Rigenerazione urbana: dal governo 850 milioni di euro. Al via il bando

Arriva il bando del Governo per progetti di restyling delle periferie per i Comuni e le Regioni con oltre 60mila abitanti. Privilegiate le proposte di recupero di testimonianze architettoniche significative

Latina
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Arriva il bando del Governo per i progetti di rigenerazione urbana e recupero delle periferie per i Comuni e le Regioni con oltre 60mila abitanti. Si tratta del decreto interministeriale, firmato dalla ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, e controfirmato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschiniche movimenterà risorse pari a 850 milioni di euro per il restyling delle città. Un piano imponente che si lega alla Legge di Bilancio entrata in vigore nel gennaio 2020 dove trovava appunto posto il tema della riqualificazione urbana, con un’attenzione particolare data alle periferie. 

RIGENERAZIONE URBANA: IL BANDO

Il Governo aveva, infatti, stanziato allora 8,5 miliardi di euro – spalmati su 13 anni – per realizzare investimenti nelle città con un duplice obiettivo: ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Ora, questo bando servirà ad assegnare i primi 853 milioni disponibili a Regioni e Comuni che avranno 120 giorni di tempo (dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) per presentare le proposte. 

I CRITERI DI SELEZIONE DEL BANDO

Quali i criteri di selezione? Avranno la precedenza i progetti che saranno in grado di attivare risorse pubbliche e private in aggiunta a quelle richieste sul fondo, e quelli che coinvolgeranno operatori privati. Il bando, in particolare, preferirà “gli aspetti innovativi e di green economy, quelli che porteranno maggiori investimenti su immobili di edilizia residenziale pubblica, sulle aree a maggiore tensione abitativa, che prevedono il recupero e la valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici ovvero il recupero di testimonianze architettoniche significative”, si legge nel testo. “L’ultimo aspetto riguarda l’applicazione della metodologia BIM e della progettazione digitale”.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).