Akihiro Furuta / Federico Morgante

Informazioni Evento

Luogo
MONDO BIZZARRO GALLERY
Via Degli Equi, 18/A, 00185, Roma, Italia
Date
Dal al

dal martedì al sabato 15.00 - 20.00
Chiuso domenica e lunedì

Vernissage
07/04/2013

ore 18,30

Artisti
Akihiro Furuta, Federico Morgante
Generi
arte contemporanea, doppia personale
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Mostra doppia personale

Comunicato stampa

Akihiro Furuta
Premio Arte Laguna
dal 06/04/2013 al 30/04/2013

Selezionato all'ultimo Premio Artelaguna di Venezia, Akihiro Furuta è un fotografo giapponese classe 1970 che colpisce per l'innocenza e la purezza dello sguardo. La metrica della sua poetica, il suo cavallo di battaglia per altri versi, è nientemeno che il suo rapporto familiare.
Continuamente impegnato a costruire mondi fantastici che collidono con il reale, Furuta utilizza in qualità di modelli la moglie e il figlio. Questo approccio, che qui in Occidente invariabilmente consideriamo pressappoco che amatoriale, restituisce un incanto altrimenti impossibile.
Le sue immagini sembrano sorgere da un universo immobile e paradisiaco, venato da inquietudini tutt'altro che lugubri, imparentate più con il mondo dell'onirico e con certe mitologiche figure del sol levante che con i nostri neri pensieri.
L'artista ha esposto in Giappone, negli Stati Uniti e in Italia, nell'ambito della sesta edizione del Premio Artelaguna. Questa che Mondo Bizzarro Gallery presenta è la sua prima personale.

Federico Morgante (1898-1975) è stato un pittore «popolare» nei suoi anni che si è sempre rifiutato di esporre i suoi quadri. Alla luce dei riflettori preferiva l'idea – mutuata dall'utopismo socialista di William Morris – dell'artigiano decoratore. I suoi affreschi abbelliscono Chiese e Palazzi, e molte persone alle quali ha voluto bene conservano i suoi dipinti, preziosi regali che hanno attraversato indenni il tempo.

Mondo Bizzarro, lasciando per una volta da parte la sua iper contemporaneità, invita alla scoperta di un artista ignoto, ma di grande spessore, del quale esporrà una selezione di lavori, tra i quali la sorprendente serie delle nature morte, di rigorosa composizione formale ma di poetica e suggestiva bellezza.

Il titolo della mostra si rifà al lavoro dell'artista che, diciottenne, fu arruolato per disegnare le mappe topografiche in volo sul fronte austriaco, su un biplano Caproni.