14. Mostra Internazionale di Architettura – Marocco

Venezia - 06/06/2014 : 23/11/2014

Curato da Tarik Oualalou (KILO), il padiglione è presente per la prima volta alla Biennale e propone un progetto che esplora gli approcci radicali e sperimentali ispirati dalla regione.

Informazioni

  • Luogo: ARSENALE
  • Indirizzo: Campo Della Tana (Castello) - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 06/06/2014 - al 23/11/2014
  • Vernissage: 06/06/2014 ore 15.45 su invito
  • Curatori: Tarik Oualalou
  • Generi: architettura

Comunicato stampa

Per la prima volta presente alla Biennale di Venezia, il Marocco sviluppa all’interno del padiglione il tema del proprio contributo unico alla grande avventura dell’architettura del XX Secolo.

Curato da Tarik Oualalou, Presidente della Fondazione FADA’, (Fondazione per le Arti, il Design e l’Architettura), e intitolato ‘Fundamental(ism)s’ in riferimento al tema generale proposto da Rem Koolhaas, il Padiglione del Marocco esplora gli approcci radicali e sperimentali suscitati dalla regione. Oltre ad aver accolto il lavoro di architetti internazionali, il Marocco è stato soprattutto terreno d’esplorazione, un vero e proprio laboratorio per il Progetto Moderno

Il territorio marocchino ha suscitato ricerche architettoniche uniche (costruttive e materiali, formali e architettoniche, ma anche di edilizia privata e sociale) che hanno contribuito in modo tangibile alla Storia dell’architettura.

Per raccontare questa avventura, il Padiglione del Marocco propone un’esposizione che si focalizza sulla questione fondamentale dell’abitabilità e mette in parallelo un percorso storico di abitazioni urbane alle riflessioni contemporanee sulle strutture abitabili nel deserto.

Questa seconda parte, si focalizza sulle discussioni territoriali nel Sahara. La geografia unica del Sahara marocchino e la sua posizione come territorio “ai limiti” in senso climatico, sociale e politico, esige che gli architetti si interroghino sui modi di integrare soluzioni architetturali e infrastrutturali in un territorio così ai margini.
Sei studi locali e internazionali sono stati invitati a proporre progetti speculativi che si pongono questa domanda: X-TU architects, Tarik Oualalou and Linna Choi – KILO, Mikou Design Studio, Menis arquitectos, Groupe 3 Architectes, Stefano Boeri Architetti, BOM architecture e BAO + Ultra Architettura e che presentano le loro proposte alla Biennale.