A Flicker of Mercy

Informazioni Evento

Luogo
SUPERNOVA SPAZIO ESPOSITIVO
Piazza di Santa Maria in Trastevere, Roma RM, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Il
Vernissage
03/05/2026

ore 18

Curatori
Camilla Giaccio Darias, Greta Voeller
Generi
performance - happening, serata - evento

o—mag presenta A Flicker of Mercy, una serata di icontri sonori ospitata da Spazio Supernova (Piazza Santa Maria in Trastevere 1/a, Roma) dalle 18:00 a mezzanotte.

Comunicato stampa

Il 3 maggio 2026, o—mag presenta A Flicker of Mercy, una serata di icontri sonori ospitata da Spazio Supernova (Piazza Santa Maria in Trastevere 1/a, Roma) dalle 18:00 a mezzanotte.
A cura di Camilla Giaccio Darias e Greta Voeller, l’evento riunisce performer locali e internazionali le cui pratiche esplorano il rapporto tra suono, spiritualità ed ecologia.

Concepito in quattro momenti—Prologue, Atto I, Atto II, Epilogue—il programma invita il pubblico a confrontarsi con texture sonore provenienti da diverse geografie capaci di estendere l’ascolto verso punti di vista plurali. Attraverso le pratiche di Vida Vojić, Tati au Miel, Damiano Tata e Sandra Mason, A Flicker of Mercy estende la ricerca sviluppata nel primo numero di o—mag, “Enter into dialogue with Timothy Morton”, traducendola in un evento di incontro e confronto collettivo.

Nel loro ultimo libro Hell: In Search of a Christian Ecology (2023), Timothy Morton elabora un concetto di inferno che concepisce la contemporaneità come una dimensione satura di significato. Un significato che ci intrappola all’interno di strutture rigide di identificazione e isolamento. In questo quadro, l’ambiguità, il perturbante, la stranezza sono al contrario considerati stati generativi—“scintille di misericordia”—che consentono la temporanea dissoluzione di rigide definizioni di verità. Attraverso performance sonore di carattere rituale, A Flicker of Mercy invita a momenti di ascolto collettivo, in cui il significato viene continuamente costruito e decostruito attraverso una pluralità di narrazioni che si dispiegano tra prossimità e distanza. Ecologia, spiritualità e suono convergono come modalità di relazione con l’alterità e come pratiche per ridefinire un mondo saturo di significato, violenza e false identificazioni.

Programma:
Prologue (18:00)
Una lettura performativa di testi in più lingue accompagnata da un paesaggio sonoro live a cura di Damiano Tata, che crea un dialogo immersivo e stratificato tra voci e ambiente.
I partecipanti Murphy Tomadin, Martha Bird, Flavio Michele, Kateryna Sopelkina, Andreco e Greta Di Poce sono alcuni tra i contributor del primo numero di o—mag.
Una pubblicazione sviluppata da DITO Publishing accompagnerà la lettura.
Atto I (19:30)
La musicista svedese Vida Vojić presenta una performance di glass harp e voce, intrecciando canti sacri ispirati alla mistica del XII secolo Ildegarda di Bingen. Attraverso sottili interventi elettronici e un'attenta composizione spaziale, la performance crea un’atmosfera contemplativa.
Atto II (21:00)
L’artista haitiano-canadese Tati au Miel, esegue un live set improvvisato rielaborando la propria discografia. La performance attraversa pulsazioni droniche, rumore abrasivo, registrazioni ambientali intime e voci distorte, attingendo alla musique concrète, allo spiralismo haitiano e al pensiero quantistico.
Epilogue (22:00)
La serata si conclude con un DJ set di Sandra Mason concepito come un viaggio, in dialogo con i temi dell’evento, che costruisce un percorso sonoro in continua trasformazione tra ambient, avanguardia, wave e psichedelia.
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Su o—mag
o—mag è una piattaforma editoriale digitale e transdisciplinare, nonché collettivo curatoriale, fondato da Camilla Giaccio Darias e Greta Voeller. o—mag riunisce artistx, ricercatorx, filosofx e praticantx per confrontarsi con forme di conoscenza incarnate, situate e relazionali. Attraverso una provocazione annuale proposta da una voce di riferimento nella ricerca radicale, o—mag invita a condivedere la propria pratica attraverso media, lingue e discipline diverse. o—mag promuove uno spazio di scambio che mette in discussione gli immaginari dominanti, coltivando al contempo narrazioni plurali e nuovi modi di relazionarsi, pensare e sentire.
Il primo numero, ISSUE_0: Enter into Dialogue with Timothy Morton, si apre con una provocazione del filosofo Timothy Morton “Meaning-Less: A Flicker of Mercy”, tratta dal suo ultimo libro Hell: In Search of a Christian Ecology (2024).
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Info: www.o--mag.com / https://www.instagram.com/o__mag__/
Contatti: [email protected] / [email protected]
bio:
Vida Vojić, alias vida voyage (Svezia/Regno Unito), è un artista musicale e performativa, “batterista alchemica”, cantante e scrittrice con base tra Londra e Göteborg. Il suo lavoro combina suono, narrazione e scenografia per creare performance vibrazionali che connettono l’immediato con l’infinito, esplorando la risonanza corporea, concezioni alternative del tempo, la natura del cambiamento e la musica come forma di magia invocativa. Vida ha presentato il suo lavoro in spazi come Artists Space (New York), Siobhan Davies Studios (Londra), Funkhaus (Berlino), Röda Sten Konsthall (Göteborg) ed Eric Ericsonhallen (Stoccolma). Il suo solo per batteria e voce Timing is Divine (2022–) è stato eseguito oltre 38 volte in 13 paesi. È inoltre specializzata nel canto dei canti sacri di Hildegard von Bingen, che combina con glass harp, sottili elettroniche e feedback spaziale. Con il nome “vida voyage”, scrive ed esegue “ambient cowboy rock”, con pubblicazioni su First Terrace Records, Rhythm Büro e Cultivated Sound, tra gli altri. Il suo pamphlet poetico HOLY BIRTH OF A DRUMMER – an idiot cruise thru the world of the muse è stato pubblicato da TABLOID Press nel luglio 2025. Vida lavora inoltre come docente associata al Wimbledon College of Arts di Londra e come direttrice di coro.
Tati au Miel (Canada) è lo pseudonimo dell’artista Tania Daniel, natə e cresciutə a Montréal e di origini haitiane. La sua pratica artistica attinge all’improvvisazione e alla collaborazione come punti di accesso fondamentali ai suoi mondi sonori, performativi e installativi. Attraverso ogni manifestazione del proprio lavoro, l’artista aspira a plasmare esperienze intime che dialogano con il pensiero quantistico in relazione a prospettive somatiche, frequenziali e metafisiche. In dialogo con le tradizioni della musique concrète, della sperimentazione e dello spiralismo haitiano, il suo lavoro si dispiega come una proposta in continua evoluzione di percezione e incontro. Tra i progetti recenti figurano Tati au Miel (deluxe edition) (2025) e Carousel EP (2023), pubblicati dalle etichette PTP (New York) e Halcyon Veil (Texas). Hanno composto la colonna sonora del film di Bhenji Ra Biraddali, Dancing on the Horizon, una co-commissione di Auto Italia (Londra) e Western Front (Vancouver). Si sono esibiti alla Chisenhale Gallery (Londra), alla transmediale (Berlino), al MoMA Ps1 (New York), al Le Botanique (Bruxelles), all’Abandon Normal Devices (Manchester), al Mutek (Montréal, Città del Messico), al kurimanzutto (Città del Messico), tra gli altri. Attualmente stanno proseguendo gli studi post-laurea in Musica/Suono nell’ambito del programma Bard MFA.
Damiano Tata (Italia) è un artista visivo e compositore che vive e lavora a Roma. Nel 2017 vince il premio Carrara Città Creativa e, l’anno successivo, il premio Paolo Picozza. Nel 2024 prende parte alla residenza d’artista Congresso degli artisti e scrittori neri, promossa da Spazio Griot, e nel 2025 partecipa alla residenza Tempo Rubato, organizzata dal Black History Month Florence. La sua prima mostra personale, Anche dopo che tutto è finito, curata da Johanne Affricot ed Eric Otieno, inaugura nel 2025 a Roma presso lo spazio Lateral. La sua pratica multidisciplinare, orientata dalla ricerca, indaga il ruolo e la narrazione dell’alterità nella società contemporanea, con particolare attenzione per forme non convenzionali di archiviazione e sistemi complessi. Il suo lavoro attraversa media diversi — pittura, ceramica, composizione musicale e automazione meccanica — che si articolano in installazioni discrete e azioni collaborative con entità umane e non umane.
Enrica Borsatto, aka Sandra Mason (Italia), è una DJ e selector dall’approccio eclettico, che unisce ambient, avanguardia, leftfield e psichedelia. Profondamente immersa nella ricerca musicale, le sue selezioni prendono forma attraverso DJ set e progetti editoriali. Ha lavorato per diversi anni a Radio Sherwood a Padova, curando programmi musicali, e successivamente a Roma presso Ultrasuoni Records. Attualmente conduce Horny Music for Ambient People su Lyl Radio insieme a Marco Caizzi. Sul suo canale YouTube, Cocktail Naïf, propone un viaggio allucinato tra paesaggi sonori oscuri e obliqui. È anche metà di Fondazione, duo ambient con lo scrittore Francesco Pacifico. Resident al Magick Bar di Roma e presenza costante al Fanfulla, la sua traiettoria include partecipazioni a festival come Short Theatre, Sintesi, Terraforma, Electric Theater, Fuorifestival e C2C.
DITO è un progetto fondato a Roma nel 2020 da Martha Micali e Klim Kutsevskyy, come spazio di ricerca e produzione intorno alla fotografia e alle arti visive. Si articola in due nuclei: DITO Publishing, casa editrice dedicata al libro d'artista e alla sperimentazione editoriale, che indaga le possibilità della carta stampata come dispositivo; e DITO Studio, che si occupa di editing, graphic e book design. DITO promuove i nuovi linguaggi visivi e l'editoria indipendente attraverso eventi, laboratori, mostre, tavoli collettivi e micro-festival.
Camilla Giaccio Darias (Italia/Cuba) è ricercatrice indipendente, curatrice ed editor il cui lavoro si concentra sulla performance, le epistemologie femministe, il pensiero neomaterialista e le pratiche decoloniali. A partire dalla sua discendenza italo-cubana, esplora come il rituale, l’incarnazione e la memoria diasporica possano mettere in discussione i dualismi occidentali e rianimare prospettive ecologiche e transculturali in pratiche artistiche contemporane. È fondatrice e curatrice di o—mag. Nel 2025 è stata coordinatrice curatoriale ed editoriale presso la Hembryo Gallery di Roma per il programma espositivo To create a small flower. Ha collaborato con progetti come l’Asian Film Festival, il MAXXI–Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, Short Theatre (2024), GR*A Studio, Alcova e galleriaotto. I suoi progetti curatoriali includono Monumental Ether. Bodies. di Hara Shin allo Spazio Supernova; Revelations of Divine Love (vvxxii, Cityofbrokendolls, Meuko! Meuko!); Deep Time di Giuseppe Salis; e Shelly Wound di Linda Lach e Sofia Naglieri. Nel 2023 ha curato The Perf.End a Milano, con ventitré artisti emergenti. Ha conseguito lauree in Letteratura e Performance, Art Business, Studi di Genere e Politica e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, l’Università Roma Tre e il Sotheby’s Institute of Art (Londra). I suoi scritti sono apparsi su NERO, InsideArt, GRIOTmag, la Repubblica, Clearing Gallery (New York), The Armory Show (New York), Gratin Gallery (New York) e MAD54 Artist Residency (New York).
Greta Voeller (Italia/Germania) è curatrice, scrittrice ed editrice la cui pratica, improntata alla ricerca, indaga le forme emergenti di produzione artistica attraverso un approccio transdisciplinare, concentrandosi sulle intersezioni tra arte, ecologia, suono e performance. Ha conseguito un Master in Linguistica e uno in Studi Curatoriali presso il Central Saint Martins di Londra, Regno Unito, e un Master in Curatela presso l’Università di Melbourne, in Australia. Ha lavorato come redattrice junior presso Purple Magazine a Parigi e come curatrice e coordinatrice editoriale presso la National Gallery of Victoria (Melbourne, Australia). Ha collaborato con istituzioni e gallerie internazionali quali la Saatchi Gallery (Londra, Regno Unito), Photo London alla Somerset House (Londra, Regno Unito), Alcova al Fuorisalone (Milano, Italia), le Terme di Diocleziano (Roma, Italia), il Museo Correr (Venezia, Italia) e la Galleria Camilla Grimaldi (Roma, Italia). Dal 2021 al 2024 è stata cofondatrice e curatrice del programma Asterisco presso il GR*A Studio (Roma, Italia). Tra i suoi progetti curatoriali figurano: AMNIO di Filippo Scorcucchi (GRA, Roma, 2024–2025), ICONOSTASI di Giorgios Papaevangelou (GRA, Roma, 2023–2024), NUCLEO di Lichene (Alcova, Milano, 2024), MOSTRO di Andrea Sostero (GRA, Roma, 2023), MONOCROMO di Alfonso Fratteggiani Bianchi (Camilla Grimaldi, Roma, 2024), Daybreak di Viviana Rossi-Caffell (Camilla Grimaldi, Roma, 2023–2024), Photo London (Somerset House, Londra, 2023, con Goldschmied & Chiari, Massimo Listri, Sbagliato, Domingo Milella e Frank Horvath Archive). È autrice del testo per AFRO. The Inner Landscape of Painting, dedicato all’artista della Scuola Romana Afro Basaldella (Setareh Gallery, Düsseldorf, Germania, 2023), e ricopre il ruolo di redattrice e curatrice per o—mag.
Spazio Supernova (Italia) è un esperimento artistico site-specific e non-profit della durata di tre anni, situato in Piazza Santa Maria, a Trastevere, Roma. Fondato da Gabriele Giugni e Cole Frates nel 2023, lo spazio esplora il rapporto tra l’ambiente naturale e i sistemi sociali che lo circondano. SUPERNOVA collabora con artisti, curatori e collettivi artistici locali e internazionali per ospitare mostre, performance, concerti ed eventi culturali, tra cui musica, cinema e incontri sociali.