A.I. Artisanal Intelligence – Body for the Dress

Roma - 29/01/2016 : 31/01/2016

Artisanal Intelligence è un progetto di Altaroma che da più di cinque anni promuove le migliore realtà artigianali italiane e internazionali.

Informazioni

Comunicato stampa

Il rapporto fra il corpo e l'abito, il tentativo di individuare il punto di contatto fra l'essere umano e il suo vestito: deformazioni, trasparenze, silhouette come documenti di una relazione appassionata.
In uno spazio postindustriale, appena rianimato ma ancora in stato di abbandono, su pavimenti e muri che portano le tracce della memoria dell’antica Dogana di Roma, A.I. allestisce “Body for the Dress”. Guidati anche dal luogo realizzato nel 1925 da Angiolo Mazzoni, uno degli architetti più importanti del razionalismo italiano, l'allestimento conserva l'impronta del luogo deputato al controllo delle merci e degli oggetti in transito


Tre giovani artisti interpretano queste corrispondenze tra corpo e abito: Thomas De Falco lavora sull’idea archetipica di vestito, Sacha Turchi sulla struttura e Paolo Roberto D’Alia sul significato stesso che la Moda ha nel sistema industriale ma anche nel nostro quotidiano. Nei grandi ambienti dialogano così, come merci e come documenti, i lavori di fashion designer, artigiani e artisti, oggetti come gli antichi manichini della collezione Tatterton e nomi della tradizione.
Ogni interprete esprime il suo rapporto creativo con il corpo dai bustini di Brighenti, nome storico della lingerie romana, alle giacche usate come segni da Roberto D'Alia.
Continua la presenza delle scuole con IUAV di Venezia e Accademia di Costume e di Moda come primo anello di una catena che ogni volta disegna un organismo di analisi nuovo sul rapporto fra arte, moda e artigianato.
In un clima di scambio e di collaborazione internazionale oramai consolidato quest'anno A.I. ospita quattro designer stranieri tra cui l'inglese Úna Burke come vero elemento di sintesi, che ha già collaborato con Lady Gaga e Madonna e per i costumi di Hunger Games.

DESIGNER

ADMATER
Lavinia Fuksas e Alessandro Grimoldieu, presentano una collezione di gioielli nelle tre declinazioni dell'oro rosa, argento e bronzo e raccontano amore, fertilità e passione attraverso la geometria del modulo triangolare, come simbolo sacro di perfezione e armonia.

Úna Burke
I suoi accessori/abito si compongono come corazze in pelle, la figura indossa parti di corazza animale costruita con sapienza geometrica. Un lavoro che si muove nell'arte come sculture e nel fashion portandola a collaborare con Madonna e Lady Gaga ma anche molto nel cinema dove realizza anche i costumi per Hunger Games.

SADIE CLAYTON
Abiti e sculture per la designer inglese che trova ispirazione in una personale spiritualità che la porta a indagare sulle forme di pietre o cristalli, nel concetto di tempo e spazio. Archetipi che vengono riportati ad una vita reale grazie all'uso delle stampanti 3D. Ha già collaborato con Skin, Fleur East e il fotografo Mark Lebon.


GALL
Un abbigliamento per uomini e donne che non si limitano a schemi precostituiti, limitless tribe, inventato nel 2013 dai due giovani designer Justin e Chiara, veri globetrotters che traggono ispirazione da tutto quello che li circonda.

KOFTA
Borse sculture, la pelle piegata sulla forma come un involucro perfetto per contenere un concetto. Ogni collezione appare come una installazione, la pelle é cruda e ogni borsa sembra si plasma sul corpo come una memoria ancestrale e un oggetto del futuro.

MELAMPO
Camicie bianche come origami e fogli di progetto. Abiti che Lulù e Anna Poletti inventano forti di formazione in architettura al Politecnico di Milano unita alla passione per l'arte e la fotografia. Il brand nasce sulla tradizione solida di una azienda di famiglia e sul perfezionamento della modellistica per creare una immagine competente e contemporanea.

PUGNETTI PARMA
Designer artigiano, inventore di una forma nuova ma con radici tradizionali per borse che realizza con l'esperienza della modellistica dei maestri soprattutto quelli degli anni 50 che impostavano prototipi e cartamodelli prima di disegnare. Arriva alla sua produzione dopo esperienze per Laura Buccellati e Chloé.

LADINA STEINEGGER
Fashion textile designer svizzera con base operativa in Italia. Ha lavorato da Ratti sviluppando progetti di stampa tradizionale e digitale per brand come Givenchy, Lanvin e Balenciaga. La sua ispirazione per i pezzi in mostra é all'arte concreta brasiliana di fine anni '50 e gioca su cromatismi riprodotti su sete e nylon trasparente per evidenziare l'effetto delle sovrapposizioni.

ARTISTI

PAOLO ROBERTO D'ALIA
“Numero idoneo di profeti minori”
Le giacche, semplici giacche che nel suo lavoro assumono un altra identità come altri oggetti del quotidiano spesso poco considerati. Cose invisibili nel ruolo ordinario diventano segni straordinari rielaborati e allestiti in modo da creare per loro una nuova vita: corpi reinventati dalla deformazione che li ripropone in una nuova dimensione.

SACHA TURCHI
“Bryonia”
Giovanissima ma matura artista lavora sperimentando materie organiche come una scienziata che cerca una soluzione. L'opera in mostra é un ibrido che muta da colonna vertebrale a treccia, sintesi del femminile che racconta la trasmissione dell'essere da generazione a generazione. Cultura e individualità si sostengono sul nostro centro dell'equilibrio, la colonna vertebrale.

THOMAS DE FALCO
Artista inventore di nuove storie dall'installazione alla performance per raccontare il rapporto del corpo con l'abito involucro e radice. L'installazione del grande abito in mostra é stata già presentata alla Triennale di Milano e indossato da Benedetta Barzini per una performance. Disegnato da De Falco e realizzato da Paolo Di Landro.



SCUOLE

IUAV Venezia
Giacomo Frasson
Giulia Roman

ACCADEMIA DI COSTUME E DI MODA Roma
Livia Francese
Arnheiður Rós Óskardóttir