13|13 – Antonio Marras / Lucia Pescador

Milano - 13/12/2012 : 31/01/2013

13|13 è una rassegna, curata da Francesca Alfano Miglietti nello spazio Nonostante Marras, in via Cola di Rienzo, 8 - Milano. Un progetto alla cui base c’è la necessità dell’incontro, un progetto che mira a creare contestualmente, in una continua corrispondenza, il mondo esteriore e quello interiore, un incontro tra persone, opere, libri, oggetti, voci e movimenti, in una serie di visioni e sensazioni.

Informazioni

Comunicato stampa

13|13 è una rassegna, curata da Francesca Alfano Miglietti nello spazio Nonostante Marras, in via Cola di Rienzo, 8 - Milano.
Un progetto alla cui base c’è la necessità dell’incontro, un progetto che mira a creare contestualmente, in una continua corrispondenza, il mondo esteriore e quello interiore, un incontro tra persone, opere, libri, oggetti, voci e movimenti, in una serie di visioni e sensazioni.
Antonio Marras/Lucia Pescador: Vedetti, credetti…
13 DICEMBRE 2012 ORE 19 - VIA COLA DI RIENZO, 8 MILANO

E' il primo di questi appuntamenti


Un appuntamento visto come una magica relazione in cui l’incontro tra questi due artisti, nella serie di opere realizzate a quattro mani, così come nelle opere realizzate individualmente, creano una partitura: tra loro due, tra opere e ambiente, tra materie e spazio, tra opere e testimoni. Vedetti, credetti…, infatti, non vuole ‘spettatori’ ma testimoni, confidenti, complici. Emerge, opera per opera, l’esigenza di proiettare su ogni immagine e oggetto, i propri sentimenti, i propri ricordi, i propri pensieri nella possibilità di colmare un vuoto e di raccontare una storia. Accomuna i due artisti l’istinto di accumulazione, il bisogno d’assicurarsi una saturazione materiale fino al gusto dell’eccesso: carte, cartoline, lettere, polvere, abiti, tele, oggetti di memoria, libri, cornici. Una serie di opere come testimonianza dell’esistenza.
Nell’ambiente volutamente carico di mobili e oggetti, del Circolo Marras, si dispongono i disegni e i segni di Antonio Marras e Lucia Pescador, un dialogo di luci e ombre che ricostruisce i frammenti di una storia, di un’esistenza, di un racconto, ma anche di un gioco irreale sospeso fra presente e ricordo, tra stasi e viaggio, tra pensiero e sensazione.