13 tavoli per il Refettorio Ambrosiano

Milano - 16/12/2014 : 16/12/2014

Il design al servizio della solidarietà. Le copie dei tavoli, ideati dalle migliori firme per il Refettorio Ambrosiano, saranno battuti all’asta da Sotheby’s per finanziare il progetto di solidarietà.

Informazioni

Comunicato stampa

Martedì 16 dicembre sta benefica da Sotheby’s a Milano
13 tavoli per il Refettorio Ambrosiano

Mario Bellini, pierLuigi Cerri con Philippe Casens, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Terry Dwan, Michele de Lucchi, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco e Matteo Origoni, Italo Rota, Patricia Urquiola

Dalla Tavola Rotonda al Cenacolo Cristiano l’oggetto tavolo ha sempre rivestito un ruolo simbolico di profonda importanza. La tavola è luogo di incontro, di confronto, di condivisione e, dunque, di comprensione e accoglienza

Nessun riferimento migliore di questo, allora, può diventare il vero emblema del grande progetto di arte e solidarietà che è il Refettorio Ambrosiano.

Martedì 16 dicembre alla Sotheby’s di Milano si svolgerà un’asta senza precedenti, passo importante verso la costituzione del Refettorio ed evento imperdibile per i cultori del design e dell’arte. Ogni tavolo che allestirà il Refettorio Ambrosiano è stato replicato in 5 esemplari, fabbricati appositamente da Riva1920 su indicazione dei 13 architetti e designer che li hanno ideati. Saranno quindi oltre 60 tavoli ad essere proposto in asta.

Il Refettorio ambrosiano è un nuovo servizio offerto a chi si trova in difficoltà e insieme un gesto educativo nei confronti del cibo e dell’esperienza umana del nutrirsi in vista di “Milano Expo 2015”. Il progetto nasce dalle intuizioni del regista Davide Rampello e dello chef Massimo Bottura che da subito hanno coinvolto la Diocesi di Milano e in particolare la Caritas per tradurre in concreto questa originale idea di solidarietà alla quale si sono unite le eccellenze dell’arte, della cultura e della cucina. Il Refettorio ambrosiano avrà sede nell’ex teatro annesso alla parrocchia San Martino nel quartiere Greco di Milano, una sala risalente agli anni ‘30 e ormai in disuso. In questo spazio dalle pregevoli linee architettoniche è in corso una completa ristrutturazione per trasformarlo in un refettorio aperto alla solidarietà.
Come negli antichi refettori di cui proprio Milano vanta esempi mirabili - si pensi alla sala del convento accanto al santuario Santa Maria delle Grazie sulla cui pareti Leonardo Da Vinci affrescò l’Ultima Cena – la mensa sarà anche un luogo di Arte e Bellezza.


L’Asta di beneficenza è possibile grazie a due partner: Sotheby’s organizza e pianifica l’ asta di beneficienza mentre l’azienda Riva1920 produce oltre sessanta pezzi in vendita. Ciascun tavolo recherà il marchio del Refettorio, il logo dell’azienda produttrice e la firma dell’autore: ciò renderà queste opere oltre che dei veri e propri pezzi unici non riproducibili, dei meravigliosi gesti di generosità. Il Refettorio Ambrosiano vede in azione anche il Politecnico di Milano che cura la ristrutturazione.

Alla progettazione dei tavoli hanno lavorato alcuni degli autori più illustri del design e dell’architettura internazionale: Mario Bellini, Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco Origoni, Italo Rota e Patricia Urquiola. Daranno il loro contributo al progetto inoltre Terry Dwan, che ha curato la realizzazione di un banco per la distribuzione del pane, Matteo Thun, ideatore delle nicchie interne e della boiserie e Gaetano Pesce, che ha creato una scultura sul tema dell’acqua


A impreziosire gli spazi del Refettorio, infine, ci saranno anche le opere di alcuni dei più importanti esponenti dell’arte contemporanea italiana – Carlo Benvenuto, Enzo Cucchi, Maurizio Nannucci e MimmoPaladino – create appositamente per l’iniziativa. Numerosissime sono state, poi, le aziende – tre le più note e importanti a livello nazionale e non – che hanno aderito al progetto, mettendo a disposizione quanto di meglio avevano da offrire: la propria eccellenza.
L’editore Skira documenta tutte le fasi dell’iniziativa in una pubblicazione.


L’iniziativa: carità e bellezza
Proprio questo luogo di carità e bellezza, regalato dalle migliori espressioni del genio e della creatività italiane alla Milano che fa fatica, ospiterà durante il primo trimestre dell’Expo, un’iniziativa unica per la città.

Refettorio ambrosiano aprirà tra maggio e luglio 2015. Per un mese, durante i primi tre di Expo, 40 tra i migliori chef del mondo (20 italiani, 20 stranieri) ideeranno e prepareranno menu a partire dalle eccedenze alimentari raccolte ogni giorno in Expo nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza alimentare. Ciò che sarebbe destinato ad essere gettato via, sarà trasformato in piatti di alta cucina, grazie al talento e alla creatività.


Il dopo Expo: il lascito alla città
Il Refettorio ambrosiano sarà un’esperienza stabile che continuerà a funzionare anche oltre la conclusione di Expo. Caritas Ambrosiana che lo gestirà da subito, garantirà la continuità del progetto, inserendolo in una rete integrata di servizi alla persona capace di offrire un percorso completo di accompagnamento e promozione umana. Il Refettorio conterà in tutto 90 posti e distribuirà pasti caldi agli utenti dei centri di ascolto della Caritas, dei servizi specifici, del Rifugio per senza tetto della Stazione Centrale. La gestione sarà affidata ad una cooperativa sociale ma si avvarrà anche al contributo dei volontari.
Nel quartiere Greco inoltre il Refettorio si affiancherà ad un altro importate servizio: un nuovo e moderno centro diurno che sarà realizzato accanto al Rifugio Caritas di via Sammartini sotto la Stazione Centrale. L’intervento reso possibile dal Gruppo Ferrovie dello Stato che ha donato gli spazi sarà integrato con il Rifugio e il Refettorio Ambrosiano. Insieme i tre servizi Caritas faranno del quartiere Greco - il quartiere della Stazione Centrale e dunque storicamente il primo luogo di approdo per chi arriva a Milano - un polo moderno di accoglienza.

Sostiene l’iniziativa anche il Ministero dell’Ambiente, Expo 2015 spa, l’Alma Graduate School dell’Università di Bologna, l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.


Diventa partner
Si può contribuire a far crescere il progetto versando una donazione su uno dei conti correnti di Caritas Ambrosiana, specificando come causale il nome del progetto “Refettorio ambrosiano” (vedi sito www.caritasambrosiana.it).

I Tavoli

Mario Bellini – Tavola Armonica
Pierluigi Cerri con Philippe Casens – Otto
Aldo Cibic – Piedone
Antonio Citterio – Convivium
Michele De Lucchi – Desco
Terry Dwan – Banco del pane
Guido Iacchetti – Tavolo “Sant’Andrea”
Piero Lissoni – Greco
Alessandro Mendini – Frattino
Fabio Novembre – In punta di piedi
Franco e Matteo Origoni – Tino
Italo Rota – Scusi ha prenotato? No. Vorrei un tavolo per uno
Patricia Urquiola – Canal