56. Biennale – Padiglione macedone

Venezia - 07/05/2015 : 22/11/2015

Hristina Ivanoska e Yane Calovski con il progetto We are all in this alone rappresentano la Macedonia alla 56. Biennale di Venezia.

Informazioni

Comunicato stampa

Comunicato Stampa
We are all in this alone
Hristina Ivanoska e Yane Calovski
A cura di Basak Senova
Padiglione della Repubblica di Macedonia
56ma Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia
Arsenale – Sale d’Armi
9 maggio – 22 novembre 2015
We are all in this alone, di Hristina Ivanoska e Yane Calovski, affronta la nozione di fede
all’interno delle attuali, multiple e simultanee, condizioni socio-politiche

Il progetto fa riferimento ad
una serie complessa di fonti: un ciclo di affreschi proveniente dalla chiesa di San Giorgio a Kurbinovo,
dipinto da un autore sconosciuto nel dodicesimo secolo; degli scritti di Simone Weil, Luce Irigaray e,
inoltre, alcune comunicazioni personali di Paul Thek risalenti agli anni Settanta. Sebbene sia indirizzato
alla ricerca di valori politici nelle rappresentazioni di alcune estetiche formali e di fonti letterarie, il
lavoro, allo stesso tempo, riporta un’urgenza specifica con il fine di articolare le modalità in cui
continuamente uniamo o separiamo il passato dal presente, mentre analizziamo la questione della fede.
I disegni e gli oggetti di Hristina Ivanoska si ispirano ai testi di Simone Weil e Luce Irigaray. Weil mette
in discussione la propria fede in Dio, considerandola come una decisione personale e un percorso da
intraprendere da soli. Dall’altro lato, Irigaray spiega l’emotiva e incomprensibile relazione (d’amore)
verso Dio nel suo saggio “La Mystérique” (tratto dal libro Speculum de l’autre femme, 1974), chiedendosi:
“Ma come può una persona affrontare queste cose, anche se prova passione per esse, se non esiste un
senso della vocazione?”
I disegni e i collage di Yane Calovski si riferiscono alle corrispondenze di Paul Thek scoperte
recentemente all’interno della Collezione Marzona a Berlino, focalizzate sulla difficoltà nel sopravvivere
creando, producendo e mantenendo il proprio lavoro e, al contempo, conservando la fede
nell’idealismo della produzione collaborativa. In aggiunta, indirizzando ad un valore di poetiche celate
all’interno di alcuni dettagli posti ben oltre a quei luoghi comuni inerenti alla necessità di produrre un
linguaggio proprio, Calovski letteralmente dipinge delle invisibili (cancellate) icone, ottenute attraverso
la disposizione fisica dell’immagine come simbolo religioso.
Il progetto include anche un breve film come preludio, che si rivolge alla fede non solo come una
condizione emotiva e intellettuale, ma anche come una contemporanea anomalia socio-politica.
Questo progetto è stato realizzato con il supporto del Ministero della Cultura della Repubblica di
Macedonia e con il supporto aggiuntivo del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di
Macedonia e del Consolato della Repubblica di Macedonia a Venezia.
ŻAK | BRANICKA, Berlino, ha, inoltre, contribuito alla realizzazione del Padiglione.
Il libro We are all in this alone è stato pubblicato dalla Galleria Nazionale di Macedonia con il
supporto di Art Rooms, Kyrenia.
Info:
http://nationalgallery.mk/la-bienale-di-venezia/
Pagina Facebook:
http://goo.gl/y5lJtQ
Gli artisti
Hristina Ivanoska (1974, Skopje) ha completato la sua laurea triennale (1997) e la laurea magistrale
(2013) alla Facoltà di Belle Arti di Skopje. Attualmente è dottoranda di ricerca all’Accademia di Belle
Arti di Vienna. Ivanoska lavora con oggetti, testi, disegni, video e installazioni, spesso in maniera
interdisciplinare apportando un’indagine critica all’interno dell’esperienza dei sistemi socio-politici
contemporanei e della loro relazione con la teoria e la storia. Ivanoska ha esposto a: Abbaye aux Dames
(Salle des Abbesses), Caen, France (2015), National Gallery of Macedonia, Skopje (2014), Künstlerhaus,
Halle für Kunst & Medien, Graz (2013), National Museum of Contemporary Art (MNAC), Bucharest
(2013), State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki (2012, 2004), Museum of Contemporary Art,
Skopje (2014, 2012, 2011), Slovak National Gallery, Bratislava (2011), Neue Gesellschaft für Bildende
Kunst, Berlin (2011), Open Space – Zentrum für Kunstprojekte, Vienna (2010), Association for
Contemporary Art, Graz (2009), Konsthall C, Stockholm (2008), Magazin4 - Bregenzer Kunstverein
(2008), the Museum of Contemporary Art, Belgrade (2007), Foundation for Women’s Art, London
(2006), Spaces Gallery, Ohio (2005), e altri luoghi. Ivanoska è stata un’artista in residenza al Flutgraben
e.V. Watchtower Schlesischer Busch, Berlin (2014), Cité International des Arts, Paris (2011), IASPIS,
Stockholm (2008), ArtsLink Residency Program, New York (2004), The Corporation of Yaddo,
Saratoga Springs, New York (2001), e Stiftung Künstlerhaus Boswil, Switzerland (1998).
Yane Calovski ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti della Pennsylvania (1992-1996) e ha
ottenuto una laurea triennale al Bennington College (1997). Ha partecipato ai programmi di studio postlaurea
sia al CCA Kitakyushu (1999-2000), che alla Jan van Eyck Academy (2002-2004), e possiede una
laurea magistrale sulla cultura e la produzione dei media ottenuta alla Linkoping University in Svezia
(2010). La pratica di Calovski si interessa alla tradizione della ricerca e della traduzione, relazionando
idee empiriche con l’analisi di riferimenti alla storia dell’arte portando alla realizzazione di lavori situati
nella specificità di nuova geografia culturale e politica. Spesso si focalizza su alcuni luoghi della storia e
colleziona pezzi di culture locali, come degli oggetti, storie o canzoni, con il fine di ri-creare, mostrando
che l’arte concettuale contemporanea potrebbe creare nuovi ed innovativi scenari e superfici per il
sapere nativo, con il fine di interagire con la storia e la società. Calovski ha esposto, mostrato e
pubblicato internazionalmente i suoi lavori basati sul disegno e orientati ad un contesto specifico, in
istituzioni come: Bauhaus Foundation Dessau, Kunsthalle Baden-Baden, Kunsthalle Bregenz,
Salzburger Kunstverein, Akbank Art Center, Tate Britain, European Kunsthalle, The Nederland Media
Art Institute, Kronika – Bytom, Konshallen Brandts, Baltic Art Center, the Contemporary Art Center
Vilnius, AR/GE Kunst, The Drawing Center, the Museum of Contemporary Art - Skopje e altri luoghi.
La artistica è stata mostrata anche alla Biennale di Fotografia di Helsinki (2014), 2nd Project Biennial
D-0 ARK Underground 2012, SpaPort International 2010, Manifesta 7 (2008), PR 04 e Manifesta 3
(2000). I suoi lavori sono stati presentati anche a FRIEZE London, Art Basel, Vienna Art Fair, Istanbul
Contemporary and ARCO Madrid. Per la sua pratica artistica è stato premiato con: ORTung 2012
Fellowship, Allianz Kulturstiftung 2004 Fellowship, the Pew Fellowship in the Arts 2001, e altri
riconoscimenti.
Hristina Ivanoska e Yane Calovski collaborano dal 2000. Nel 2004 hanno co-fondato la piattaforma
artistica e curatoriale “press to exit project space” a Skopje. I loro progetti sono stati presentati in
diversi contesti internazionali e in istituzioni: Staatliche Kunsthalle Baden-Baden (2014), HDLUCroatian
Association of Artists, Zagreb (2009), ŻAK | BRANICKA Gallery, Berlin (2008), Kronika
Gallery, Bytom, Poland (2007), e altri luoghi. I loro lavori individuali e collaborativi sono parte di
collezioni private e pubbliche, incluse: Deutsche Bank Collection, Art Telekom Collection, Van
Abbemuseum, Museum of Contemporary Art Skopje, e altre.
Sono rappresentati da ŻAK | BRANICKA a Berlino.
La curatrice
Başak Şenova è una curatrice e una designer. Ha studiato Letteratura e Graphic Design (laurea
magistrale in Graphic Design e dottorato di ricerca in Arte, Design e Architettura alla Bilkent
University) e ha frequentato il 7mo Programma Curatoriale al De Appel di Amsterdam. Ha scritto di
arte, tecnologia e media, sviluppando progetti e curando mostre dal 1995. Tra le altre pubblicazioni,
Senova è Editor del art-ist 6, Kontrol Online Magazine, Lapses book series, UNCOVERED, Aftermath, Yane
Calovski. Obje’ct and Scientific Inquiries. E’ corrispondente editoriale per ibraaz.org e Flash Art International e
uno dei membri fondatori di NOMAD, oltre che organizzatrice di ctrl_alt_del e Upgrade!Istanbul. Senova
è stata curatrice del Padiglione della Turchia alla 53esima Biennale di Venezia. Come assistente
professore ha insegnato in diverse università ad Istanbul, incluse: Kadir Has University, Bilgi University
e Koç University. Al momento sta insegnando alla Bilkent University. Ha curato la Collezione del
Centro Zorlu per due anni (2011-2012). Ha co-curato UNCOVERED (Cipro) e la seconda Bienniale di
Arte Contemporanea D-0 ARK Underground (Bosnia e Herzegovina). Nel 2014 è stata presidente per
ACM SIGGRAPH Art Gallery 2014 (Vancouver), curatrice della Biennale di Fotografia di Helsinki
2014 e della 7mo Jerusalem Show.