10 anni di MAXXI. Una storia per il futuro

Roma - 18/06/2020 : 18/06/2020

Il MAXXI celebra i suoi dieci anni con un grande festival digitale una maratona sulla funzione dei musei e il futuro della creatività post COVID-19.

Informazioni

  • Luogo: MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
  • Indirizzo: Via Guido Reni 4a - Roma - Lazio
  • Quando: dal 18/06/2020 - al 18/06/2020
  • Vernissage: 18/06/2020 no, solo evento online, dalle ore 11 alle 21
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

10 ANNI DI MAXXI

UNA STORIA PER IL FUTURO

il MAXXI celebra i suoi dieci anni con un grande festival digitale
una maratona sulla funzione dei musei e il futuro della creatività post COVID-19

Giovedì 18 giugno dalle 11.00 alle 21.00 su tutti i canali social del Museo

Artisti, architetti, designer, direttori e curatori di istituzioni internazionali, critici, scienziati a confronto

tra gli ospiti:
David Adjaye, Cecilia Alemani, Bernard Blistène, Petra Blaisse, Stefano Boeri,
Achille Bonito Oliva, Manuel Borja-Villel, Ilaria Capua, Roberto Cicutto, Formafantasma, Piero Gilardi, Massimiliano Gioni, Gong Yan, Thomas Hirschhorn, Rem Koolhaas, Emma Lavigne, Miltos Manetas, Diego Marcon, Alexandra Munroe, Hans Ulrich Obrist, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Tomás Saraceno, Hashim Sarkis, Marinella Senatore, Patrick Schumacher, Martino Stierli, Nico Vascellari, Monique Veaute,
Mirko Zardini, Cino Zucchi e molti altri

Intervengono il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico
e il Minisitro dei Beni Culturali Dario Franceschini

in collaborazione con il MiBACT

Tutto il Festival sarà trasmesso in diretta streaming dal sito di La Repubblica, mediapartner del progetto

maxxi.art | Facebook e YouTube @museomaxxi | Twitter @museo_maxxi

Roma, giugno 2020. Una maratona digitale di dieci ore che unisce grandi istituzioni italiane e internazionali, artisti, architetti, designer, critici, curatori, scienziati. Una riflessione sul ruolo, la funzione sociale e le potenzialità digitali dei musei di tutto il mondo a seguito della pandemia.
In questa fase del post emergenza Coronavirus, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo celebra i sui dieci anni con il festival online Una storia per il futuro, sui suoi canali social giovedì 18 giugno dalle 11.00 alle 21.00, premessa alla grande mostra con lo stesso titolo che aprirà il prossimo autunno.

“Celebriamo i primi 10 anni del MAXXI per sviluppare idee, proposte, modelli per i prossimi 10 – dice Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI - . Ora più che mai siamo convinti che occorra rafforzare l’anima sociale, educativa, di ricerca delle istituziioni culturali . Con questo Festival, riflettiamo insieme sull’identità dei musei nazionali e globali, sul ruolo che possono avere per contribuire a realizzare un mondo nuovo, anche grazie alle intuizioni, ai bagliori, alle visioni di artisti, architetti, creativi”.

Alternando dialoghi live e contributi video registrati appositamente per l’occasione, il festival è organizzato in due sezioni.
La prima, Il MAXXI nel mondo, ovvero sono ancora necessari i musei globali? riflette su come la pandemia abbia influito su funzione, organizzazione, percezione e offerta dei musei (il palinsesto online del MAXXI durante il lockdown ha avuto 13.815.000 visualizzazioni): nella realtà post emergenza Covid-19, ridefinita dalla digitalizzazione e dalla distanza sociale, i musei possono continuare a svilupparsi come principale spazio pubblico di ricerca? Come conciliare la dimensione locale e globale della ricerca contemporanea?
La seconda, Verso un nuovo ecosistema della creazione invita i musei a diventare i principali laboratori in cui poter sperimentare e definire un nuovo ecosistema della creazione, che coinvolga comunità sempre più ampie e pratiche di condivisione dei saperi sempre più poliformi. Questa sezione comprende anche un focus sul tema dell’abitare e su come il COVID-19 abbia influito e modificato il rapporto tra noi e la casa, tema al centro del nuovo allestimento della mostra At Home 20.20, a cura di Margherita Guccione e Pippo Ciorra, che proprio il 18 giugno apre al pubblico.
“Qui indagahiamo l’urgente questione di come il Coronavirus abbia modificato la relazione tra pratiche creative contemporanee e vita comunitaria - spiega Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI - .È necessario ripensare alcuni concetti, come casa, appartenenza e giustizia, esigenza ulteriormente intensificata dalle istanze del movimento Black Lives Matter. Il futuro risiede nelle nostre visioni creative a lungo termine e nelle azioni che attiviamo per affrontare queste sfide urgenti”.

Tantissimi gli ospiti che si alterneranno sul palco virtuale del MAXXI, a partire dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e dal Ministro della cultura Dario Franceschini, che apriranno il Festival.

Tra gli appuntamenti live da non perdere: il confronto tra Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, Stefano Boeri, architetto e Presidente della Triennale di Milano e Giovanna Melandri sul dopo pandemia come acceleratore di interdisciplinarità (ore 16.00); il dialogo tra Renzo Piano, Pritzker Prize nel 1998 e senatore a vita, che durante il lockdown aveva già inviato tramite i canali social del MAXXI un forte messaggio ai giovani architetti per cambiare il mondo, Giovanna Melandri e Margherita Guccione (da poco alla guida della Direzione generale per la creatività contemporanea del MiBACT dopo aver diretto per 10 anni il MAXXI Architettura) su spazio pubblico, ecologia, comunità (17.15); la conversazione tra Rem Koolhaas e Hou Hanru sul tema del countryside e le sue potenzialità per uno sviluppo sostenibile (18.30).

Cultura digitale e fundraising d’artista sono al centro di due dialoghi live: il primo alle 12.30 tra Nico Vascellari, autore della performance/fundraising su You Tube Do you trust me, Kathryn Weir, Direttore artistico del MADRE di Napoli, il curatore Matteo Lucchetti e Simone Marchetti, Direttore di Vanity Fair, mediapartner del festival, che con le cover realizzate da Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli e J.R. dedica sempre più spazio all’arte; il secondo, alle 14.40, tra Miltos Manetas, Sara Cosulich, Direttore artistico della Quadriennale di Roma, Cesare Pietroiusti, Presidente del PalaExpo di Roma e Roberto Pisoni, Direttore di Sky Arte, mediapartner del festival.
Love from Italy:new facts and new energy è il titolo del dialogo tra Diego Marcon, vincitore del MAXXI BVLGARI PRIZE 2018, Margherita Moscardini, la cui installazione Inventario. Le fontane di Za’atari è esposta nella collettiva Real_Itay, dedicata alla scena artistica italiana più interessante, Luca Lo Pinto, Direttore del MACRO, il critico curatore Edoardo Bonaspetti e Massimiliano Tonelli, Direttore di Artribune, mediapartner del festival (13.30).
L’architetto David Adjaye, autore del Museo nazionale di storia e cultura afro-americana di Washington DC, l’artista Marinella Senatore, vincitrice del Premio MAXXI 2014 con il progetto performativo che ha coinvolto oltre 300 personeThe School of Narrative Dance, Bernard Blistène, Direttore del Museo nazionale d’arte moderna al Centre Pompidou di Parigi e il critico Marco Scotini parlano della capacità dell’arte di creare comunità e dei musei come spazio pubblico di integrazione sociale e pensiero critico (17.35). Per esprimere solidarietà e vicinanza al movimento Black Lives Matter, il MAXXI ha scelto di pubblicare su Instagram opere della collezione su temi quali violenza, razzismo, discriminazione.
Il tema della casa post COVID-19 – tecnologica, ecologica, multitasking – è al centro del dialogo tra gli architetti Carlo Ratti e Lucy Styles, vincitrice di YAP MAXXI at Rome 2020 con un progetto proprio sull’abitare, il designer artsita Daniel Perlin, direttore dello Studio Make_Good di New York e Sara Marini, docente di composizione architettonica e urbana allo IUAV di Venezia (19.30).
Arte pubblica, ambiente, sostenibilità sono invece i temi del dialogo tra Tomás Saraceno, Cecilia Alemani, Direttrice dell’High Line di New York e della prossima di Biennale Arte 2022 e Bartolomeo Pietromarchi (20.10), mentre Petra Blaisse, architetto paesaggista dello studio Inside Outside, che firmerà l’allestimento della mostra Una storia per il futuro, si confronta con Hou Hanru su progettazione ed ecologia (20.30).

Il ruolo della ricerca nelle istituzioni culturali nazionali e internazionali e il post pandemia sono temi al centro di diversi dialoghi live: ne parlano l’architetto Cino Zucchi, Mirko Zardini, per 15 anni Direttore del CCA di Montreal, Michelangelo Pistoletto e il critico d’arte Achille Bonito Oliva (14.05); ne discutono anche Martino Stierle, Chief Curator per l’architettura al MoMA di New York, Maristella Casciato, Senior Curator of Architectural Collections al Getty Research Institute di Los Angeles e curatrice della mostra al MAXXI Gio Ponti. Amare l’architettura, Monique Veaute, Presidente Fondazione Romaeuropa e Andrea Viliani, responsabile del Centro di Ricerca del Castello di Rivoli, moderati da Pippo Ciorra, Senior Curator del MAXXI Architettura (15.15); Robero Cicutto, Presidente della Biennale di Venezia ne parla con Hashim Sarkis, Direttore della prossima Biennale Architettura nel 2021 (18.50).

Per approfondire la riflessione, ai dialoghi live si alternano contributi video registrati appositamente per questo festival, tra cui quelli degli artisti Thomas Hirschhorn, protagonista di una personale al MAXXI nel 2021 (12.25) e Piero Gilardi, artista e attivista ambientalista (18.20); quello dei designer Formafantasma, impegnati con il MAXXI nel progetto sperimentale di una mostra su Instagram dal titolo CasaMondo, a cura di Domitilla Dardi e Elena Tinacci (19.15) e quello dell’architetto Patrick Schumacher, di Zaha Hadid Architects (19.25).
Tra i direttori e curatori internazionali intervenuti sul tema del futuro dei musei: Manuel Borja-Villel, Direttore del Reina Sofia di Madrid e Cuauhtemoc Medina, Chief Curator al MUAC di Città del Messico (12.15); Francesco Manacorda, Direttore della V-A-C Foundation di Moscae Alexandra Munroe, Curatrice al Guggenheim Museum di New York (13.20); Hans Ulrich Obrist, Direttore artistico della Serpentine Gallery di Londra (15.55); Victoria Noorthoorn, Direttrice del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires, Zdenka Badovinac, Direttrice del Museo di arte moderna di Lubiana e Massimiliano Gioni, Direttore artistico della fondazione Trussardi e del New Museum of Contemporary Art di New York (17.00);
José Miguel G. Cortés, Direttore dell’IVAM di Valencia (20.05); Emma Lavigne, Presidente del Palais de Tokyo di Parigi e Gong Yan, Direttrice del Power Station of Art di Shangai (20.45).

Ai dialoghi live e ai contributi registrati, anche grazie alla collaborazione di Sky Arte, si alternano video che raccontano le mostre, le performance e i momenti più significativi dei primi dieci anni del MAXXI. A partire dall’intensa intervista del 2009 a Zaha Hadid e Patrick Schumacher, in apertura del Festival alle 11.45 e a seguire la meravigliosa performance di danza di Sasha Waltz, sempre del 2009, entrambe in occasione dell’inaugurazione dell’edificio vuoto appena completato, realizzate per il museo da 3D Produzioni. In chiusura, invece, alle 20.55, la performance/concerto di Pedro Reyes del 2015, con le armi sequestrate ai narcotrafficanti messicani trasformate in strumenti musicali.

Per entrare nel vivo dell’offerta culturale del MAXXI, inoltre, Michela Murgia e Luigi Lo Cascio e prestano la loro voce all’audiodescrizione di due opere di grande suggestione: Senza Titolo di Maria Lai (11.55) e
Inventario. Le fontane di Za’atari di Margherita Moscardini (18.15)

10 anni di MAXXI. Un grande festival digitale li celebra sui...

Tra dialoghi live e contributi video di artisti, architetti, designer, direttori, curatori, critici, scienziati, sarà una riflessione lunga 10 ore sulla funzione dei musei d’arte contemporanea nel mondo post-pandemia