17. Mostra Internazionale di Architettura – Padiglione Uzbekistan

Venezia - 20/05/2021 : 21/11/2021

La Repubblica dell'Uzbekistan partecipa per la prima volta alla Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia con la mostra “Mahalla: Urban Rural Living”.

Informazioni

  • Luogo: ARSENALE
  • Indirizzo: Campo Della Tana (Castello) - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 20/05/2021 - al 21/11/2021
  • Vernissage: 20/05/2021 ore 12.45 su invito. Dalle 13:30 ci sarà un press tour della mostra su rsvp.
  • Generi: architettura
  • Orari: 20 maggio, 12:45 cerimonia di taglio del nastro e VIP tour presso il padiglione; 13:30, conferenza stampa presso l'Arena 3, Arsenale; 14:00 tour per la stampa del padiglione, RSVP richiesto L'evento di apertura sarà tramesso in streaming su e-flux video
  • Sito web: http://www.mahallavenice.uz
  • Email: claudia@mayvenice.com

Comunicato stampa

La Repubblica dell'Uzbekistan partecipa per la prima volta alla Mostra Internazionale di Architettura - La
Biennale di Venezia con la mostra “Mahalla: Urban Rural Living”, aperta al pubblico dal 22 maggio al 21
novembre 2021 all'Arsenale di Venezia, Quarta Tesa.
«Il nostro patrimonio architettonico è da sempre oggetto di ricerca accademica

Siamo lieti di poterlo presentare da
una nuova prospettiva e condividere nuove intuizioni sul nostro patrimonio e sulla situazione attuale con la comunità
internazionale.» afferma Aziz Abdukhakimov, Vice Primo Ministro della Repubblica dell'Uzbekistan e Presidente del
Comitato di Stato per lo sviluppo del turismo/Presidente del Comitato organizzativo del padiglione uzbeko.
Curata da Emanuel Christ e Christoph Gantenbein, professori di architettura e design all'ETH di Zurigo, e soci
fondatori di Christ & Gantenbein, e con il regista spagnolo Carlos Casas e il fotografo olandese Bas Princen, la
mostra affronta il tema della 17. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia “Come vivremo
insieme?” attraverso una ricerca su un importante aspetto del patrimonio culturale che verrà riprodotto
all'interno della Quarta Tesa: la mahalla.
Storicamente costruite intorno ai legami familiari e alla vita quotidiana della comunità, le mahalla rappresentano
una forma antica e contemporanea di “convivenza”. In Uzbekistan, dove la tradizione si manifesta principalmente
come uno spazio autenticamente rurale inserito in un contesto urbano, questa istituzione culturale autoctona
assume un significato specifico: «Storicamente, le mahalla sono state potenti centri culturali ed efficaci enti di
autogoverno. Pertanto, il nostro padiglione nazionale è dedicato a questa istituzione che è il fondamento della
nostra società civile» afferma Saida Mirziyoyeva, Vicepresidente del Consiglio della Fondazione per lo Sviluppo
dell'Arte e della Cultura sotto il Ministero della Cultura della Repubblica dell’Uzbekistan.
Attualmente ci sono oltre 9.000 mahalla in Uzbekistan, ciascuna delle quali con 150-6000 abitanti. A causa della
pressione economica, del cambiamento delle abitudini e della mancanza di infrastrutture moderne, le mahalla
vengono lentamente sostituite da nuove forme di abitazione, pur restando popolari tra chi cerca uno stile di vita
urbano-rurale. In un momento in cui l'ecosistema tipico delle megalopoli anonime sta letteralmente raggiungendo i
suoi limiti, il bisogno di alternative diventa più grande che mai. L'organizzazione sociale di questi quartieri e le loro
tipiche formazioni architettoniche fatte di strutture a pochi piani ma ad alta densità possono offrire alla società
Partners
urbana un modello sostenibile ed ecologico? Il punto di partenza del progetto sono la ricerca e la documentazione
di questo patrimonio culturale iniziate dai professori di architettura e design all'ETH di Zurigo Emanuel Christ e
Christoph Gantenbein, insieme al curatore aggiunto e capo della ricerca Victoria Easton. Il team dell'ETH di Zurigo
ha collaborato strettamente con consulenti e studenti locali.
Una parte cruciale della ricerca si è svolta a Tashkent, come ha spiegato Gayane Umerova, Commissario e Direttore
Esecutivo di ACDF: «...Stiamo attivamente coinvolgendo il CCA Lab, che è un laboratorio sperimentale
interdisciplinare del Centro per Arte contemporanea a Tashkent, per artisti e architetti giovani ed emergenti. I
partecipanti al Lab hanno preso parte attiva alla ricerca locale all'interno del progetto. Oltre al Lab e diversi studiosi
internazionali, stiamo lavorando molto con accademici locali che hanno dedicato molti anni agli studi sulla
formazione architettonica e sociale delle mahalla, come i professori Abdumannop Ziyayev, Shukur Askarov,
Mavlyuda Yusupova, Boris Chukhovich e altri».
Attingendo a questa ricerca, la mostra propone un'indagine scientifica e un'affermazione artistica che mira ad
una lettura critica e ad un tentativo di esplorazione. «Quello delle mahalla è un fenomeno sociale, culturale e urbano.
Non è necessariamente una risposta alla domanda posta da Hashim Sarkis, ma potrebbe essere un accenno e
un'indicazione molto interessanti nei quali una società contemporanea globale potrebbe trovare una visione,
un'informazione, un'ispirazione.» spiega il curatore Emanuel Christ.
La mostra prevede tre diversi tipi di appropriazione, tutti espressi in scala 1 a 1: un plastico di una mahalla che
occupa l'intero spazio della Quarta Tesa; un'appropriazione invisibile dello spazio con i suoni delle mahalla
trasmessi attraverso la tecnologia ambisonica registrati da Carlos Casas; ed estratti di case mahalla come
frammenti di spazi rappresentati da fotografie di Bas Princen.
La cornice concettuale dell'installazione è data dall'occupazione temporanea degli spazi della Quarta Tesa da
parte di una abitazione mahalla di Tashkent. Questo oggetto ricostruito consente di rapportarsi con la portata, la
qualità e la bellezza di questi spazi domestici. Grazie ai suggestivi paesaggi sonori creati da Carlos Casas, lo
spettatore potrà sperimentare molti habitat diversi, da una stanza all'altra. Alcuni dei blocchi sonori sono dinamici,
quindi l'atmosfera del suono varierà durante il giorno.
Le immagini di Bas Princen mostrano la spazialità invisibile delle case e interferiscono in modo suggestivo
raffigurando dettagli di alcune mahalla e paesaggi stradali come delle apparizioni leggermente surreali, in questo
viaggio guidato dall'esperienza del suono.
Nel giardino della casa-cortile troviamo un elemento emblematico della cultura uzbeka, di vitale importanza per le
riunioni familiari: un tapchan progettato da CCA Lab Tashkent. Uno dei suoi partecipanti, Munis Juraeva, ha creato
un'interpretazione contemporanea dei ricami tradizionali, eseguita dalla designer Madina Kasimabeva. Nel
complesso, questa installazione è un collage tridimensionale aperto che ci invita a considerare nuove possibilità di
convivenza.
Inoltre, uno strumento digitale accessibile tramite telefoni cellulari consentirà al visitatore di sperimentare la
struttura della casa suggerita dai paesaggi sonori. L'app sarà sviluppata da modelli di nuvole di punti di case reali.
Questa esperienza estetica, emotiva e spaziale sarà completata da un'esperienza di analisi e riflessione grazie al
catalogo. Ulteriori contenuti saranno inoltre presentati in un'edizione speciale pubblicata da Humboldt Books: una
cartella dal design ricercato contenente una serie di stampe di Bas Princen e un disco di Carlos Casas.
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Partners
Note
SUPPORTO SPECIALE
Saida Mirziyoyeva (1984, Kokand, Uzbekistan) è
Deputy Chairman of the Board of Trustees of the Public
Fund for Support and Development of National Mass
Media. Saida Mirziyoyeva ha conseguito la laurea in
diritto internazionale presso l'Università di Economia
Mondiale e Diplomazia della Repubblica
dell'Uzbekistan, ha conseguito un master in
giurisprudenza presso l'Università Statale di Diritto di
Tashkent e un master in economia presso l'Università
Statale Lomonosov di Mosca. Inoltre, ha un dottorato in
amministrazione pubblica presso l'Accademia della
Pubblica Amministrazione sotto il Presidente della
Repubblica dell'Uzbekistan ed è inoltre ricercatrice
presso il Centro di Studi Strategici dell'Università
statale Lomonosov di Mosca. Nel 2019 Saida è stata
nominata Vicedirettore dell'Agenzia per le Informazioni
e le Comunicazioni di Massa sotto l'amministrazione
del Presidente della Repubblica dell'Uzbekistan e nel
2020 - Vicepresidente del Consiglio di Fondazione del
Fondo Pubblico per il Sostegno e lo Sviluppo dei Mass
Media Nazionali. È anche membro della Commissione
per Uguaglianza di Genere e Vicepresidente del
Consiglio della Fondazione per lo Sviluppo dell'Arte e
della Cultura sotto il Ministero della Cultura della
Repubblica dell'Uzbekistan. Saida Mirziyoyeva sostiene
attivamente le donne del paese. Durante la pandemia
COVID-19, il progetto “Xavfsiz Yordam” (Assistenza
protetta) è stato creato sotto la sua curatela.
Nell'ambito del progetto, un migliaio di donne cadute in
difficoltà finanziarie a causa della quarantena
(bisognose di sostegno sociale, madri single che
hanno perso il lavoro) hanno ricevuto sostegno
finanziario. Un altro progetto, curato da lei è il progetto
“Ko'ngil ko'zi” (Eyes of the soul). Lo scopo del progetto
è la creazione di condizioni favorevoli per lo sviluppo
educativo, intellettuale e spirituale dei bambini ciechi e
ipovedenti, nonché il loro ulteriore adattamento alla
vita e alla società. Nell'ambito dell'evento di
beneficenza di Capodanno, è stato annunciato che
oltre 3.000 bambini non vedenti e ipovedenti saranno
sottoposti a visita medica.
COMITATO ORGANIZZATIVO
Aziz Abdukhakimov (1974, Tashkent, Uzbekistan) è
Vice Primo Ministro della Repubblica dell'Uzbekistan,
Presidente del Comitato di Stato della Repubblica
dell'Uzbekistan per lo Sviluppo Turistico, Presidente
della Commissione Nazionale della Repubblica
dell'Uzbekistan per l'UNESCO. Ha conseguito una
laurea in economia (Tashkent State University of
Economics, Uzbekistan) e un master in relazioni
economiche internazionali (Hitotsubashi University,
Giappone). Ha iniziato la sua vita lavorativa come
Senior Specialist presso la banca locale “Ipak Yo'li” nel
1993 ed è stato promosso alla posizione di Capo
Divisione. Nel 1996 è passato alla Banca Centrale della
Repubblica dell'Uzbekistan come Senior Economist, e
dal 1998 al 2004 ha ricoperto la carica di Vice Capo e
Capo del Dipartimento Project and Trade Financing
presso “UzSanoatQurilishBank”. Dopo oltre 10 anni di
esperienza in ambito bancario, ha proseguito il suo
percorso professionale presso il Ministero
dell'Economia nella posizione di Director of Republican
Center for Market Conjuncture and Investment Project
Expertise e nello stesso anno è stato nominato alla
carica di vice capo del dipartimento principale di
analisi delle informazioni per le riforme economiche nel
gabinetto dei ministri. Ha ottenuto la sua prima carica
di presidente nel Comitato del Demanio della
Repubblica dell'Uzbekistan, Primo Vicepresidente
(2008), Presidente ad interim (2010). Dal 2012 è
Presidente del Comitato di Stato della Repubblica
dell'Uzbekistan per la privatizzazione e nel 2014 è stato
nominato Ministro del Lavoro e della Protezione
Sociale della Repubblica dell'Uzbekistan. Dal 2017 è
Presidente del Comitato di Stato della Repubblica
dell'Uzbekistan per lo Sviluppo del Turismo. Nel 2018 è
stato nominato Vice Primo Ministro. Inoltre, Aziz
Abdukhakimov è Rettore dell'Università Internazionale
del Turismo “Via della Seta” (Samarcanda, Uzbekistan),
Presidente della Commissione Nazionale della
Repubblica dell'Uzbekistan per l'UNESCO, Federazione
Badminton, Federazione Scacchistica dell'Uzbekistan e
vincitore del premio governativo “Do’stlik” (“amicizia”).
È inoltre Presidente del Comitato Organizzativo del
padiglione uzbeko alla 17. Mostra Internazionale di
Architettura - La Biennale di Venezia (2021).
Gayane Umerova (1985, Tashkent, Uzbekistan) è
Direttore Esecutivo della Fondazione per lo Sviluppo
dell'Arte e della Cultura sotto il Ministero della Cultura
della Repubblica dell'Uzbekistan e Segretario Generale
della Commissione Nazionale della Repubblica
dell'Uzbekistan per l'UNESCO. Gayane ha conseguito
un BA in Business Administration presso la
Westminster University e un master in Art Business
presso il Sotheby's Institute of Art e presso l'Università
Partners
di Manchester. Nel 2011 Gayane è stata curatrice della
6a Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di
Tashkent (Uzbekistan), avendo coordinato i programmi
educativi per la 5a Biennale di Tashkent nel 2009
(Uzbekistan). Nel 2015 ha curato la mostra “Henry
Moore: The Printmaker” presso lo State Art Museum of
Uzbekistan. E nel 2016 Gayane ha coordinato la mostra
“New Past” presso l'Art Gallery of Uzbekistan, che
comprendeva 19 artisti tra cui “Young British
Artists” (Damien Hirst, Jake e Dinos Chapman, Gavin
Turk e Sarah Lucas). Gayane ha iniziato la sua carriera
professionale come curatrice senior presso l'Art Gallery
of Uzbekistan nel 2008. Nel 2013 e 2014 è stata
consulente per una serie di mostre “At the Crossroads:
Contemporary Art from the Caucasus and Central
Asia” presso Sotheby's Londra. È stata assistente di
ricerca nel dipartimento russo della casa d'aste
Sotheby's nel 2012 e nell'ottobre 2013 è stata insignita
del premio dall'Unione degli artisti dei paesi della CSI
Art Confederation per “Observations of the Unseen
World”, un progetto alla scoperta dei sistemi
ornamentali islamici nell'arte dell'Asia centrale. Nel
2014 e nel 2015 è stata anche consulente presso la
casa d'aste Christie's. Dopo oltre 10 anni di esperienza
lavorativa presso la Galleria d'arte dell'Uzbekistan, nel
2017 è stata assegnata come Vicedirettore Esecutivo
della Fondazione per lo Sviluppo dell'Arte e della
Cultura sotto il Ministero della Cultura della Repubblica
dell'Uzbekistan (ACDF). Nel 2020 è stata promossa alla
carica di Direttore Esecutivo di ACDF ed è stata
nominata Segretario Generale della Commissione
Nazionale della Repubblica dell'Uzbekistan per
l'UNESCO. È l'iniziatrice di grandi progetti architettonici
in Uzbekistan: la ricostruzione del Museo Statale delle
Arti di Tadao Ando, la creazione del Center for
Contemporary Arts a Tashkent, la ricostruzione della
Biblioteca statale dei bambini, l'apertura della House of
Culture in via Istiqlol e ricostruzione della residenza del
Granduca Romanov. Inoltre, attraverso le sue iniziative,
l'Uzbekistan è diventato un partecipante della Biennale
Architettura 2021 di Venezia.
COMMISSARIO
L’Art and Culture Development Foundation under
the Ministry of Culture of the Republic of Uzbekistan
organizza e sostiene regolarmente eventi nei settori
delle belle arti, della letteratura, del teatro, della
musica, dell'architettura e della coreografia. La
Fondazione per i Legami Culturali Internazionali
promuove la cultura dell'Uzbekistan sulla scena
internazionale. Tra i programmi a lungo termine della
Fondazione vi sono la creazione di ambienti inclusivi e
accessibili nelle istituzioni culturali del paese, la
ristrutturazione dei musei e lo sviluppo del
mecenatismo culturale e la formazione di nuovi
professionisti che lavorano in musei, teatri e altre
istituzioni culturali. Inoltre, la Fondazione è promotrice
e organizzatrice di progetti architettonici su larga scala
in Uzbekistan: la ricostruzione del Museo Statale delle
Arti, la creazione di un Centro per le Arti
Contemporanee a Tashkent, la ricostruzione della
Biblioteca Statale dei Bambini, l'apertura della Casa
della Cultura in via Istiqlol, così come la ricostruzione
della residenza del Granduca Romanov.
CURATORI
Emanuel Christ e Christoph Gantenbein sono
professori ordinari di architettura e design presso l'ETH
di Zurigo e soci fondatori dello studio Christ &
Gantenbein. Christ & Gantenbein è uno studio
internazionale dedicato al vasto regno dell'architettura.
I più importanti progetti completati dall'azienda
includono l'ampliamento e la trasformazione dello
Swiss National Museum di Zurigo e l'ampliamento del
Kunstmuseum Basel, entrambi punti di riferimento
culturali di portata globale. Nel 2020, lo studio ha
completato la multifunzionale Lindt Home of
Chocolate, uno spazio monumentale ma versatile per
Lindt & Sprüngli a Zurigo. Inoltre, Christ & Gantenbein
sta lavorando a una vasta gamma di progetti in tutta
Europa. Tra questi ci sono un complesso di social
housing a Parigi, un versatile edificio per uffici per
Roche in Germania, l'ampliamento del Museo Wallraf-
Richartz a Colonia e più recentemente un edificio per
abitazioni e uffici nel centro storico di Amburgo.
Sottolineando la diversità di scala e programma in cui
opera l'ufficio, il progetto dell'Ospedale universitario di
Zurigo, attualmente in fase di sviluppo, trasformerà un
intero distretto della città più popolosa della Svizzera,
offrendo alla sanità e alla ricerca medica una nuova
casa senza rivali. Insieme al Deezen Architect of the
Year Award 2018 in riconoscimento del loro “corpus
sostanziale di lavoro e portfolio maturo”, ulteriori
riconoscimenti includono: nel 2018 il Wieneberger
Brick Award; nel 2017 il Design Miami/Panerai Visionary
Award; il miglior architetto 18 - Gold Prize (2017);
l'Essence Award - Gold Prize nel 2016 e il premio Red
Dot Award “Best of the Best” sempre nel 2016. La
pratica e la ricerca si intrecciano nell'opera di Christ &
Gantenbein, un aspetto che si riflette nel loro percorso
di insegnamento, attualmente in corso: dal 2018 sono
infatti professori ordinari di architettura e design
Partners
all'ETH di Zurigo. In precedenza, hanno insegnato
all'ETH Studio Basel (2000–2005), all'Accademia di
Architettura di Mendrisio (2004, 2006, 2009), alla Oslo
School of Architecture and Design (2008), all'ETH di
Zurigo (2010–2015), così come ad Harvard GSD
(2015-2017). Le pubblicazioni includono “Pictures from
Italy” (2011), Christ & Gantenbein; “Around the
Corner” (2012); “Typology: Hong Kong, Rome, New
York, Buenos Aires, Zurich” (2012) e “Typology: Paris,
Delhi, São Paulo, Athens” (2015). Il loro lavoro è
presente anche in monografie come a + u e 2G. Nella
primavera del 2019, Christ & Gantenbein ha presentato
la prima mostra monografica dei loro edifici più iconici
in Giappone con “The Last Act of Design”. Lo stesso
anno, lo studio ha contribuito a “The Poetics of
Reason” alla 5. edizione della Triennale di Architettura
di Lisbona. Nel 2017 lo studio è stato invitato a
contribuire alla Biennale di Architettura di Chicago,
mentre l'anno precedente ha partecipato alla 15.
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di
Venezia dal titolo “Reporting from the Front”.
ARTISTI
Carlos Casas (Spagna, 1974) è un regista e artista la
cui pratica comprende il cinema, il suono e le arti
visive. È stato direttore creativo di Colors Music and
Films dal 2005 al 2008, dove ha sviluppato progetti
audiovisivi e ricerche musicali in varie regioni del
mondo. I suoi ultimi film sono stati premiati in festival
di tutto il mondo da Torino, Madrid, Buenos Aires e
Città del Messico e le sue opere e installazioni
cinematografiche sono state presentate in mostre
collettive e personali a livello internazionale. I suoi film
sono stati proiettati in festival come il Festival del
Cinema di Venezia, il Festival di Rotterdam, FID
Marseille, BAFICI Buenos Aires, Jeonju Festival, Corea
del Sud, Documenta Madrid, FICCO Mexico e altri. Le
sue opere sono state presentate in musei e spazi come
Tate Modern a Londra, Palais de Tokyo a Parigi, Hangar
Bicocca e La Triennale di Milano, NTU CCA di
Singapore, Bozar, Kunsten Festival des Arts Bruxelles,
Oi Futuro a Rio de Janeiro, MIS San Paolo, Centre
Pompidou e Fondation Cartier a Parigi, Centre Cultura
Contemporanea a Barcellona, Matadero Museo
Nacional Centro de Arte Reina Sofía Madrid, Malba
Buenos Aires, GAM di Torino, etc... Ha concluso una
trilogia di film, “END” dedicata a gli ambienti più
estremi del pianeta: Patagonia, Lago d'Aral e Siberia.
“Avalanche”, un progetto continuativo e film sitespecific
basato su uno dei villaggi abitati più alti del
Pamir, che è stato presentato in diversi musei, festival e
gallerie in Europa e negli Stati Uniti. “Cemetery” il suo
ultimo progetto è una rivisitazione del mito del cimitero
degli elefanti; l'artista è stato premiato alla FID di
Marsiglia, e presentato nei festival di tutto il mondo. È
co-fondatore di Map Productions e dell'etichetta di
visual sound Von Archives. È professore in visita al
Dartmouth College USA, all'ESCAC di Barcellona e
all'ECAM di Madrid, in Spagna. Attualmente sta
lavorando a un nuovo progetto basato sull'eruzione del
vulcano Krakatoa in Indonesia.
Bas Princen (Paesi Bassi, 1975) è un artista e fotografo
che vive e lavora tra Rotterdam e Zurigo. Ha studiato
come designer industriale presso la Design Academy
di Eindhoven, Paesi Bassi, per poi studiare architettura
al Berlag Institute di Rotterdam. Da allora, grazie all'uso
della fotografia, il suo lavoro si è concentrato sulla
trasformazione del paesaggio urbano attraverso la
creazione di varie forme, risultati e immagini di uno
spazio urbano in mutamento. Tra le ultime mostre
citiamo quelle al Vitra Design Museum, Metropolitan
(New York, USA), Solo Gallery, Barbican Art Gallery,
Kroller Muller Museum, La Biennale di Venezia. Nel
maggio 2004 pubblica il suo primo libro “Artificial
Arcadia” con la casa editrice 010. Nel 2004 ha ricevuto
un premio per i giovani artisti e architetti promettenti
Charlotte Kohler nei Paesi Bassi e nel 2010 alla 12.
Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di
Venezia gli è stato assegnato il Leone d'Argento
insieme allo studio di Kersten Geers David van
Severen.
COLLABORAZIONI
CCA Lab è un laboratorio di ricerca del Center for
Contemporary Art di Tashkent, il cui compito è
sviluppare l'arte contemporanea e le pratiche culturali
in Uzbekistan, nonché formulare nuove letture e una
nuova comprensione del patrimonio artistico della
regione. L'obiettivo finale del laboratorio è quello di
sviluppare una serie di mostre con la partecipazione di
curatori internazionali in Uzbekistan e all’estero.
Durante la visita dei membri del team curatoriale, il
Laboratorio ha aiutato a studiare le specificità sociali di
Zarkainar, Khast-Imam, Chuvalachi e Guncha mahallas.
Insieme hanno scansionato gli edifici più antichi e
storicamente significativi. CCA Lab pubblica una
fanzine tematica, come materiale di
accompagnamento, disponibile gratuitamente a tutti i
visitatori del Padiglione dell'Uzbekistan alla Biennale
Architettura 2021. Fanzine (fan magazine): una
pubblicazione a basso budget che nasce in un
Partners
ambiente giovane e creativo, dedicata a qualsiasi
argomento, spesso musica, letteratura o arte. In questo
caso, il Laboratorio presenta uno sguardo fresco,
dinamico e vivace alle mahalla della città vecchia
attraverso collage, disegni, frasi ascoltate, barzellette e
ricordi, catturando angoli e svolte, ritratti e vedute, e
utilizzando anche archivi fotografici e scientifici di chi
lavora sul tema delle mahalla.
Crediti
ORGANIZZAZIONE
Ministry of Culture of the Republic of Uzbekistan
COMMISSARIO
Art and Culture Development Foundation under the
Ministry of Culture of the Republic of Uzbekistan
CAPO DELLA COMMISSIONE
Gayane Umerova, Executive Director of Art and Culture
Development Foundation under the Ministry of Culture
of the Republic of Uzbekistan
CURATORI
Prof. Emanuel Christ e Prof. Christoph Gantenbein, ETH
Zurich
ARTISTI
Carlos Casas, Bas Princen
CURATORE AGGIUNTO E RESPONSABILE DELLA
RICERCA
Victoria Easton, ETH Zurich
SUPPORTO SPECIALE
Saida Mirziyoyeva, the Deputy Chairman of the Council
of the Art and Culture Development Foundation under
the Ministry of Culture of the Republic of Uzbekistan
COMITATO ORGANIZZATIVO
Aziz Abdukhakimov, the Deputy Prime Minister and
Minister of Tourism and Sports; Ozodbek Nazarbekov,
Minister of Culture of the Republic of Uzbekistan;
Gayane Umerova, Executive Director of Art and Culture
Development Foundation under the Ministry of Culture
of the Republic of Uzbekistan
IN COLLABORAZIONE CON
The State Committee of the Republic of Uzbekistan for
Tourism Development; Ministry of Foreign Affairs of the
Republic of Uzbekistan; Embassy of the Republic of
Uzbekistan in the Italian Republic
SVILUPPO PROGETTO E RICERCA
Stefano Zeni, ETH Zurich
PROJECT MANAGEMENT
Madina Badalova, Art and Culture Development
Foundation under the Ministry of Culture of the
Republic of Uzbekistan
ASSISTENTI ALLA RICERCA
Giulio Galasso, Francesco Zorzi, ETH Zurich, Natalia
Voroshilova
ASSISTENTI AL PROGETTO
Alsu Akhmetzyanova, Dilorom Tursunova, Jamshid
Alimkhanov, Jasur Asliev, Abduvali Murodov, Asal
Atarbaeva, Dildora Yakubjanova, Temur Ortiqov, Asror
Khodjaev, Art and Culture Development Foundation
under the Ministry of Culture of the Republic of
Uzbekistan
LOCAL MEDIA MANAGEMENT
Elmurod Nadjimov, Arthur Kha, Nigora Tursunova,
Victoria Chugay, Feruza Tolipova, Aziza Rakhmatova.
Art and Culture Development Foundation under the
Ministry of Culture of the Republic of Uzbekistan
SUPPORTO ALLA RICERCA
The Union of Architects of the Republic of Uzbekistan;
Tashkent Institute of Architecture and Civil Engineering
CONSULENTE ASSOCIATO
Saodat Ismailova, CCA Lab Creative Curator
CONSULENTI ALLA RICERCA
Prof. Shukur Askarov, Boris Chukhovich, Artyom
Kosmarsky, Prof. Mukaram Nurmatova, Gulnora
Tangabaeva, Alexey Ulko, Prof. Mavlyuda Yusupova,
Prof. Abdumannop Ziyaev
GRAPHIC DESIGN
Francesca Pellicciari, Francesca Biagiotti, Pupilla grafik
DIGITAL DESIGN
Giacomo Scandolara, Giga Design Studio
STUDENTI COLLABORATORI
Timur Amanshikov, Mumtoz Ashrafkhanova, Anastasia
Galimova, Munis Juraeva, Rahim Kalibaev, Valeria Kim,
Partners
Sabina Lutfirahmanova, Rinata Mansurova, Kumush
Mukhamadkarimova, Aziza Pulatova, Muhitdin Riskiev,
Laziza Tulyaganova, Saida Turabekova, Rustam
Zahidov, CCA Lab participants; Senga Grossmann,
Nicolas König, Elisaveta Kriman, ETH Zurich
INSTALLAZIONE MOSTRA
WeExhibit
COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA
MAY, Communication & Events
EDITORE
Humboldt Books
COPY EDITING/TRADUZIONI
Denis Stolyarov