African Art in Venice Forum

Venezia - 09/05/2017 : 10/05/2017

Un collettivo di professionisti del mondo dell’arte composto da Neri Torcello, Azu Nwagbogu e Azza Satti lancerà la prima edizione dell’African Art in Venice Forum, due giorni di interventi che si terranno all’Hotel Monaco a Venezia durante la settimana di apertura della 57esima Biennale d’Arte, per discutere sugli strumenti per la promozione dell’arte del continente africano.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 9 e 10 di maggio 2017 un collettivo di professionisti del mondo dell’arte composto da Neri Torcello, Azu Nwagbogu e Azza Satti lancerà la prima edizione dell’African Art in Venice Forum, due giorni di interventi che si terranno all’Hotel Monaco a Venezia durante la settimana di apertura della 57esima Biennale d’Arte, per discutere sugli strumenti per la promozione dell’arte del continente africano

Più di cinquanta speakers internazionali dalle principali istituzioni - come la Tate Modern di Londra, lo Smithsonian Institution di Washington, il Centre Pompidou di Parigi, Sotheby’s e molti altri – si riuniranno insieme ad artisti e rappresentanti di gallerie, fondazioni e istituzioni culturali africane - come la National Gallery dello Zimbabwe, African Artists Foundation, South African National Gallery – con l’imperativo di aprire la discussione su come i paesi africani non rappresentati alla Biennale possano sviluppare e migliorare i propri strumenti per la promozione dell’arte contemporanea e quali fattori prevengono la comunità locale di creativi dal crescere sia sul territorio nazionale che su quello globale.
Partecipare all’African Art in Venice Forum sarà gratuito per tutti, e dal 15 aprile sarà possibile prenotare ciascun panel dal sito web.
Patrons e VIPs possono acquistare i biglietti per il Gala e il Paradise Playground Party, che si terrà la sera del 9 maggio, a questo link.

The African Art in Venice Forum nasce dalla necessità di compensare l’assenza di molti paesi africani alla Biennale d’Arte di Venezia. Solo 7 su 54 paesi africani saranno infatti rappresentati nei padiglioni nazionali alla 57esima Biennale d’Arte. Ogni due anni, Venezia diventa la capitale mondiale dell’arte contemporanea. Critici d’arte, arte, curatori, artisti e giornalisti prendono parte per discutere importanti argomenti sociali riguardanti i partecipanti della Biennale. In rapporto alla geografia, alla popolazione e alla capacità creativa del continente Africano, pochissimo è stato esposto e discusso sui molti paesi africani fino ad ora. La mancanza di contenuto diventa anche una mancanza di dibattito e ricerca.
“Proponendo una nuova piattaforma aperta a speakers da tutti i paesi Africani e a molti altri da organizzazioni internazionali, per presentare e discutere gli argomenti piu attuali e salienti della scena artistica del continente africano e delle sue diaspore, crediamo di poter innescare il processo che porterà alla partecipazione di più paesi Africani nei padiglioni nazionali della Biennale dell’Arte di Venezia” - dichiara il collettivo - “ci impegneremo a mantenere il Forum come una piattaforma inclusiva e a facilitare in modo proattivo la creazione di nuove collaborazioni e opportunità, adottando quindi un approccio sinergico piuttosto che uno competitivo”.
Il Forum sarà diviso in due auditorium, uno per i panels istituzionali e uno per gli artisti. Venti panels si succederanno senza interruzione nei due auditorium, che saranno operativi in contemporanea per i due giorni di evento. Più di cinquanta speakers internazionali illustreranno e discuteranno modelli innovativi e sperimentali di musei, centri d’arte, fondazioni, residenze, oltre alla molteplicità di nuove narrative generate nel continente da artisti emergenti e altri ormai affermati.
Tutti i panels saranno trasmessi in streaming online grazie al supporto di Streaming Museum e saranno registrati per essere aggiunti al nostro database e diventare pubblicamente accessibili per scopi di ricerca. Daremo inizio anche al nostro “Survey Program”, che includerà i nostri partners e speakers, per apprenderne gli interessi e i progetti futuri e aiutarli a realizzarli, mettendoli in contatto con i nostri sponsors e patrons.
L’African Art in Venice Forum è una piattaforma finanziata dai partner. Conta infatti solo in parte sulle proprie risorse finanziarie, mentre si prevede che la maggior parte dei fondi arrivi dalla vendita dei biglietti a ospiti internazionali per il Gala e il Paradise Playground Party, che si terranno la sera del 9 maggio presso la stessa sede. Partecipare al Forum, invece, sarà completamente gratuito e dal 15 aprile sarà possibile penotarsi per ciascun panel sul sito dell’African Art in Venice Forum: http://www.aavforum.com/. Patrons, Young Patrons e VIPs potranno acquisire i biglietti per il Gala & il Paradise Playground Party online, attraverso il link (https://www.tickettailor.com/checkout/view-event/id/88687/chk/0d6f). Il costo del biglietto è 300 € per entrambi gli eventi, mentre per il Paradise Playground Party un numero limitato di biglietti sarà disponibile a 50 € due settimane prima dell’evento. Il Gala e il Paradise Playground Party si integrano nel concetto dell’African Art in Venice Forum: il nostro team si impegnerà a creare connessioni tra gli ospiti e stimolare con questo nuove opportunità e nuovi networks, sulla base degli statements rilasciati durante il “Survey Program” sui loro principali interessi di ricerca e sui progetti futuri.
Il collettivo
Neri Torcello, un consulente d’arte internazionale, impegnato nello sviluppo di progetti innovativi che mirano a favorire e sostenere l’ecosistema per la promozione dell’arte.
Azu Nwagbogu, fondatore e direttore dell’African Artists Foundation (aaf), un’organizzazione no-profit con base a Lagos, Nigeria, dedicata alla promozione di artisti e curatori Africani e internazionali. Azu è anche il fondatore e direttore di Lagos Photo Festival.
Azza Satti è a capo della sezione Artists dell’agenzia African Speakers+Artists, con sede a Nairobi, Kenya. Azza è anche fondatrice di North-East, un’agenzia di produzione che si concentra sulla curatela di progetti legati ad arte, film e teatro e ha al suo attivo produzioni a New York, Parigi, Johannesbourg e Nairobi. Azza è inoltre Critical Collaboration Fellow presso la New York University per gli anni 2016-2018.