1941-1980: gli anni d’oro della fotografia

Modena - 18/01/2014 : 18/01/2014

Presentazione del volume a cura di Water Guadagnini al bookshop dell'ex ospedale Sant'Agostino di Modena.

Informazioni

  • Luogo: PIAZZALE SANT'AGOSTINO
  • Indirizzo: Piazzale Sant'Agostino - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 18/01/2014 - al 18/01/2014
  • Vernissage: 18/01/2014 ore 17
  • Curatori: Walter Guadagnini
  • Generi: presentazione
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Modena - Nel 1940, con la nascita del Dipartimento di Fotografia all'interno del MoMA di New York, la fotografia viene definitivamente riconosciuta come una delle arti più importanti del XX secolo: è la conclusione di un percorso durato cento anni, e insieme l'avvio di una nuova stagione. Su questa data cruciale si apre il volume La Fotografia. Dalla stampa al museo. 1941-1980, terzo capitolo della collana a cura di Walter Guadagnini che intende documentare la storia della fotografia dagli albori ai giorni nostri

Il volume, edito da Skira, sarà presentato al bookshop dell'ex ospedale Sant'Agostino di Modena (Largo Porta Sant'Agostino, 228) sabato 18 gennaio, alle ore 17.

La ricognizione condensata in questo terzo volume giunge sino al 1980, attraversando quarant'anni di eventi storici e sociali che la fotografia ha raccontato, documentato e interpretato dalle pagine dei giornali, attraverso libri epocali e mostre memorabili: è la stagione del grande fotoreportage, della mitizzazione di figure come Henri Cartier-Bresson e Eugene Smith, della nascita dell'Agenzia Magnum, della diffusione planetaria delle riviste illustrate come Life, Paris Match e Epoca. Sono gli anni in cui emergono inoltre i protagonisti del neorealismo italiano e della fotografia umanista francese, un mondo che trova la sua sintesi perfetta nell'esposizione The Family of Man del 1955. Ma è anche il periodo in cui inizia a incrinarsi la sicurezza della fotografia nella sua capacità di guardare e raccontare oggettivamente il mondo; figure come Robert Frank, Ed van der Elsken, William Klein aprono la strada a quel documentario soggettivo che Urs Stahel analizza in uno dei tre saggi che compongono il volume insieme alle monografie dedicate ai singoli autori ed eventi, redatte da Francesco Zanot.