanea, nel 2011 dà vita in sempre in collaborazione con Carmen Palermo a ISO600 il primo festival della fotografia istantanea che tra edizione principale , " on the spot " e " Porfolio " è giunto oggi alla undicesima edizione.
Dal 2013 gestisce MYINSTANTLIFE l’unico spazio italiano interamente ed esclusivamente dedicato alla fotografia istantanea .
“Chiamatemi Polaroider. Alcuni anni fa – non importa quanti esattamente – avendo pochi o troppi pixel tra le mani e nulla di particolare che mi interessasse nei sensori CCD o CMOS, pensai di darmi alla fotografia integrale e vedere la parte istantanea del mondo.
E’ un modo che io ho di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione.
Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende un maggio umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi a fotografare al più presto.
Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola.
Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto a scattare istantanee.
Non c’è nulla di sorprendente in questo.
Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una volta o l’altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi sentimenti che nutro io verso la fotografia.”


www.alanmarcheselli.com


CHI SIAMO ?
Green Whale nasce dal desiderio di condividere le nostre conoscenze ed esperienze con le persone che hanno i nostri stessi interessi: la Fotografia e la Natura.
E' un contenitore d'idee aperto, in cui speriamo che convergano un giorno anche i vostri sogni. In un mondo in cui è sempre più difficile collocarsi noi speriamo in una svolta positiva sia per l'uomo che per la nostra Madre Terra.
Corsi di fotografia, Spazio d’esposizione fotografico, Laboratorio fotografico, Educazione Ambientale, Corsi di piccola manutenzione del Verde, Servizi fotografici e Servizi di manutenzione del verde.
Questa è la nostra visione, ci auguriamo di lavorare al meglio con chi vorrà condividerla per costruire un percorso di crescita reciproco.
Vogliamo credere di poter dare un nostro piccolo contributo, anche solo un'immagine...alla Memoria del Mondo.
Laura e Francesco