13. Mostra Internazionale di Architettura – And now the ensemble!!!

Venezia - 27/08/2012 : 25/11/2012

In occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia Miroslav Šik presenta per il Padiglione della Svizzera l’esposizione «And Now the Ensemble!!!», un singolare collage murale che trae ispirazione e si compone delle immagini di diversi edifici già progettati e realizzati sia da Šik che dagli studi di architettura Knapkiewicz & Fickert di Zurigo e Miller & Maranta di Basilea, chiamati da Šik a collaborare al progetto.

Informazioni

Comunicato stampa

Padiglione della Svizzera alla 13. Mostra Internazionale di
Architettura – la Biennale di Venezia
Miroslav Šik, «And Now the Ensemble!!!»
Descrizione del progetto
In occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia
Miroslav Šik presenta per il Padiglione della Svizzera l’esposizione «And Now the
Ensemble!!!», un singolare collage murale che trae ispirazione e si compone delle immagini
di diversi edifici già progettati e realizzati sia da Šik che dagli studi di architettura
Knapkiewicz & Fickert di Zurigo e Miller & Maranta di Basilea, chiamati da Šik a collaborare
al progetto


Il collage murale è realizzato dal fotografo Michael Zirn che ha trasformato il Padiglione in
una grande camera oscura dove verrà sviluppata una sequenza di immagini lungo tutte le
sue pareti.
Miroslav Šik e gli altri due studi di architettura hanno composto dei file digitali contenenti
combinazioni di immagini dei loro progetti preesistenti e li hanno consegnati nelle sapienti
mani di Michael Zirn che, trasformandoli in veri e propri negativi, li ha in seguito trasposti
sulle pareti del Padiglione. La tecnica utilizzata è quella della più classica tradizione
analogica. In questo caso le foto non vengono però sviluppate nel classico formato 20X30
cm ma sulle pareti di un’area di 280 mq2: probabilmente la più grande fotografia
analogica su parete mai realizzata prima d’ora.
Zirn, insieme ai suoi collaboratori, ha lavorato «per giornate» come si usa fare nella
tecnica dell’affresco, realizzando una superficie pari a 25/30 mq2 per volta. Sulla parte di
parete interessata si applica un’emulsione fotosensibile su cui poi è proiettata l’immagine
ingrandita che, dopo un intervallo di esposizione definito, viene sviluppata rimandendovi
impressa. Così facendo, giorno dopo giorno, si è andato componendo questo grande
panorama analogico, una città virtuale che esisterà solo tra le mura del Padiglione della
Svizzera.

Padiglione della Svizzera alla 13. Mostra Internazionale di
Architettura – la Biennale di Venezia
Miroslav Šik, «And Now the Ensemble!!!»
Commissari: Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura (Marianne Burki,
responsabile Arti visive; Sandi Paucic, responsabile di progetto Biennali Arti Visive)
Espositori: Miroslav Šik in collaborazione con Knapkiewicz & Fickert e Miller & Maranta
L'architetto e professore del Politecnico di Zurigo Miroslav Šik rappresenta la Svizzera
alla 13. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia. È uno dei teorici
elvetici dell'architettura più radicali e influenti. Con la sua esposizione «And Now the
Ensemble!!!» esorta a progettare nuovi edifici come parte integrante dell'ambiente
preesistente, puntando sull'armonia dell'insieme anziché su costruzioni spesso costose
e isolate dal contesto. La presenza svizzera nel padiglione è integrata dalla rassegna
«Salon Suisse» che si svolge a Palazzo Trevisan degli Ulivi e per la quale il curatore
inglese Robert Guy Wilson ha elaborato un programma di eventi di alto livello su
questioni rilevanti per l'architettura contemporanea. Il «Salon Suisse» costituisce un
Evento Collaterale ufficiale della Biennale.
Come teorico, docente e architetto Miroslav Šik ha coniato alla fine degli anni Ottanta il
concetto di «Architettura Analogica». Un approccio architettonico orientato in maniera
organica all'ambiente preesistente, alla sua atmosfera e alla sua tradizione edilizia.
Grazie a questo particolare approccio Miroslav Šik può essere considerato uno dei
protagonisti indiscussi dell’architettura contemporanea sia in Svizzera che in Europa e ha
influenzato tutta una generazione di architetti svizzeri oggi affermati. Šik, di origine ceca,
rifiuta l'architettura delle star con i suoi edifici monumentali e isolati dal contesto. Esorta
invece a progettare le nuove costruzioni, specialmente nelle aree urbane, come parte
organica di un insieme edilizio.
«And Now the Ensemble!!!»: il contributo per il padiglione della Svizzera
Non stupisce quindi il fatto che Šik abbia realizzato la sua esposizione dal titolo
programmatico «And Now the Ensemble!!!» con dei partner, invitando a collaborare
all’allestimento del padiglione della Svizzera gli studi d'architettura Kaschka Knapkiewicz
& Axel Fickert di Zurigo e Quintus Miller & Paola Maranta di Basilea. Sulle pareti della
grande sala i tre studi d'architettura hanno elaborato il panorama di una città ideale.
Questo gigantesco affresco fotografico è stato realizzato tramite fotoemulsione. «And
Now the Ensemble!!!» è anche il titolo di un’ampia pubblicazione dedicata all'opera di Šik,
edita da Lars Müller Publishers, che include contributi di Adam Caruso, Hans Kollhoff,
Vittorio Magnago Lampugnani, Quintus Miller e Miroslav Šik. Il libro vuole persuadere
committenti, architetti e istituzioni a considerare e interpretare l'urbanistica come
un’opera d'arte dinamica e collettiva.
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Numerosi i contributi svizzeri nell’ambito della mostra principale «Common Ground»
Con il suo manifesto programmatico «And Now the Ensemble!!!» Šik coglie appieno lo
spirito del nostro tempo. Si ispira a un approccio analogo anche l'architetto britannico
David Chipperfield, curatore a Venezia della mostra principale «Common Ground». In essa
sollecita colleghe e colleghi a una maggiore collaborazione. Nella sua mostra sono
ampiamente rappresentati rinomati studi d'architettura svizzeri: Diener & Diener
(Basilea), Annette Gigon & Mike Guyer (Zurigo), Herzog & de Meuron (Basilea), HHF
architekten (Basilea), Knapkiewicz & Fickert (Zurigo), Peter Märkli (Zurigo), Valerio Olgiati
(Flims), Luigi Snozzi (Locarno), Günther Vogt (Zurigo) e Peter Zumthor (Haldenstein).
Sono inclusi anche lavori di Peter Fischli e David Weiss (Zurigo) nonché di Susanna e
Antonella Perin (Aarau e Roma).
«Salon Suisse»: un vivace scambio di conoscenze
La seconda colonna portante dell'impegno svizzero nell’ambito della 13. Mostra
Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia è il «Salon Suisse» a Palazzo
Trevisan degli Ulivi. Il «Salon Suisse» costituisce un Evento Collaterale ufficiale della
Biennale e prevede un variegato programma di manifestazioni che si svolgerà nel
centralissimo Palazzo Trevisan fino a fine novembre. L'obiettivo è quello di rendere il
contributo svizzero alla Biennale un vivace terreno di scambio di conoscenze, anche per
giovani architetti. Il programma è curato dall'inglese Robert Guy Wilson e si rivolge a un
pubblico internazionale. Partner del «Salon Suisse» è Laufen Bathrooms AG.
L'inaugurazione avrà luogo il 28 agosto con una tavola rotonda dal titolo «Common
Images: Architecture and the Iconic Turn», organizzata dal Politecnico di Zurigo. L'evento
vuole porre l’accento sulla rivalutazione di Miroslav Šik in quanto protagonista
dell'«Architettura Analogica».
Per la prima volta spetta alla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia occuparsi
dell'organizzazione della presenza svizzera alla Biennale, nel padiglione e a Palazzo
Trevisan. A partire dal 2012 la nuova legge sulla promozione della cultura le affida infatti
interamente la responsabilità per l'impegno culturale della Confederazione all'estero.
Ulteriori informazioni sulla presenza svizzera alla 13. Mostra Internazionale di
Architettura – la Biennale di Venezia: www.biennials.ch
Informazioni ai media
 Per la stampa svizzera: Sabina Schwarzenbach, responsabile Comunicazione Pro
Helvetia, [email protected]
 Per la stampa internazionale e italiana: Alessandra de Antonellis e Maria Chiara
Salvanelli, ddl [email protected],
[email protected]