61. Biennale Arte – Padiglione Santa Sede
Curata da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers e realizzata in collaborazione con Soundwalk Collective, L’orecchio è l’occhio dell’anima si sviluppa su due sedi a Venezia: il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, a Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello.
Comunicato stampa
Nuove opere commissionate a 24 artisti ispirate alla vita e all’eredità della badessa del XII secolo Santa Ildegarda di Bingen
A cura di Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, realizzato in collaborazione con Soundwalk Collective
Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, Cannaregio e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, Castello
Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede ha annunciato oggi i 24 artisti partecipanti al Padiglione della Santa Sede alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Curata da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers e realizzata in collaborazione con Soundwalk Collective, L’orecchio è l’occhio dell’anima si sviluppa su due sedi a Venezia: il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, a Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello. Ideata in risposta alla proposta curatoriale di Koyo Kouoh per la Biennale Arte 2026, che invita a rallentare e sintonizzarsi su un registro più silenzioso, la mostra assume la forma di una preghiera sonora, un invito all’atto contemplativo dell’ascolto, ispirato alla vita e all’eredità di Santa Ildegarda di Bingen (1098-1179), badessa medievale, poetessa, guaritrice e compositrice.
Commissario: Card. José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede
Cartella Stampa/Press Kit
Conferenza Stampa | 27.04.2026
Gli artisti invitati sono:
Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi:
Bhanu Kapil
Brian Eno
Carminho
Caterina Barbieri
Devonté Hynes
FKA Twigs
Holly Herndon & Mat Dryhurst
Jim Jarmusch
Kali Malone
Kazu Makino
Laraaji
Meredith Monk
Moor Mother
Otobong Nkanga
Patti Smith
Precious Okoyomon
Raúl Zurita
Soundwalk Collective
Suzanne Ciani
Terry Rile
Monache benedettine dell’Abbazia di Santa Ildegarda di Eibingen
Complesso di Santa Maria Ausiliatrice:
Alexander Kluge
Ilda David'
Tatiana Bilbao
L’ultima opera del celebre regista e autore Alexander Kluge, scomparso il 25 marzo 2026 all’età di 94 anni, sarà presentata come parte del Padiglione della Santa Sede presso il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice a Castello.
A Kluge si deve anche il titolo del Padiglione: L’orecchio è l’occhio dell’anima.
Presentata nell’antico Giardino Mistico di Venezia, uno spazio verde monastico nascosto all’interno di un convento del XVII secolo curato dalla comunità dei Carmelitani Scalzi, la prima parte del Padiglione presenta nuove opere sonore di 20 compositori, musicisti, poeti e artisti contemporanei. Queste opere rispondono ai canti, agli scritti e alle immagini visionarie di Ildegarda attraverso voce, strumenti e, talvolta, il silenzio. Nel giardino, i visitatori sono invitati a riflettere e ascoltare tramite cuffie queste nuove commissioni, realizzate in collaborazione con Soundwalk Collective, insieme a uno strumento site-specific creato dallo stesso collettivo che “ascolta” il giardino in tempo reale. Come ha affermato Papa Leone XIV: «La logica dell’algoritmo tende a ripetere ciò che “funziona”, ma l’arte apre a ciò che è possibile. Non tutto dev’essere immediato o prevedibile» (Incontro con il mondo del cinema, 15/11/2025).
Dall’altra parte della città, nel sestiere Castello, la seconda sede del Padiglione è il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, che diventa uno scriptorium contemporaneo (luogo dove un tempo si copiavano e miniavano i libri). Strutturato attorno a tre punti principali, lo spazio ospita un archivio vivente, l’opera finale di Alexander Kluge e la liturgia sonora delle monache dell’abbazia di Eibingen. L’archivio è stato curato in stretta collaborazione con suor Maura Zátonyi OSB e l’Accademia di Santa Ildegarda, i cui insegnamenti, ricerche e attività di conservazione dell’eredità della santa hanno contribuito a ispirare artisti e collaboratori del Padiglione. Al suo interno, i visitatori trovano una biblioteca multilingue di testi ildegardiani, libri d’artista di Ilda David’ e un nuovo progetto architettonico monastico di Tatiana Bilbao Estudio. La sede presenterà inoltre l’opera finale di Alexander Kluge, completata prima della sua morte nel marzo 2026: una monumentale installazione di film e immagini articolata in dodici stazioni, distribuite in tre ambienti secondo la logica industriale del restauro in corso dell’edificio.
La presentazione presso il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice rappresenta un’evoluzione del Padiglione della Santa Sede alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, proseguendo l’impegno sul sito e il progetto architettonico di Tatiana Bilbao Estudio e MAIO Architects, Opera Aperta (2025).
Ildegarda di Bingen è stata ufficialmente proclamata santa e Dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI nel 2012.
PADIGLIONE DELLA SANTA SEDE
Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, Fondamenta S. Gioachin, Castello 450 e
Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, Cannaregio 54
Curatori:
Hans Ulrich Obrist (n. 1968, Zurigo, Svizzera) è Direttore Artistico della Serpentine di Londra e Senior Advisor di LUMA Arles. In precedenza è stato curatore del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Dalla sua prima mostra World Soup (The Kitchen Show) nel 1991, ha curato oltre 350 esposizioni.
Nel 2011 ha ricevuto il CCS Bard Award for Curatorial Excellence, nel 2015 l’International Folkwang Prize e nel 2025 il Prix François Morellet. Tra le sue pubblicazioni recenti figurano 140 Ideas for Planet Earth (2021), Edouard Glissant: Archipelago (2021), James Lovelock: Ever Gaia (2023), Remember to Dream (2023), Worldbuilding: Gaming and Art in The Digital Age (2024) e A Life In Progress (2025).
Ben Vickers è curatore, editore e tecnologo. Attualmente sta sviluppando un centro di ricerca immerso nella natura chiamato New Water, nel New Hampshire (USA), dedicato al futuro della tecnologia e della spiritualità, radicato nel paesaggio. In precedenza ha fondato unMonastery, la casa editrice Ignota Books e il dipartimento Arts Technologies della Serpentine. È consulente strategico per Opponent Systems di Ian Cheng, LAS Art Foundation e cosmogenesis.
In collaborazione con:
Soundwalk Collective
Composto dall’artista contemporaneo Stephan Crasneanscki e dal produttore Simone Merli, Soundwalk Collective integra suono, film e media misti in opere site-specific e contestuali. Evolvendo lungo linee multidisciplinari, hanno sviluppato collaborazioni creative a lungo termine con artisti qualli l'artista e scrittrice Patti Smith, il regista Jean-Luc Godard, la fotografa Nan Goldin, la coreografa Sasha Wals, il regista e musicista Jim Jarmusch e l'attrice e cantante Charlotte Gainsbourg.
Al centro della loro filosofia artistica vi è l’esplorazione del suono come mezzo per orientarsi e interpretare la complessità dell’esperienza umana e dell’ambiente. In questo modo, la loro pratica valorizza il potenziale narrativo del suono attraverso diversi ambiti, tra cui installazioni artistiche, danza, musica e cinema.