Adolfo Soldati – Il battello ebbro

Castel Guelfo - 14/04/2013 : 28/04/2013

Soldati, grande appassionato d’arte moderna, ha realizzato i suoi quadri utilizzando oggetti e legni che il mare ha depositato sulla battigia di Casal Borsetti.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO HERCOLANI
  • Indirizzo: Via Gramsci 10 40023 (Palazzo Comunale) - Castel Guelfo - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 14/04/2013 - al 28/04/2013
  • Vernissage: 14/04/2013 ore 11
  • Autori: Adolfo Soldati
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Debutto artistico per il presidente della Cooperativa Murri: Adolfo Soldati - 58 anni - presenterà infatti le sue opere, per la prima volta al pubblico, a Palazzo Hercolani di Castel Guelfo (Palazzo Comunale). La vernice della personale, che ha per titolo “Il battello ebbro”, è prevista per domenica 14 aprile alle ore 11, alla presenza del Sindaco Cristina Carpeggiani. La rassegna, allestita con il patrocinio del Comune e dell’Arci di Castel Guelfo, e in collaborazione con l’Associazione Culturale Bologna Soqquadro, resterà aperta fino al 28 aprile


Soldati, grande appassionato d’arte moderna, ha realizzato i suoi quadri utilizzando oggetti e legni che il mare ha depositato sulla battigia di Casal Borsetti.
Il critico d’arte Valerio Dehò, presentando la mostra scrive: “Raccogliere le ‘cose’ che vengono spiaggiate dalle mareggiate in una sorta di archivio poetico personale, è una pratica che si impara da bambini, ma se si ha un animo artistico e creativo, può durare anche a lungo. E’ quello che fa Adolfo Soldati, che sta trasformando un interesse in un modo per riavvicinarsi alla natura, in una esperienza d’arte che il tempo fortifica e scandisce di progressi, di scelte e di interventi. Soldati fra i lidi ferraresi e la Mesola riunisce il piacere delle camminate alla scoperta, soprattutto invernale, di quanto proviene dal mare e non si comprende spesso come ci sia finito dentro. Le sue raccolte vengono poi ‘organizzate’ visivamente con colori e resine, facendo diventare i materiali trovati delle opere d’arte”.
A chiusura della sua presentazione Valerio Dehò sottolinea: “L’arte è per tutti e di tutti. Qualcuno lo fa per professione, ma tutti possono farlo per passione. E’uno stimolo a guardare la realtà, a viverla in senso autentico e creativo. Adolfo Soldati sta coltivando un hobby che lo porta in una dimensione di ascolto della natura, che lo mette alla prova per gioco (ma fino a che punto?) con le infinite variazioni e variabili dell’arte. Utilizzare le ‘cose’ casualmente rinvenute sui litorali emiliano romagnoli per composizioni divertenti, interessanti, nuove, è come comporre una poesia con le frasi trovate per strada”.
Concetti ripresi dallo stesso Soldati nel breve e poetico testo introduttivo dell’invito alla mostra: “Il mare restituisce, attraverso gli oggetti, storie di uomini, di animali, di alberi. Li leviga, li pulisce, li rende essenziali e li trasporta agli angoli della terra. E’ bello immaginare le storie dei marinai, dei contadini o dei bambini che hanno animato quelle cose. Ci sono storie epiche, altre vergognose, storie importanti, altre banali, ma una su tutte esprime il significato di questa ricerca: è la storia de ‘Il battello ebbro’ di Arthur Rimbaud”. “ Questo - conclude Soldati - è ciò che vado cercando sulle spiagge desolate: i resti del battello di Rimbaud, il suo carico di cotone e di grano, i suoi segreti, i cieli, i lampi, le trombe, le correnti e i riflussi”.